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LECCE – Cos’altro dire a questa società e alla dirigenza se non “grazie”?

Se, nei giorni scorsi, abbiamo provato a fare un bilancio di fine stagione del Lecce 2022-23, con riferimento a calciatori e ad allenatore (QUI e QUI), oggi chiudiamo il cerchio con la società.

L’attuale gruppo dirigente ha raccolto un altro successo – anzi, doppio, visto lo Scudetto Primavera – della sua giovane storia. Da quando è presidente a tutti gli effetti, Saverio Sticchi Damiani ha centrato la prima permanenza in massima serie, che va ad aggiungersi alla promozione dalla B della stagione 2021-22; andando più in là con gli anni, il numero uno di via Costadura, da presidente, ha collezionato tre promozioni (una dalla C alla B nel 2017-18, due dalla B alla A nel 2018-19 e nel 2021-22), una retrocessione (dalla A alla B nel 2019-20), una mancata promozione in A ai playoff (stagione 2020-21, semifinali playoff) e una permanenza in A nella stagione appena conclusa. Si può dire che non sono mai stati campionati anonimi quelli disputati dal Lecce nel periodo preso sotto esame.

Le linee guida erano ben chiare a tutti: fare una Serie A sperando di salvarsi per consolidarsi e per crescere, con due stringenti condizioni: quella di tenere sott’occhio il bilancio e quella di non fare nuovi debiti. La rosa di Serie A, è ormai notorio, è stata costruita col budget più basso rispetto a quello a disposizione di tutte le altre avversarie. Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera hanno accettato la sfida: provare ad essere competitivi senza indebitarsi e senza appesantire il bilancio della società. Una campagna basata sul cosiddetto “mercato delle idee”: se non hai fondi sufficienti per assicurarti i migliori calciatori, allora vai a scovarne degli altri, magari mezzi sconosciuti e in mercati non di prima scelta, come quelli delll’Europa dell’Est o della Scandinavia.

Ed ecco, allora, che in prima squadra, con l’innesto di un amministratore delegato competente e navigato come Sandro Mencucci, e con l’arrivo di nuovi soci quali Boris Collardi, Pascal Picci, Luciano Barbetta e Alvin Sariaatmadja, arrivano: Federico Brancolini, portiere di prospettiva, classe 2001, dalla Fiorentina; Assan Ceesay, attaccante gambiano proveniente dallo Zurigo; Lorenzo Colombo in prestito annuale dal Milan; Federico Baschirotto, promettente terzino destro dell’Ascoli; Wladimiro Falcone e Kristoffer Askildsen in prestito con diritto di riscatto dalla Sampdoria; Kristian Bistrovic dal CSKA Mosca (poi ceduto a gennaio in prestito al Fortuna Sittard); Federico Di Francesco, ex Spal; Lameck Banda, attaccante zambiano proveniente da un club israeliano; Mert Cetin, in prestito dal Verona (contratto sciolto a gennaio ’23); Marin Pongracic, in prestito con diritto di riscatto dal Wolfsburg; Samuel Umtiti, campione del mondo in carica con la Francia nel 2018, in prestito dal Barcellona; Giuseppe Pezzella, in prestito con diritto di riscatto dal Parma; Remi Oudin, in prestito dal Bordeaux; nel mercato invernale, poi, si sono aggiunti: Youssef Maleh, in prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza, dalla Fiorentina; Tommaso Cassandro, terzino destro ex Cittadella; Pietro Ceccaroni, a titolo temporaneo con opzione, dal Venezia; Simone Romagnoli, dal Parma. Tra estate 2022 e inverno 2023 hanno salutato il gruppo: Fabio Lucioni e Ilario Monterisi, in prestito al Frosinone; Sergio Maselli, ceduto alla Juve Stabia (con diritto del 50% sulla futura rivendita per il Lecce); Roberto Pierno, in prestito alla Virtuss Francavilla; Antonino Viola, in prestito al Nardò; Lorenzo Simic, ceduto all’Ascoli; Mattia Felici, risoluzione del contratto; Mario Gargiulo, ceduto al Modena; Zan Majer, ceduto alla Reggina; Arturo Calabresi, ceduto al Pisa; Francesco Di Mariano, ceduto al Palermo; Gianluca Frabotta, ingaggiato a giugno e ceduto a settembre al Frosinone; Bryan Vera, ceduto all’America Calì; Giulio Carrozzo, ceduto in prestito alla Spal; John Bjorkengren, in prestito con opzione al Brescia; Pablo Rodriguez, in prestito al Brescia; Marcin Listkowski, in prestito con opzione al Brescia; Stefano Milli, in prestito al Cesena; Cristian Macrì, in prestito al Nardò; Eetu Mommo, ceduto con diritto di riscatto in Islanda; Rob Nizet, ceduto in Belgio. Nel corso della stagione 2022-23 sono stati rinnovati i contratti di Joan Gonzalez (sino al ’27), Antonino Gallo (sino al ’26).

Tra gli innesti in prima squadra, hanno sicuramente soddisfatto le aspettative Falcone, Baschirotto, Pongracic, Umtiti e i “vecchi” Gendrey, Tuia, Blin, Hjulmand e Strefezza; hanno giocato una stagione a fasi alterne Ceesay, Colombo, Di Francesco, Oudin, Banda e i “vecchi” Gonzalez, Gallo; hanno giocato ben poco Bleve e Brancolini (mai), Cassandro, Ceccaroni, Romagnoli, Dermaku. Cetin. Insoddisfacenti Askildsen, Pezzella, Maleh, Bistrovic, Helgason, Voelkerling Persson.

Per la Primavera, invece, sono arrivati: Pol Munoz, dal Barcellona; Joel Voelkerling Persson, già capocannoniere nella stagione 2021-22 in Primavera con la Roma; Adam Gueddar, marocchino con passaporto francese, dall’Amiens; Patrick Dorgu, terzino sinistro danese del Nordsjaelland; Daniel Samek dallo Slavia Praga, blindato con un contratto quinquennale; Esmilis Kausinis, esterno offensivo lituano; nel mercato invernale, poi, si sono aggiunti: Bo Asulv Hegland, centrocampista norvegese; Marco Bruhn, attaccante danese, dal Nordsjaelland; Tom Kljun, attaccante sloveno; Kimi Dos Reis Nikko, esterno difensivo svedese; Mathis Bruns, difensore tedesco; Sammi Davis, difensore svedese; Edward McJannet, centrocamposta irlandese ex Luton.

In Primavera hanno brillato le stelle di Alexandru Borbei, Patrick Dorgu, Emin Hasic, Pol Munoz, Razvan Pascalau, Medon Berisha, Ed McJannet, Daniel Samek, Catalin Vulturar, Rares Burnete, Jeppe Corfitzen, Dario Daka, Henri Salomaa. Attorno ad essi, Federico Coppitelli ha costruito un percorso netto che ha portato il Lecce a vincere la regular season e poi anche i playoff Scudetto, partendo da favorito, cosa ancora più difficile. Ben poco (o mai) utilizzati; Leonardo Moccia, Jesper Samooja, Riccardo Leone, Noham Abdellaoui, Mattia Ciucci, Sammi Davis, Jacopo Russo, Fabiano Pacia, Mats Lemmens, Nikko, Mathis Bruns, Hugo Blondel, Alessandro Borgo, Adam Gueddar, Francesco Minerva, Pape Gueye, Bo Hegland, Marco Bruhn, Esmilis Kausinis, Gabriele Perricci, Tom Kljun.

A conti fatti, questa società non può che essere promossa a pieni voti per quanto fatto nella stagione che volge al termine. Tante le scommesse azzeccate che controbilanciano le fisiologiche scommesse fallite (ma chi è infallibile a questo mondo?). Come detto dal presidente Sticchi Damiani pochi giorni fa, sono state poco comprensibili le contestazioni di una piccola parte di tifoseria a Pantaleo Corvino, che ha dovuto fare i conti con un borsellino con poche monete, comprando quello che era possibile comprare o, per lo più, scommettendo su calciatori sconosciuti ai più. Legittimo contestare, legittimo reclamare dei rinforzi, soprattutto a gennaio e soprattutto in attacco, ma lo stesso presidente ha avocato a sé tutte le responsabilità. Pertanto, davanti a questi risultati e con tanti floridi prospetti già valorizzati o potenzialmente valorizzabili, cosa si può dire alla società e alla dirigenza, se non: “Grazie e complimenti”?

(Foto: Sticchi Damiani e Corvino – ph Coribello/SalentoSport)