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LECCE – Corvino: “Le critiche? Non le capisco ma le accetto, non ho i superpoteri. Restando uniti possiamo giocare altre sfide””

Dopo diversi mesi, ritorna a parlare Pantaleo Corvino che, affiancato da Stefano Trinchera, hanno fatto un primo bilancio della stagione del Lecce. Non si è parlato di mercato, perché domani sarà convocata un’altra apposita conferenza stampa. Le parole di Corvino.

I NUMERI“Ho parlato poco negli ultimi tempi, avrei voluto parlare dopo momenti importanti come Cremona o Bergamo, ma anche dopo momenti critici, ma, con Stefano, abbiamo deciso di non farlo per evitare certi contraddittori che potevano distrarre la squadra, restando più vicino possibile ai ragazzi per supportarli. Oggi siamo alla fine della stagione e di un ciclo, iniziato 2 anni e dieci mesi fa, quando il presidente mi chiamò per il mio ultimo viaggio, volevo farlo qui nel mio territorio, rinunciando ad altre opportunità. E di ciò lo ringrazio perché mi è sempre stato vicino. Sono partito da solo, poi mi ha affiancato Stefano. Il primo obiettivo che mi chiese il presidente era quello di raggiungere l’equilibrio finanziario; il secondo, possibilmente, di raggiungere qualche obiettivo sportivo. Dentro di me ho pensato, incoscientemente, che volevo andare oltre per raggiungere anche l’obiettivo sportivo, sapendo quanto fosse difficile farlo tenendo in equilibrio i conti, per poter riportare il Lecce dove lo avevo lasciato, ossia in A con la prima squadra e Campione d’Italia con la Primavera. Detto, fatto, oggi il Lecce è in Serie A, ci siamo anche salvati, e la Primavera ha vinto lo Scudetto. Ma come ci siamo riusciti? Il presidente ha detto che per la prima volta abbiamo raggiunto il pareggio finanziario. Questa società ha tanta passione, ma non siamo sceicchi, abbiamo fondi a disposizione, perciò facciamo ciò che è possibile. Sulle tv nazionali hanno fatto i complimenti al mio staff di scouting, ma, posso affermare, che non ho uno staff, bensì ho una persona per la prima squadra e una per il settore giovanile. Tutto il resto è figlio di conoscenze e di esperienza. La società ci affida un budget, se non ci accontentassimo del quale, non potremmo raggiungere l’equilibrio finanziario. I numeri: come monte ingaggi abbiamo speso 16.995.000 euro; per la campagna acquisti, Samek compreso e comprese anche le spese di procura e di commissioni, abbiamo speso 5.954.000 euro, per un totale di 22.949.000 euro, ai quali, sottratte le entrate per 3,8 milioni, arriviamo a una cifra di circa 20 milioni di euro“.

CRITICHE“Siamo in uno stato democratico, non si può pensare di piacere a tutti o che tutti ti votino, sappiamo di essere soggetti a critiche, è normale e conosco queste dinamiche. È successo, però, di ricevere critiche da sangue del mio sangue, calcisticamente parlando (riferimento, probabilmente, a parte della Nord, ndr). Non le capisco, né le comprendo, ma le accetto, cercando di far cambiare loro idea. In undici anni di mia gestione, per sette volte il Lecce ha giocato in A e, per il resto, abbiamo vinto tre volte il campionato di B. Quest’anno siamo sempre stati lontani dalla zona rossa e non era mai successo. Siamo una matricola e con poche risorse. La Serie A è come una maratona, specie quest’anno che è durata undici mesi. Conosco le dinamiche della A, ci sono squadre che lottano per lo Scudetto e che rischiano di essere raggiunte e non possiamo farlo noi, una matricola piena di giovani? Abbiamo sempre detto che il Lecce deve salvarsi all’ultima giornata, è fisiologico accelerare, poi rallentare, come nella maratona, basta non spaventarsi. Non ho poteri sovrannaturali. Il mio periodo di riflessione, comunque, non era riferito a queste critiche, ma era finalizzato a fare chiarezza. Il presidente ha detto che la nostra squadra, per tifosi, è la settima-ottava di A, mentre come budget siamo ultimi. Cosa possiamo fare? Io non lo so, ma credo che l’unico modo è dire la verità su come stanno le cose. Solo trasferendo questi messaggi, magari, potremmo ricevere critiche finalizzate più a motivarci, che a demotivarci. Se siamo tutti uniti, le altre sfide possiamo giocarle e vincerle, ma restando uniti e non dividendoci davanti alle prime difficoltà. Chi lavora sbaglia, come posso pensare di non poter fare errori? Meno risorse ho, più errori posso fare. Noi siamo più a rischio delle altre società e chi non le capisce queste cose, può scaldarsi davanti alle difficoltà. Dopo aver fatto chiarezza tra di noi, ora c’è da continuare l’opera di risanamento, perché non è ancora finita, dato che veniamo dal Covid e che, in Serie A, stanno cambiando alcune politiche. Spero che queste mie parole franche siano state capite e che possiamo restare uniti. Chi non le vuole capire, non le capirà. Al nostro budget spesso dobbiamo sottrarre somme per acquistare un pullman, per lo stadio, per una palestra per poter dare al territorio una realtà pari alla passione della nostra tifoseria. Se abbiamo la comprensione del territorio, bene, se no si lavora in maniera demotivante. Spero che la nostra chiarezza sia stata recepita. Noi questo possiamo fare. Guida tecnica? Ne parleremo domani”.

(foto: Corvino e Trinchera nella c.s. di oggi – ©SalentoSport)