ph: Coribello/Salentosport
LECCE – Il destino è nelle tue mani, un vantaggio da non disperdere: Sassuolo e Genoa per la storia
Trentadue punti, due gare, una certezza: i giallorossi hanno ancora le chiavi della propria salvezza. Ma il margine si è assottigliato e la tensione è tornata quella dei momenti che contano davvero.
Trentadue punti. Lo stesso bottino che, dodici mesi fa, valse la permanenza in Serie A. Eppure stavolta non basta ancora, perché la classifica parla di un campionato più compresso, più crudele, dove ogni punto strappato altrove pesa il doppio. La Cremonese, domenica scorsa, ha trasformato un margine di sicurezza in un filo sottile: da meno quattro a meno uno, in novanta minuti. Il Lecce si ritrova così con un vantaggio di un solo punto sulla zona retrocessione e due partite per chiudere definitivamente il discorso. La buona notizia è che i giallorossi sono ancora padroni del proprio destino. Vincere entrambe le gare rimanenti — domenica in trasferta contro il Sassuolo, poi il Genoa al Via del Mare — significherebbe conquistare la quarta salvezza consecutiva in massima serie, un risultato che sarebbe storico. Il copione è chiaro, l’obiettivo pure: nessun calcolo, nessuno sguardo agli altri campi. Solo vincere.
La stagione attuale presenta una fotografia quasi identica a quella dell’anno precedente sul piano dei punti, ma con un contesto radicalmente diverso. Dodici mesi fa, 32 punti furono la quota salvezza: traguardo raggiunto e festeggiato. Quest’anno quella stessa cifra non chiude i conti, a riprova di un campionato nel quale la lotta per non retrocedere si è fatta più aspra e serrata fino alla fine. L’anno scorso il Lecce chiuse in bellezza: vittorie nelle ultime due giornate contro Torino e Lazio, un finale di stagione che ricordò a tutti di cosa è capace questa squadra quando ha le spalle al muro e deve trasformare la necessità in energia. È esattamente ciò che serve adesso: ritrovare quello spirito, quella capacità di alzarsi nei momenti decisivi.
Per trovare una stagione in cui il Lecce arrivò alle ultime giornate con la mente libera bisogna tornare al campionato 2023-24, quello di Luca Gotti in panchina. Con 37 punti già in cassaforte, i giallorossi poterono permettersi il lusso di aspettare: la salvezza matematica arrivò l’11 maggio, ancora prima di scendere in campo contro l’Udinese, grazie alle sconfitte di Cagliari e Frosinone. Quest’anno il calendario non concederà simili regali anticipati. La certezza dovrà essere conquistata sul campo, sudandola punto dopo punto.
Se si vuole capire cosa significa il Lecce nelle partite che valgono tutto, basta chiudere gli occhi e tornare alla penultima giornata del campionato 2022-23. Trasferta a Monza, tutto ancora in bilico. Falcone para un rigore a Gytkjaer sullo 0-0 e tiene vivi i giallorossi nel momento più delicato. Poi, all’undicesimo minuto di recupero, Lorenzo Colombo trova il gol dal dischetto: è l’1-0 definitivo, è la salvezza che comincia a prendere forma. In panchina, Marco Baroni si inginocchia sul prato dell’U-Power, alza gli occhi al cielo, manda un pensiero a suo padre — scomparso da pochi mesi. Un’immagine che disse tutto senza bisogno di parole. Da brividi, come si dice quando le emozioni superano ogni tentativo di descrizione razionale.
Mettendo da parte i dolci ricordi, torniamo all’attualità. Questa mattina la squadra si è ritrovata al Centro Sportivo di Martignano per la seduta di allenamento in vista della gara di domenica sera contro il Sassuolo. La situazione infermeria resta il nodo da sciogliere per mister Giampaolo: oltre ai soliti Berisha e Fofana, anche Sottil, Veiga e Gandelman hanno lavorato in maniera differenziata, ma le loro condizioni sono in evoluzione e una convocazione, almeno degli ultimi due, non è da escludere. Restano ancora misteriose le condizioni dell’ex viola che, comunque vada, non ha lasciato il segno nel Tacco d’Italia. Gaspar, invece, ha parzialmente lavorato con il gruppo: un segnale incoraggiante in vista di domenica, quando potrebbero anche rivedersi quelle novità tattiche già scorse nella seconda parte di gara contro la Juventus, ossia una linea difensiva con tre centrali e due esterni a tutta fascia.
Nel frattempo, il popolo leccese ha già votato con i piedi. Sono oltre 3.400 i biglietti già staccati per il settore ospiti del Mapei Stadium di Reggio Emilia, su 4.000 disponibili: una risposta straordinaria, l’ennesima dimostrazione di come questa tifoseria sappia trasformarsi in dodicesimo uomo nei momenti che contano, e non solo. Si prevede una bolgia giallorossa, un muro di colore e voce che accompagnerà i ragazzi in una delle trasferte più importanti degli ultimi anni.
