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LECCE – Maggio-Mancosu, errori pesanti. Hjulmand e Henderson col sangue agli occhi: le pagelle

LE PAGELLE DI LECCE-VENEZIA

Gabriel voto 6: Aramu lo fredda dal dischetto tanto che non riesce nemmeno a tuffarsi, ma per i restanti novanta minuti assiste all’assedio giallorosso da spettatore non pagante.

Maggio voto 5: il fallo che porta al rigore del Venezia è una leggerezza che, al netto del Var, da uno come lui non ci si aspetta. Un fallo che pesa come un macigno nell’economia del match. Si riscatta guadagnandosi il rigore, poi fallito da Mancosu. Restano, comunque, tanti gli errori nei 90 minuti.

dall’85’ Paganini sv

Lucioni voto 6,5: suona la carica, confermandosi come uno dei leader della squadra. Sbaglia qualcosina in fase di impostazione, concedendo davvero poco agli avanti di Zanetti. Freddo e lucido nel servire l’assist a Pettinari.

Dermaku voto 6: una partita tutto sommato tranquilla per il centrale difensivo ex Parma, che comunque appare sempre un po’ macchinoso quando c’è da serrare i ranghi. Procura il gol del pari con una girata miracolosamente respinta da Maenpaa.

Gallo voto 5,5: appare timido ed impaurito, forse per la prima vera sfida decisiva. Nella prima mezzora sbaglia molto. Non spinge come al suo solito, dimostrandosi anche un po’ preoccupato, anche se di fatto, il Venezia non si affaccia mai dalle sue parti.

Dal 63′ Calderoni voto 6: ci mette l’anima e anche grinta, regalando maggiore spinta sul binario sinistro.

Majer voto 6: dimostra di essere un uomo giusto per questo tipo di partite, confermando una buona dote di personalità, soprattutto nella prima frazione, quando recupera diversi palloni, affacciandosi anche nella metà campo avversaria. Cala nella ripresa, restando comunque sempre lucido.

dal 62′ Tachtsidis 6,5: il suo ingresso rivitalizza il centrocampo, e non solo. La sua qualità, nell’ultima mezzora, pesa tanto. Resta intontito dalla botta in testa, fortuita, con un avversario. In generale: doveva essere gestito meglio durante la stagione, perché per la Serie B è un valore aggiunto.

Hjulmand voto 6,5: la manovra del Lecce passa spesso dai piedi del centrocampista danese, che spesso prova a trovare un varco che scardini il muro veneto. Resta sul pezzo fino al 95′ sbagliando pochissimi palloni. Nel primo tempo, soprattutto, va un po’ in sofferenza perchè ingabbiato da due uomini. Poi alza il livello e dimostra ciò che sa fare, e bene. Gioiello per il futuro.

Nikolov voto 5: le sue caratteristiche non appaiono congeniali al tipo di partita. Un tiro debole e poco più, per un calciatore che, a conti fatti, non ha praticamente mai dato nulla alla causa. Ennesima occasione sprecata. Forse l’ultima.

dal 46′ Mancosu 5: il pianto di fine partita spezza il cuore del popolo giallorosso, ma, purtroppo, in certe situazioni e nel dare giudizi, occorre mettere da parte i sentimentalismi. Calcia un rigore in fotocopia con quello battuto contro l’Ascoli e purtroppo il risultato è simile. Il suo errore, di fatto, condanna il Lecce ad un altro anno di Serie B, quindi ogni altra parole appare superflua. Purtroppo, è un rigore che pesa. I rigori li sbaglia chi ha il coraggio di tirarli. E il capitano, di coraggio, ne ha da vendere.

Henderson voto 5,5: non sfrutta a pieno la libertà che almeno all’inizio il Venezia concede. Entra nell’azione che porta alla traversa di Molinaro, dopo di che, non riesce a trovare il guizzo giusto. Rischia il rosso dopo pochi secondi. Indemoniato, ma era quello che serviva. E il suo apporto, alla stagione del Lecce, c’è stato. Eccome.

dall’85 Rodriguez sv Voleva entrare prima. Era carico a molla. Corini gli concede solo pochi spiccioli. Lo spagnolo, poi, rimedia un rosso da frustrazione. Gli varrà come esperienza.

Coda voto 5: da uno come lui in notti come questa ci si aspetta di più. Troppo poco per l’Hispanico giallorosso, che si vede solo nel finale di primo tempo, quando Maenpaa gli nega la gioia del gol con un super intervento. Nel finale ha una buona chance, ma manca in lucidità. Entra nell’azione del pari, calcia di rabbia un paio di palloni. Ma ci voleva di più. Peccato.

Pettinari voto 6,5: nonostante i venti giorni di stop, l’attaccante ex Trapani appare uno dei più pimpanti. Trova il gol della speranza, lotta fino alla fine, sfiorando il bis con una super giocata. E’ mancato nella fase decisiva della stagione. Con lui, forse, ci sarebbe stato un altro esito.

All. Corini voto 6: oggi si è visto un Lecce tra i più belli della stagione, ma resta il rammarico per diversi passaggi a vuoto, ultimo in ordine di tempo, la gara d’andata, dove il Lecce ha perso la finale. Zanetti è costretto a snaturarsi, i giallorossi dominano in largo ed in lungo, ma purtroppo questa volta il diavolo sembra averci messo la coda, e la sfortuna che si abbatte sul Via Del Mare. A conti  il successo sarebbe stato più che meritato, ma perchè non provarci prima?

Venezia: Maenpaa 7,5 Mazzocchi 5,5 (Ferrarini 6) Svoboda 5,5 Ceccaroni 6,5 Molinaro 6 Crnigoj 6,5 Taugourdeau 6 (Dezi sv) Maleh 5,5 Aramu 6,5 (Johnsen 5,5) Forte 5,5 (Bocalon 5,5) Di Mariano 5,5 (Cremonesi sv) All. Zanetti 5.

(foto: Mancosu consolato da compagni e avversari – ©Coribello-SalentoSport)