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foto: N. Krstovic

LECCE – Banda ispira, Rafia e Krstovic eseguono: da Firenze un ottimo pari in rimonta. Le pagelle

LE PAGELLE DI FIORENTINA-LECCE

Falcone 6: Nel primo tempo il gioco del Lecce passa gioco forza dai suoi lanci lunghi che non vanno quasi mai a destinazione. Il primo gol di Nico Gonzalez è un colpo di testa non troppo veloce ma estremamente preciso e non può nulla. Idem la testata ravvcinata di Duncan. Non compie, per il resto, parate miracolose, ma è attento nell’intervenire in sicurezza per tutta la gara. Fondamentale in un paio di uscite alte nei minuti finali.

Gendrey 6: Avvio a marce ridotte anche perché, spesso, dalle sue parti agisce Nico Gonzalez che è imprendibile in avvio di gara, meglio sul fumoso Sottil. Col passare dei minuti si resetta e trova i giusti movimenti, ma per l’appoggio alla manovra offensiva bisogna attendere la ripresa. Lento nella diagonale sull’azione del palo di Duncan, che grazia il Lecce. Nei minuti finali si riscatta con una gran chiusura su Brekalo in area.

Baschirotto 6: Nel primo tempo non ne vede una contro i velocissimi attaccanti viola. Distratto anche dopo il gol di Rafia, quando, non saltando, a momenti permette il terzo gol di Nico. Poi sale in cattedra, trascinato da un Pongracic superbo, e ci mette muscoli, grinta e personalità nella difesa del preziosissimo punto portato a casa al “Franchi”.

Pongracic 7: Avvio di gara problematico con un cartellino giallo da gestire dopo dieci minuti. Duncan sbuca tra lui e Baschirotto nell’azione del secondo gol. Da lì comincia ad alzare il livello, tamponando con sicurezza e personalità, provando anche un’azione personale con una corsa di 40 metri, conclusa con un tiro a lato. Dà il via all’azione del pari leccese mettendo in moto Krstovic, chiudendo la sua bella prova con un paio di pesanti interventi risolutori.

Gallo 5: Balla tanto finché resta in campo, sovrastato dalla velocità e dinamicità degli avanti viola, giocando con una pressione che raramente riesce a scrollarsi di dosso. Sul gol di Duncan, non stringe su Nico che dà il via all’azione, facendosi prendere d’infilata. In ritardo anche nell’azione del palo colpito da Duncan.

(46′ Dorgu) 6: Assicura più presenza, pressione e dinamicità rispetto a quanto visto con Gallo, ma c’è da dire che gioca anche in una squadra dallo spirito completamente diverso – e più aggressivo – rispetto a quella vista nel primo tempo. Rischia su una scivolata a mano alta in area, ma, per fortuna, c’era un precedente fuorigioco di Nzola.

Rafia 6,5: Primo tempo da chi l’ha visto, come anche i suoi compagni di reparto, se si eccettua un’azione personale con tiro rimpallato. Puntualmente coperto o preso d’infilata dalle veloci azioni viola, stenta a farsi vedere in appoggio e raramente fa filtro. Ripresa di tutt’altra stoffa: scaraventa all’incrocio il pallone del 2-1 e infonde coraggio ai suoi compagni che poi, sull’onda dell’entusiasmo, afferrano il pari di cuore e di sfrontatezza. Dovrebbe passar via la palla un secondo prima di quello che fa.

(72′ Krstovic) 7: Pronti via, gol e saluti al “Franchi”. Ci mette pochissimo a battezzare il suo esordio centrando i pali avversari. Si ha l’impressione che sia valido anche caratterialmente, oltre che tecnicamente, cosa che non guasta mai. Chiude la gara disturbando costantemente il rinvio avversario e dando una mano in copertura. Che esordio per Nicolino!

Ramadani 6: Invisibile nel primo tempo. Fuori tempo e fuori dal fulcro del gioco, costantemente all’inseguimento di uno o più avversari più veloci di lui. Meglio nella ripresa, con la squadra in fiducia, quando comincia a dettare i ritmi di una manovra che, per tutto il primo tempo, si è basata sui lanci lunghi di Falcone per gli attaccanti.

J. Gonzalez 5,5: Spreca energie preziosissime per fare pressing alto su portiere e ultimo difensore avversario, spesso inutilmente e senza costrutto, ma soprattutto lascia dei buchi alle sue spalle nei quali s’infilano i velocissimi esterni viola, facendo danni pesanti. Esce sfinito, in soli 45 minuti.

(46′ Kaba) 6,5: Più solido, ordinato, intelligente. Infonde tranquillità alla squadra, lotta su ogni pallone e raramente ne getta via uno. Può essere una delle colonne di questo Lecce.

Almqvist 6,5: Non segna ma gioca col cuore fin quando ha fiato. Ogni volta che ha il pallone tra i piedi, si ha la sensazione che possa creare qualcosa di pericoloso. Generoso a tutta fascia sino alla fine e soprattutto nei minuti finali dell’assalto viola.

Strefezza 6: Da finto centravanti fa una faticaccia, viste le sue doti fisiche non proprio da corazziere. Compensa con carattere e con qualche buona invenzione, entrando nell’azione del 2-2. Con l’ingresso in pianta stabile di Krstovic può ritornare a essere letale anche ai 20 metri avversari.

(86′ Blin) 6: Utile come un kway e una borraccia in un’escursione in montagna.

Banda 7: Una croce continua per i difensori viola che hanno l’ingrato compito di doverlo marcare. Sovente prende il tempo a Dodò ma poi si perde sul più bello. I fiocchetti alla sua prova in crescendo arrivano in occasione dei due gol: nel primo consegna a Rafia un pallone da spedire all’incrocio; nel secondo mette sulla testa di Krstovic il pallone del 2-2.

(90′ Di Francesco) sv

All. D’Aversa 7: Un punto a Firenze è oro colato, soprattutto dopo un primo tempo opaco, in affanno, arido d’iniziative. I suoi cambi, come contro la Lazio, riavviano la squadra. L’ingresso di Krstovic negli ultimi venti minuti è stato ripagato dopo pochi secondi. Soffre un po’ dopo il 2-2, ma la squadra, alla fine, non rischia granchè e porta a casa un pareggio strameritato.