foto: i titolari schierati contro il Genoaph: Coribello/Salentosport
LECCE – MISSIONE COMPIUTA: IL SALENTO RESTA IN SERIE A, È NUOVO RECORD!
Per la settima volta nella sua storia, il Lecce si è giocato l’eventuale permanenza in Serie A all’ultima giornata disponibile. E per la quinta volta ha risposto presente. Lecce batte Genoa 1-0, gol di Banda. Il risultato (favorevolissimo) di Cremona, non serve. Il Via del Mare sold-out ha spinto i giallorossi oltre il traguardo: Serie A conservata ancora per un anno, un’intera città libera di esplodere. È nuovo record assoluto: il Lecce, nella sua storia, non aveva mai giocato cinque campionati in Serie A di fila.
La stagione di Eusebio Di Francesco era cominciata in salita, con due pareggi e tre sconfitte nelle prime cinque giornate. Un avvio da brividi per un tecnico chiamato a raccogliere l’eredità pesante di Marco Giampaolo — oggi seduto sulla panchina avversaria della Cremonese — e a reinventare un’identità offensiva orfana di Krstović. La scorsa stagione il centravanti montenegrino aveva siglato il 40,7% di tutti i gol giallorossi: rimpiazzarlo non era un’operazione tattica, era una questione di sopravvivenza.
Nel girone d’andata i giallorossi si erano mantenuti al di sopra della zona retrocessione, per poi tornarci alla ventiseiesima giornata. Al ventottesimo turno, battendo in casa la Cremonese, la squadra aveva ripreso la marcia, prima di incappare in altre quattro sconfitte consecutive. Un’altalena logorante, con la classifica che diventava il termometro quotidiano dell’umore di una piazza.
Il finale di stagione ha avuto il sapore del romanzo. Il gol di Stulic al 96′ contro il Sassuolo aveva tenuto il Lecce a +1 sulla Cremonese, rimandando tutto all’ultima giornata. In conferenza stampa, alla vigilia del Genoa, Di Francesco aveva caricato l’ambiente con parole nette: “Il Lecce sarà affamato, ma non di gol. Ci deve essere il desiderio di azzannare questa partita”. E aveva aggiunto: “Siamo padroni del nostro destino per portarla a casa, con intelligenza ed equilibrio”. Così è stato.
Oggi quella fame è diventata realtà. Un gruppo che ha tenuto botta nonostante la stanchezza e qualche acciacco di troppo, che ha saputo trasformare la pressione in energia. La storia recente del club — dal 3-1 al Torino di Mazzone nel 1989, alla doppietta di Vasari contro la Lazio campione d’Italia nel 2001, fino all’0-1 di Coulibaly all’Olimpico nel maggio 2025 con un uomo in meno — era lì a ricordare che il Lecce all’ultima giornata sa soffrire e sa vincere.
Quattro salvezze consecutive in Serie A: un record storico per il Lecce. Una città, un club, un gruppo che ha scritto una pagina che resterà nella storia del club giallorosso e dei tantissimi suoi appassionati tifosi che lo seguono ovunque e in qualsiasi modo.
