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DILETTANTI – Figc, aggiornato il Protocollo per la gestione dei casi di positività per D, Dipartimento calcio a 5 e B femminile

È stato aggiornato, dalla Figc, il Protocollo sanitario che riguarda la gestione dei casi di positività per quanto concerne il campionato nazionale di Serie D, ma anche quelli di calcio a 5 maschile e femminile e di Serie B femminile.

La Commissione medico-Scientifica (CMSF) ritiene affidabili i test antigenici quantitativi (da effettuarsi con prelievo venoso) in alternativa ai classici test molecolari (tampone classico), che restano, comunque, fondamentali per la conferma di un eventuale caso di positività; per questo, nel protocollo si prevede l’inserimento obbligatorio di un test settimanale da effettuarsi entro le 48/72 ore precedenti la disputa della partita per tutto il grupposquadra. L’analisi dei test antigenici quantitativi sarà effettuata da struttura pubblica o privata abilitata. Sia il soggetto risultato “positivo conclamato“, sia quello “debolmente positivo“, dovranno essere considerati, a tutti gli effetti, dei contagiati e, quindi, dovranno essere sottoposti a test molecolare di conferma.

Per le società, con costo a proprio carico, è particolarmente raccomandato l’utilizzo, almeno iniziale, dei test sierologici. Ognuno dei componenti del gruppo squadra dovrà continuare a compilare (almeno una volta a settimana) l’autocertificazione sul proprio stato di salute e su eventuali contatti con soggetti Covid-19 positivi.

Gestione dei casi di positività: si consente il proseguimento degli allenamenti per i soli componenti del gruppo-squadra non identificati come “contatti stretti” del positivo confermato dalle attività di contact-tracing (es. app Immuni).

Per isolamento e quarantena, si prende in considerazione la Circolare ministeriale del 12 ottobre 2020.

Casi positivi asintomatici: possono rientrare dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività e l’effettuazione di un test molecolare con esito negativo.

Casi positivi sintomatici: possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi e dal riscontro negativo di un test molecolare, effettuato dopo almeno tre giorni senza sintomi.

Casi positivi di lungo termine: potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi.

Contatti stretti: obbligo di un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione o contatto col caso positivo; in alternativa, quarantena di dieci giorni con test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.

Con questi criteri, sarà poi il medico sociale del club a valutare il ritorno dell’atleta agli allenamenti e alle competizioni.