SERIE B – Il Lecce e le sue antagoniste: si parte dal Pordenone per provare a tornare in Paradiso

Proviamo a tracciare una prima griglia sulle favorite, le controfavorite, i terzi incomodi e le 'mine vaganti' della serie cadetta che prenderà il via domani sera

Foto: il gruppo agli ordini di mister Corini (©Amza-Lezzi)

Ora si comincia a fare sul serio. Che l’intensità si stia alzando e l’attesa stia diventando davvero spasmodica, lo testimonia anche la conferenza stampa che i vertici societari dell’US Lecce hanno indetto martedì scorso. La volontà era quella di rassicurare tutti i tifosi salentini sulla bontà del progetto del club, definito “solido”. Ed è con questa sensazione di solidità che la squadra si appresta a scendere in campo sabato pomeriggio contro il Pordenone. Il mercato è ancora in fermento e il presidente Saverio Sticchi Damiani in persona ha fornito alcune indicazioni chiare al direttore dell’area tecnica, Pantaleo Corvino: “Dai soci sono arrivate risorse e liquidità per eventuali rinforzi”. Perché l’obiettivo è chiaro: “Dare il 200% per essere subito competitivi”. Quest’ultima dichiarazione era indirizzata soprattutto a quelli che sono stati definiti i “big”, cioè coloro che con la retrocessione dello scorso anno erano considerati in uscita, ma che per volontà del club (o in alcuni casi anche per situazioni di mercato) sono, almeno per il momento, rimasti per tentare l’immediata risalita in A.

Il nuovo tecnico Eugenio Corini potrà contare su una difesa decisamente esperta, su un centrocampo di qualità che non sfigurerebbe neanche nella massima serie e su un attacco forse numericamente un po’ scarno, ma che può appoggiarsi sulla fantasia e sugli inserimenti di elementi come Mancosu e Falco, due personalità in grado di giocate eccelse come quelle mostrate l’anno scorso in A e dai quali, a maggior ragione, ci si aspetta tanto in questa stagione di B. Perché l’idea (e la speranza) di tutti, è che questa sia solo una stagione di passaggio, una sorta di breve sosta in Purgatorio prima di poter tornare in Paradiso. Tuttavia, si sa, il campionato cadetto è estremamente imprevedibile e, di conseguenza, decisamente pericoloso.

E forse nulla può rappresentare il pericolo meglio del Pordenone, che l’anno scorso si era guadagnato la Serie B per la prima volta nella sua storia ed è andato addirittura vicinissimo a coronare il sogno della A. Una squadra partita a fari spenti, ma costruita con sagacia dai dirigenti friulani, che l’hanno affidata alle sapienti mani del saggio e navigato mister Attilio Tesser. L’impresa si è arrestata solo in semifinale, quando – dopo aver vinto a Frosinone 0-1 – i “Ramarri” si sono fatti rimontare in casa per 0-2. Questo, però, non senza lottare. Un monito per il Lecce, quindi, che all’esordio avrà subito un assaggio di quanto possa essere tosta e indecifrabile la categoria.

Mai come quest’anno, poi, sono tante le squadre che puntano al bersaglio grosso: partendo dalle tre retrocesse, da sempre “favorite” per definizione, passando per le deluse della scorsa stagione, decise assolutamente a rifarsi, arrivando fino alle quattro neopromosse, che per blasone e risorse economiche non possono non avere grandi ambizioni. Difficile stilare un’ipotetica griglia di partenza, ma in definitiva Lecce, Brescia e Spal sono considerate candidate alla A per “diritto acquisito” dopo la recente retrocessione. Vicenza, Reggina e Reggiana la Serie A ce l’hanno nel loro DNA, mentre il Monza del duo Berlusconi-Galliani non può non essere annoverato tra le favorite. Poi ci sono le “nobili” decadute, come Chievo ed Empoli, che l’anno scorso hanno deluso e che quest’anno, invece, hanno tutta l’intenzione di rifarsi. Infine, ci sono squadre dal grande potenziale e dalle grandi ambizioni, come Frosinone e Salernitana, che cercheranno sicuramente di restare attaccate al treno dell’alta classifica. Senza dimenticare, appunto, compagini magari meno reclamizzate, ma ben organizzate come il Pordenone (ma anche il Cittadella), che già nella passata stagione hanno dimostrato di poterci stare alla grande ad alti livelli.

E, poi, si sa la Serie B è il campionato delle “sorprese”, perché ogni volta regala qualche protagonista inattesa, in grado di sovvertire ogni pronostico: il Monza, già citato, o squadre come Venezia, Pisa, Pescara, Ascoli, ad esempio, hanno il profilo perfetto per interpretare il ruolo di “terzo incomodo”. E poi, come si può leggere, per esempio, sui pronostici di serie B disponibili su Sportytrader, il Lecce rappresenta la “certezza” che può tener fede ai suoi propositi, dimostrando quel carattere e quella personalità che non ha mai smarrito, nemmeno di fronte ad avversari blasonati come Juve e Inter nella passata stagione. Senza smarrire l’umiltà, ma ripartendo con la stessa consapevolezza e la stessa audacia. Questa la ricetta per tornare a sognare in grande. Ora, palla a centrocampo.

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
https://www.salentosport.net

Articoli Correlati