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LECCE – I vertici del club fanno il punto: “Società solida nonostante la crisi post-Covid. Puntiamo sui big”

Nella settimana dell’esordio nel nuovo campionato di Serie B, in casa Lecce si è voluto fare un punto della situazione generale inerenti più aspetti cardine, dal mercato alle finanze, passando per stadio e tifosi. Per questo i vertici del club hanno indetto una conferenza stampa per questa mattina, alla quale hanno partecipato Saverio Sticchi Damiani, Corrado Liguori, Alessandro Adamo e Giuseppe Mercadante.

Il presidente ha parlato della situazione finanziaria del club, tra conti e campo: “Per le società di calcio è un momento particolare, complicato e delicato, visto che un po’ tutti devono far fronte alla crisi post-Covid ed ai buchi finanziari creati dalle restrizioni. Noi a Lecce siamo tra i pochi solidi nonostante tutto. Il bilancio è andato in pari anche grazie ai soci, però va detto che mancano luglio e agosto, mesi senza perdite e plusvalenze. Sarebbe utile anche in Serie B qualcosa come i fondi privati, il paracadute non è sufficiente, ci è servito a coprire appena metà degli stipendi. Sempre dai soci è arrivata linfa per il mercato di Corvino, che punta sulla patrimonializzazione e sui big, che dovrebbero rimanere tutti. Per loro sarà importante la motivazione, dando il 200% saremo subito tutti competitivi”.

Al vice Liguori il compito di illustrare lo status inerente l’Us Lecce Program:È una novità assoluta, questo è un anno particolarmente complesso. Si tratta di un progetto che si svilupperà nei prossimi anni e che si collegherà alla campagna abbonamenti. Se il prossimo anno ci sarà la campagna abbonamenti ci sarà una tariffa per gli abbonati della Serie A e per quelli con la card. Senza dimenticare la maglia con il nome del tifoso. Sui numeri non abbiamo obiettivi, vista l’unicità della cosa”.

Infine, Mercadante ha parlato della questione-stadio: “Il bando è la fine di un percorso lungo e proficuo. La scadenza è prevista per il 19 ottobre. Oltre alla gestione classica si potranno organizzare eventi musicali e di qualsiasi altro tipo. In più ci sarà la possibilità di denominare lo stadio in modo diverso rispetto a quello classico”.