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SPORT – Il ministro Spadafora: “Complotto contro la Serie A? Ridicolo”. I provvedimenti e la road map per professionisti, dilettanti, Asd e collaboratori sportivi

Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, dal proprio canale Facebook, ha fatto il punto della situazione parlando dei provvedimenti e delle prospettive di ripresa per lo sport, professionistico e dilettantistico. Ecco alcuni passaggi.

“IMMOBILISMO? LAVORIAMO GIORNO E NOTTE”“Proviamo a fare chiarezza su ciò che si sta dicendo in queste ore sul mondo dello sport. Stiamo parlando in un’emergenza sanitaria che, ad oggi, ha visto più di 190mila contagiati, ci sono oltre 100mila persone positive e abbiamo avuto un numero impressionante di decessi. Questo va tenuto presente non per fare retorica ma per meglio comprendere che questo è il quadro in cui ci stiamo muovendo. Non è ancora una battaglia vinta, dovremo vincerla tutti insieme. Nessuno era preparato a questa emergenza, nessuno poteva immaginarla e nessuno poteva avere gli strumenti, da subito, per reagire a questo evento. Assurdo parlare di immobilismo, stiamo lavorando giorno e notte, ben conoscendo il ruolo che siamo chiamati a svolgere”.

PALESTRE, CENTRI SPORTIVI, CENTRI DANZA“Nelle scorse ore, insieme al Comitato tecnico-scientifico (Cts), abbiamo parlato dello sport di base e della necessità per centri sportivi, centri danza, palestre, di riaprire in sicurezza il prima possibile. Il Ministero proporrà un protocollo obbligatorio per queste strutture che tutti dovranno applicare. Il mio auspicio è che entro fine maggio possano riaprire tutti i centri sportivi. La ripartenza, ovviamente, è stata e dovrà essere graduale, tutti dobbiamo fare dei sacrifici. Date certe? Dobbiamo valutare l’evoluzione dei provvedimenti sulla situazione generale del Paese, non è possibile prevedere cosa succederà tra un mese e mezzo o due. Siamo davanti ad un nemico che non conoscevamo prima”.

BONUS PER COLLABORATORI SPORTIVI“Provvedimenti: Abbiamo istituito il bonus da 600 euro per i collaboratori sportivi, un mondo mai regolato prima e lasciato nel sommerso. Quando sarà finita questa crisi, metteremo mano a una riforma complessiva dello sport che deve vedere tutelati i lavoratori sportivi e codificata questa categoria. Abbiamo inserito 50 milioni di euro per i collaboratori sportivi, siamo in ritardo con le erogazioni perché non avevamo dei dati su cui basarci, come invece ha l’Inps. Abbiamo dovuto creare una piattaforma ad hoc, ringrazio Sport e Salute per questo, e in queste ore abbiamo bonificato i primi 7.300 bonus, nelle prossime ore ne partiranno altri 20mila. A seguire, entro i prossimi dieci giorni, tutti gli altri riceveranno il bonus da 600 euro che, per il mese di aprile, sarà adeguato a 800 euro come per gli altri lavoratori. Aprile, quindi, sarà coperto, vedremo se avremo le risorse anche per maggio. Solo questa misura vale 300 milioni di euro e non era facile reperire queste risorse”.

AFFITTI“Nel decreto di aprile c’è una norma per agli affitti delle strutture sportive private. Abbiamo firmato un decreto per istituire, presso il Credito Sportivo, di un fondo di 100 milioni di euro per dare liquidità immediata alle strutture che ne faranno richiesta, a tasso zero e senza garanzie. So che a questo fondo potranno accedere le strutture più grandi, per le realtà più piccole abbiamo previsto un aiuto una tantum, da destinare alle associazioni e società dilettantistiche in maggiore difficoltà, a quelle che dimostreranno di avere avuto i danni maggiori. Sarà una lotta contro il tempo”.

ALLENAMENTI INDIVIDUALI E DI SQUADRA“Dal 4 maggio riprenderà l’attività motoria all’aperto. Perché al via solo gli allenamenti individuali e non collettivi? Perché dovevamo consentire un’apertura graduale, ciò è evidente anche a chi fa finta di non capire. Gli sport individuali impiegano un minor numero di persone e rispettare le regole sarà più facile. Poi invieremo al CTS un protocollo da seguire per gli sport individuali. Per gli sport di squadra, tra cui il calcio: ragioniamo senza pregiudizi. I sondaggi dicono che la stragrande maggioranza vorrebbe che i campionati terminassero qui ma non sono mai stato uno che si fa condizionare dai sondaggi, sarebbe facile dire chiudiamo il calcio. Sono consapevole che il calcio è un elemento importante per il Paese, sia sociale che economico, e grazie alle tasse pagate dal calcio, 1,5 miliardi di euro, si finanziano anche gli altri sport. Dobbiamo, però, agire in sicurezza. Sul protocollo presentato dalla Figc, il Cts ha ritenuto di dover fare degli approfondimenti e al più breve incontrerà tutte le parti in gioco. Se si riuscirà a perfezionare questo protocollo, gli allenamenti degli sport di squadra riprenderanno il 18 maggio, e ciò non vuol dire che riprenderà il campionato. Secondo le previsioni della Figc, il campionato potrebbe ricominciare a metà giugno, ma ora siamo a fine aprile e c’è ancora un tempo lunghissimo, non siamo in grado di conoscere l’evoluzione delle cose ma anche di sapere come reagiremo noi italiani dal 4 maggio, se saremo in grado di rispettare le regole. E ciò non è terrorismo psicologico, questo non lo sa nessuno. Se gli allenamenti riprenderanno in sicurezza, ci prepareremo alla possibilità che il campionato possa riprendere, ciò lo sapremo più avanti”.

DILETTANTI“L’attuazione di tale protocollo spetta alle leghe. Ha costi elevati, come faranno le leghe minori di B, C e dilettanti a attuarlo? Dovremo discutere di questo con tutti i rappresentanti. Questo discorso non vale solo per il calcio, ma anche per tutti gli altri sport. Sono ridicole le affermazioni secondo le quali ci sarebbe un complotto contro la Serie A. Ci si astenga da queste affermazioni per fare pressione sul governo, con me avete sbagliato strategia. Mi muoverò nel rispetto delle regole. Teniamo conto che sono state rinviate le Olimpiadi, così come gli Europei o gli Internazionali di tennis. Tutto il mondo soffre. Devo scongiurare che la ripresa dello sport possa provocare nuovi contagi di cui tutti pagheremo le conseguenze”.

PERSONAL TRAINER, EQUITAZIONE, VARIE“Mi occuperò anche di altri temi, come le sedute dei personal trainer, dell’equitazione ecc. Sono ministro da pochi mesi ma sono appassionato del lavoro che vedo fare sul territorio da grandi atleti, professionisti, manager e da migliaia di persone che spesso mettono le mani nelle proprie tasche per garantire l’apertura dei centri sportivi di aggregazione per i giovani e non solo. Abbiate la certezza che io e il mio staff daremo il massimo ogni ora, ogni giorno, per fare in modo che la ripresa avvenga in sicurezza e per godere del benessere che lo sport consente”.