DEGHI – Lima: “Non vedo l’ora di cominciare”, Paglialunga: “Lo avevo al Fantacalcio, fantastico”. Tante le novità

Presentato il nuovo tecnico della Deghi: "Fare l'allenatore - ha detto Lima - è ancora più difficile che fare il calciatore. Dovremo lavorare con umiltà, per vincere occorre saper soffrire". L'avvocato Matranga è il nuovo presidente

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Foto: Lima e Paglialunga (©SalentoSport)

Umiltà, lavoro, sacrificio e determinazione. Saranno questi gli elementi su cui il nuovo allenatore della Deghi Calcio, mister Francisco Gouvinho Lima, baserà il suo nuovo corso sulla panchina biancoarancio nel prossimo torneo di Eccellenza pugliese. Ieri la presentazione ufficiale alla stampa e i tifosi, dalla sala conferenze dell’Hilton Hotel di Lecce. Novità anche nei quadri dirigenziali e nello staff tecnico.

Il patron della Deghi, Alberto Paglialunga, ha aperto le danze: Lima? Per me è un onore averlo come allenatore, tra l’altro ce lo avevo anche quando giocavo al Fantacalcio. Il nostro progetto proseguirà cercando di fare calcio in maniera diversa, pensando anche a dei modi per includere e per far avvicinare i giovani. Per esempio, affideremo la gestione delle pagine social a 12 studenti dell’istituto Costa, la comunicazione per una società di Eccellenza è fondamentale e se noi non faremo qualcosa per i ragazzi, diventeremo sempre più vecchi. Ringrazio l’avvocato Alfredo Matranga, che mi introdusse in questo bellissimo mondo del calcio e mi è sembrato doveroso nominarlo come nuovo presidente della Deghi. Io non mi allontanerò di un centimetro ma mi sembra giusto dare spazio anche ad altre persone”.

Il neo presidente Matranga: “Ringrazio il patron, sono onorato dell’incarico conferitomi. Farò il massimo e ci metterò tutta la mia passione, vedremo dove arriveremo. Abbiamo puntato molto sul mister e sui nuovi impianti, avendo rilevato per 20 anni lo stadio di San Pietro in Lama, rendendolo un piccolo gioiello. Lima? Ha grande passione e grande umiltà, sono le due cose che mi hanno colpito subito. Il prossimo campionato di Eccellenza? Dovremmo partire subito forte, se no sarà difficile recuperare”.

La parola, poi, all’ormai ex tecnico dell’Uggiano, ma anche di Otranto, nonché beniamino, da calciatore, dei tifosi del Lecce, Francisco Lima: “Devo ringraziare il presidente e lo staff, sono contentissimo di fare parte di questa squadra e non vedo l’ora di cominciare. Fare l’allenatore è molto più difficile che fare il giocatore. Da giocatore ti alleni ogni giorno ma poi vai a casa e finisce lì. Da allenatore, invece, devi gestire 25 teste e lo devi fare nella maniera giusta per poter ottenere dei risultati. Metterò la mia esperienza al servizi della squadra. Lavoro e umiltà sono le basi per poter fare bene in campionato. Questa è una scommessa e a me le scommesse piacciono. Per vincere, però, bisognerà imparare a soffrire, tutti insieme”.

Raffaele De Santis, direttore generale della Deghi, è apparso il più emozionato: Non immaginavo, qualche anno fa, che mi sarei potuto trovare in una società del genere, così vincente. Ringrazio l’avvocato Matranga che mi ha tirato dentro. Il mister lo avevo già conosciuto a Otranto, speriamo di portare a termine un buon campionato con qualche ciliegina sulla torta”.

Mattia Colapietro, all’esordio in Eccellenza, sia da calciatore, sia da dirigente, sarà il nuovo direttore operativo. Dalla prossima stagione, inoltre, la Deghi si avvarrà della figura del mental coach, Gaetano Cordella, che già collabora col patron Paglialunga nell’azienda Deghi. Ci sono le basi per stringere un forte legame di collaborazione con l’Us Lecce, con la quale, poi, si potrebbe disputare anche un’amichevole precampionato. Pagliaunga: “Per me sarebbe un sogno, io sono il primo tifoso del Lecce e il mio sogno era quello di segnare un gol al Bari al novantesimo. Quattro anni fa ero in Curva Nord e ora sono accanto a Lima a parlare di calcio. La società del Lecce sta facendo un lavoro fantastico e credo che tutte le aziende del territorio debbano aiutare questa società, perché è un patrimonio del territorio stesso. Dal canto nostro, noi potremmo essere una vetrina per qualche ragazzo che magari non è ancora pronto per il campionato di Primavera. E, se verrà dal Lecce, ancora meglio. Salvezza della Deghi? Il mio obiettivo è sempre vincere, la salvezza al primo anno di Eccellenza ci sta. Non conosco il campionato di Eccellenza ma conosco la gioia che si prova ad alzare al cielo qualcosa. Cosa proveremo a giocare con le baresi? Siamo nel 2019 dopo Cristo, chiunque verrà a San Pietro in Lama sarà nostro ospite. Dobbiamo cambiare mentalità, non posso pensare di chiamare l’Esercito per giocare una gara di calcio. In altre parti del mondo sono già 30-40 anni avanti a noi. Certo vincere con una squadra barese sarà ancora più bello, ma, ripeto, tutti i nostri avversari saranno nostri ospiti“.

Questi tutti i nuovi quadri tecnici e dirigenziali: Alberto Paglialunga, patron; Alfredo Matranga, presidente; Antonio De Luca, vice presidente; Raffaele De Santis, direttore generale; Mattia Colapietro, direttore operativo; Antonio Lentini, team manager; Marco Morciano, dirigente prima squadra; Luigi Cardignan, dirigente Juniores; Francisco Lima, allenatore; Vanni Simone, vice allenatore e match analyst; Marco Lombardo, preparatore atletico Matteo Paladini, recupero infortuni; Massimo Negro, allenatore portieri; Antonio Rizzo, medico sociale; Francesco Fioretti, fisioterapista; Gaetano Cordella, mental coach; Pierluigi Lagna, allenatore Juniores; Giovanni Suez, preparatore atletico Juniores; Sergio Gerardi, preparatore portieri Juniores; Raffaele Pagano, magazziniere; Nico Valente, responsabile manto erboso stadio Deghi.

Marco MONTAGNA
Giornalista pubblicista dal 2012, fondatore e direttore responsabile di SalentoSport, collaboratore di Tuttomercatoweb dal 2009, corrispondente per Piazzasalento dai Comuni di Melissano, Racale e Alliste dal 2011 al 2017, collaboratore per la redazione sportiva del Nuovo Quotidiano di Puglia dal 2015.

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