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CAPO DI LEUCA – Carrozzo: “I giovani sono la nostra forza. Casarano? Può essere l’anno buono…”

Mister Marco Carrozzo, allenatore del Capo di Leuca, casaranese doc “dentro e fuori”, ci racconta la primissima fase di campionato della sua squadra e ci parla del progetto principale della società: puntare forte sui giovani, farli crescere ed accompagnarli verso traguardi sempre più importanti.

1. Un campionato, quello del Capo di Leuca, sinora un po’ al di sotto delle aspettative. Cosa non ha funzionato sino a questo momento e quali sono le contromisure che intendete operare per dare una sterzata?

“Non penso che stiamo facendo un campionato al di sotto delle attese perchè quest’anno è un po’ particolare. Sono andati via capitan Ciardo, Spagnolo, Culiersi e Vergari, quattro giocatori che erano molto rappresentativi e determinanti. Noi abbiamo cominciato la preparazione fisica con 7 o 8 ragazzi, i calciatori più anziani che sono rimasti dallo scorso anno hanno avuto dei problemi col lavoro e l’hanno svolta un po’ a singhiozzo. Abbiamo avuto un problema di amalgama per trovare numericamente della gente per lavorare in un certo modo. Il nostro campionato sta andando secondo le attese. Certo, dobbiamo crescere un po’, ma la condizione sta aumentando. Sapevo, inizialmente, di andare incontro a qualche problema. Abbiamo cambiato diversi elementi in squadra, sistema di gioco, ci sono dei ragazzi che giocano in prima squadra e che, sino allo scorso anno, disputavano i campionati Allievi o Juniores. Normale ci sia stata qualche difficoltà, ma, a prescindere da questo, le partite che abbiamo perso sinora sono state dettate da episodi. Nessuna squadra ci ha messo sotto sul piano del gioco, nonostante, appunto, una squadra rinnovata e una preparazione fisica non all’altezza. Comunque stiamo crescendo piano piano e ciò’mi conforta tantissimo. Ci vorrà un po’ di tempo ma diremo la nostra anche noi, sicuramente”.

2. Farete degli interventi mirati nel mercato dicembrino? E se sì, in che settore?

“Sì, qualcuno è già arrivato come Stefano Seclì, è arrivato un ragazzo che stava con me nella Juniores del Casarano. Qualcun altro arriverà, ho già contattato un paio di giocatori insieme al nostro direttore Giovanni Caputo. La società si sta muovendo e ci sta dando una mano, faremo qualcosina. Noi comunque abbiamo già un buon settore giovanile che è in fase di crescita, l’obiettivo rimane sempre questo: far crescere i nostri ragazzi”.  

3. Quali sono i vostri punti di forza? Quanto conta avere un settore giovanile cosi florido, in ottica prima squadra?

“Il nostro settore giovanile è invidiato da parecchie società del Salento, si lavora in modo molto professionale, ci sono tecnici qualificati e la situazione è buona. È questa la nostra forza. Il nostro obiettivo, come detto, è di farli crescere e di portarli in prima squadra o in qualche altro palcoscenico più importante. Questo discorso dovrebbero farlo anche altre società ma con la situazione finanziaria di questi tempi, non ce ne sono tante disposte a spendere soldi. Solo con un settore giovanile all’altezza si può sopperire a tante cose”.

4. Dopo sei partite il Taurisano sembra essere la squadra che detterà i ritmi al campionato. È d’accordo? Quale sarà il vostro obiettivo?

“Il Taurisano credo sia una delle squadre maggiormente indiziate per la vittoria finale, ha preso giocatori di categoria superiore, ha un pubblico entusiasta e, alle spalle, un ambiente che ha sempre fatto calcio e che sta aiutando la squadra sotto questo punto di vista. Poi c’è anche il Leverano, c’è la Trio Calcio, che sono squadre abbastanza ostiche. Il campionato, comunque, è solo all’inizio, bisogna aspettare prima di dare giudizi finali”.

5. Una domanda sul Casarano, a cui lei è stato legato così tanti anni in passato. Come vede la squadra di Sportillo? Riuscirà a fare il salto in Serie D quest’anno, a suo avviso?

Sono casaranese dentro e fuori, Casarano è la squadra del mio cuore e ci spero. Spero sia l’anno buono, anche perché Pietro Sportillo ha una formazione all’altezza della situazione, può tranquillamente ambire alla vittoria finale. Non vedo squadre ammazza campionato. Il Casarano, a mio avviso, non è inferiore né a Gallipoli, né al Trani”.

6. Arrivata la qualificazione in Coppa Puglia, ma anche la sconfitta internacontro il Soleto. Domenica affronterete in trasferta il Poggiardo. Che gara si aspetta?

“Sono contento di aver passato il turno in Coppa, anche perché si ha modo di far giocare tutti i ragazzi in rosa, anche chi gioca meno ha la possibilità di farsi notare. Col Soleto è stata una partita sfigatissima, abbiamo fatto un ottimo primo tempo, a livello di trame di gioco abbiamo creato delle cose interessanti. Poi abbiamo preso un gol per nostro errore, ce lo siamo fatto da soli, ma va bene. Il nostro è un percorso di crescita e l’errore ci sta. L’importante è veder migliorare la squadra sul piano del gioco, del temperamento e nel modo di stare in campo. Queste sono le cose importanti, poi il resto verrà da solo”.