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VIRTUS MATINO – Costantino, cinque su cinque: “Aveva ragione mio papà Rocco” La favola biancazzurra tra presente e futuro

Una settimana per festeggiare. Ed è il minimo se si tiene conto della portata dell’impresa realizzata dalla Virtus Matino della presidentessa Cristina Costantino, guidata in panchina da mister Giuseppe Branà. La numero uno del sodalizio biancazzurro ripercorre le tappe di un’annata storica e parla anche di prospettive future.

Com’è stato risvegliarsi con la sua squadra ufficialmente in Serie D?
“È stato un risveglio problematico, avrò dormito, sì e no, un’ora. La felicità è tanta, festeggeremo per tutta la settimana. Ho voluto ringraziare personalmente tutti coloro che ci sono stati vicino, ognuno di loro rappresenta un pezzo di vittoria. Ora ho capito che si comincia a fare un po’ più sul serio. Sto già iniziando a programmare, è un impegno importante e io sono abituata a fare le cose per bene, per carattere. Una programmazione ben precisa fatta a piccoli passi, in base alle mie possibilità”.

Quali sono state le prime parole che le ha detto suo padre Rocco?
“Domenica gli ho chiesto se volesse partecipare con me alla premiazione. Mi ha risposto di no, perché il merito era tutto mio. Ricordo che, quando decisi di intraprendere quest’avventura, mi lasciò sul tavolo un bigliettino con su scritto: ‘Terza, Seconda, Prima, Promozione, Eccellenza, Serie D: solo tu puoi far tutto in cinque anni’. Gli risposi: “Sì, vabbè, ciao…”. Ma aveva ragione lui: ci aveva visto lungo”.

Programmazione, lungimiranza, professionalità, passione, sacrificio: in che ordine questi elementi sono stati decisivi?
“La programmazione è la prima cosa. Se non c’è quella, non si va da nessuna parte. Lungimiranza? Per forza, bisogna essere sempre positivi e vincenti. Se non si è professionali, si può cadere. La passione? Me la porto dietro sin da piccola. Senza, non sarei andata da nessuna parte. Sacrificio: bisogna necessariamente sacrificare tutto. La cosa importante è non mollare mai e crederci sempre”.

Come state festeggiando in queste ore?
“A dir la verità, abbiamo già iniziato a festeggiare domenica sera, quando, col pullman, siamo arrivati in piazza dove c’erano i nostri tifosi che ci aspettavano. Avevamo deciso di festeggiare in ogni caso. Ringrazio l’Amministrazione comunale e l’assessore allo Sport Massimiliano Romano che hanno organizzato quest’accoglienza. Siamo stati coi nostri tifosi, ci hanno applaudito, c’erano i fuochi artificiali ed è stato tutto bellissimo. Ieri poi abbiamo continuato al ‘Greenwood’ coi ragazzi di Matino Calcio Live. Faremo festa per tutta la settimana, ce lo meritiamo”. 

Qual è stato il segreto di questo gruppo?
“Tanta fame, non smetterò mai di dirlo. I ragazzi sono arrivati qui con la fame di vincere che poi, nell’ultimo periodo, è anche cresciuta. Sono stati fantastici, abbiamo giocato un calcio divertente e di grande livello. Non sono d’accordo con chi diceva che è stato un calcio meno tecnico: il gruppo è stato straordinario”. 

Quando ha capito che sarebbe stata l’annata giusta?
“Sono stati tanti i segnali. In particolare, l’essere riusciti a entrare, in extremis, nei playoff, aver vinto a Martina e aver saputo che Barletta e Manfredonia erano uscite. Non mi aspettavo una finale così, chiusa già dopo il primo tempo. Abbiamo avuto la sensazione che tutti, anche gli addetti ai lavori, ci spingessero verso la D. Tante squadre ci hanno supportato con dei messaggi, allo stadio erano presenti, tra gli altri, i presidenti di Casarano e Nardò, Maci e Donadei, per darci una sorta di benvenuto in D, ma anche diverse società di Eccellenza. È stata un’annata strana, ma è stata l’annata del Matino e nessuno se lo sarebbe aspettato”.

Futuro: da dove si ripartirà per la prossima stagione?
“Ho parlato con Branà, a breve daremo una risposta. Con lui abbiamo passato due anni stupendi. È una persona stupenda umanamente, di cui potersi fidare ed è bello averlo accanto, onore a lui. Ha sempre ascoltato i miei consigli, anche in momenti delicati, ed ha avuto la capacità di ascoltare e reinventarsi. Comunque andrà, Branà per Matino sarà sempre il numero uno. Ci sarà qualche conferma nella rosa, ma anche almeno un nuovo innesto per reparto, insieme a qualche under importante oltre a quelli che già abbiamo. Bisognerà fare i conto col lato economico, con le realtà che decideranno di continuare a sostenerci e con chi lo farà per la prima volta. Non voglio rovinare quanto di buono fatto sinora e non posso permettermi il lusso di non avere serenità e di non fare una cosa fatta bene. Solo dopo che il quadro sarà chiaro, farò un programma preciso, fatto di piccoli passi. Siamo, da qualche giorno, in contatto con l’Us Lecce, grazie al mio collaboratore Gianni Provenzano. Avere una collaborazione con loro è un punto di partenza importante. C’è amicizia e stima anche col Monopoli e con realtà del territorio come l’Heffort e altre che hanno tanti giovani da valorizzare. Saremo con gli occhi spalancati per cercare di prendere il meglio di ciò che il territorio offre. Il progetto Serie D parte sicuramente dai giovani. Tra pochi giorni, poi, cominceranno i lavori al ‘Via del Mare’ per la realizzazione del prato sintetico di ultima generazione e la sistemazione degli spogliatoi. Servirà un termine essenziale: possiamo stare fuori un paio di mesi, ma non possiamo non giocare la D a Matino. I fondi ci sono, bisognerà velocizzare i tempi, poi avremo una grande struttura, ma c’è tanto lavoro da fare”.

Spazio ai ringraziamenti di rito. 
“Ringrazio i miei preziosi collaboratori, Elvis Marsano, Giorgio De Salve, Gianni Provenzano, Gianni Inguscio, Claudio Angelè, Sergio il magazziniere, i ragazzi di Matino Calcio Live, mister Branà e la rosa per intero, dal primo all’ultimo. Dal primo over, che è Leopizzi, all’ultimo under. Ringrazio l’Amministrazione comunale, il Sindaco, l’assessore Romano, tutte le persone che ci hanno voluto bene. Grazie anche agli organi di stampa che hanno sempre avuto un occhio di riguardo per noi e sono sempre stati bravi a raccontare la nostra favola. Mi sono sempre commossa quando ho visto come la stampa ci ha seguito e ringrazio la vita che mi ha dato questa possibilità. Mi auguro di godermi la Serie D e poi… chissà. Non mi pongo limiti“. 

(foto: la festa del Matino dopo la vittoria col Trinitapoli – ph. Coribello-SalentoSport)