foto: Ginosa-Racale, Genchi-Flordelmundoph: M. Grecucci
ECCELLENZA/B – Rissa Ginosa-Racale, nove giornate di squalifica. Nota distensiva delle due società
La rissa a fine partita tra Ginosa e Racale (QUI e QUI) si è chiusa, al momento, con la squalifica per cinque giornate per il calciatore ginosino Fabio Fede e di quattro per il racalino Leandro Almeyra, coinvolto nel battibecco, poi degenerato, col massaggiatore della società tarantina, Vito Nocco (non sanzionato dalla giustizia sportiva).
La motivazione per la squalifica di Fede: “A fine gara rincorreva un calciatore avversario fino all’ingresso degli spogliatoi, spingendolo ripetutamente e indirizzando nei suoi confronti diversi sputi che lo colpivano”; quella per Almeyra: “A fine gara, dopo aver proferito frasi offensive nei confronti di un dirigente della squadra avversaria, lo colpiva con un forte schiaffo al volto e ne procurava la caduta sul terreno di gioco; successivamente correva verso gli spogliatoi spingendo gli avversari ed un componente della forza pubblica che gli si ponevano davanti”.
Contro tali decisioni, è possibile che il Racale presenti ricorso, così come potrebbe scegliere di fare anche il Ginosa.
Intanto, nella giornata di martedì, il club tarantino ha fatto sapere che è intercorsa una telefonata tra i due presidenti Annalisa Surdo e Francesco Cimino, i quali – si legge nella nota – “hanno convenuto che episodi come quelli avvenuti durante la gara di domenica non fanno parte né della storia, né della visione di calcio consono a squadre che militano nel massimo torneo dilettantistico, ribadendo il rapporto di reciproco rispetto ed amicizia che intercorre tra le due società, augurandosi un buon proseguimento di campionato”.
