foto: la festa dell'Ugento a fine garaph: Sara Urso
ECCELLENZA/B – Ugento a +4, rissa finale tra Ginosa e Racale. Manduria, ko e dimissioni del direttivo. I tabellini
Succede un po’ di tutto nella diciassettesima giornata di Eccellenza pugliese girone B. L’Ugento rimonta due volte il Mesagne e lo sorpassa nel secondo tempo con la doppietta di Bernaola. Successo che vale doppio, visto il ko interno del Manduria contro il Novoli. A fine gara, il presidente biancoverde Giuseppe Vinci annuncia le dimissioni dell’intero direttivo, a causa delle contestazioni ricevute durante la partita. Finale caldissimo tra Ginosa e Racale: gli ospiti pareggiano al 90′ e al triplice fischio vola qualche parola grossa che innesca una mega rissa finale con, a referto, tre espulsi. Comoda vittoria del Matino regola il San Pietro Vernotico e sorpassa in classifica proprio il Racale. Pari che muove poco la classifica di Otranto e Maglie. Non si è giocata Massafra–Ostuni per la seconda rinuncia dei brindisini; rinviata al 20 gennaio Brilla Campi-Arboris Belli. I tabellini della 17esima:
UGENTO-MESAGNE 4-2
RETI: 18′ pt Miccoli (M), 30′ pt Vargas (U), 45′ pt Sacco (M), 16′ st rig. e 43′ st Bernaola (U), 26′ st Jimenez (U)
UGENTO: Maggi, Suppressa (34′ st Lezzi), Romano, Iborra, Martinez, Bernaola (48′ st Muci), Regner (34′ st Cazzato), Ruiz, Vargas (50′ st Amico), Medina (22′ st Jimenez), Ancora. All. Oliva.
MESAGNE: Carriero, Giancola (34′ st D’Ippolito), Orfano, Tatullo, Cerrato, Del Frari, Miccoli, Munoz (34’ st Di Pietrangelo), Niare (30’ st Della Vechia), Nanitelamio, Sacco. All. Germano.
ARBITRO: Quarta di Lecce.
(Nuovo Quotidiano di Puglia) – Non senza soffrire, l’Ugento rimonta due volte il Mesagne e conserva il comando della classifica. Un successo che pesa ancora di più vista la caduta del Manduria sul proprio terreno per mano del Novoli. Ora l’Ugento guida il gruppo con 40 punti, quattro in più rispetto ai biancoverdi, in attesa che il probabile ritiro dell’Ostuni modifichi ulteriormente la classifica. La squadra di Mimmo Oliva, dopo la pausa, dovrebbe essere impegnata proprio nella Città Bianca, domenica 28. La cronaca della gara del Comunale è fitta di episodi. Parte bene la squadra di casa che si getta immediatamente nell’area avversaria, guadagnando un paio di corner. Il Mesagne, però, è guardingo in difesa e, appena può, capovolge il fronte d’attacco con la velocità dei suoi esterni. Al 18’ sono proprio i gialloblù a passare in vantaggio: rapida ripartenza, palla a Niare che serve l’accorrente Miccoli, destro in corsa e Maggi è battuto per la prima volta. L’Ugento non ci sta e replica immediatamente con un’azione personale di Bernaola che sfiora il palo con un diagonale dal vertice destro. Ancora va giù in area ospite ma l’arbitro lascia correre. Alla mezzora arriva il pari ugentino con un destro al volo di Vargas su cross di Bernaola da destra. Giallo al 40’: Carriero, in uscita alta, afferra il pallone e lo mette per terra come per battere un calcio di punizione. Medina, però, ne approfitta e mette dentro il gol del 2-1. Proteste mesagnesi e arbitro che va a consultarsi col guardalinee per poi decidere per un presunto fuorigioco mesagnese, lasciando di stucco un po’ tutti. Prima del riposo ancora Mesagne in vantaggio con un’azione personale di Sacco che infila l’angolino basso. Nessuno cambio dopo l’intervallo e Ugento a testa bassa in avanti per provare a riaprire la gara. Ruiz sciupa il 2-2, poi ci pensa Bernaola, su rigore, a ristabilire la parità al 16’. Il Mesagne punge ancora con Niare ma è la capolista a completare la rimonta al 26’ con un tocco sotto misura del neo entrato Jimenez. Oliva ridisegna la squadra in vista dell’assalto finale del Mesagne che non porta frutti. Poco prima della fine c’è ancora gloria per Bernaola che, di testa, firma la sua doppietta personale per poi lasciare il campo per un leggero infortunio. Finisce 4-2 e l’Ugento continua a dettare il ritmo a tutto il gruppo. Per il Mesagne, domenica prossima, altro test probante contro il Manduria.
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BRILLA CAMPI-ARBORIS BELLI rinviata a sabato 20/01
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OTRANTO-TOMA MAGLIE 1-1
RETI: 31′ pt Rantucho (M), 37′ pt Trovè (O)
OTRANTO: Caroppo, Plevi, Vigliotti, Valentini (24′ st Negro), Signore, Cisternino, Tourè, Mariano Francesco ’93, Trovè (30′ st Nicolazzo), Piccinno, Tondi (18′ st Mariano Francesco ’04). All. Bray.
TOMA MAGLIE: Lovecchio, Albano, Amato, Stella, Salvucci, Rantucho, Miccoli, Trofo, Senè, Gallo (32′ st Potenza), Falzetta (14′ st Sprovieri). All. Bruno.
ARBITRO: Cantoro di Brindisi.
(US Otranto Calcio) – Derby dolceamaro per il Città di Otranto. Finisce 1-1 il match casalingo al cospetto della Toma Maglie allenata dall’ex Gigi Bruno. Gara combattuta e in bilico sino al triplice fischio di chiusura, coi biancazzurri allenati da mister Carmine Bray che ai punti avrebbero meritato qualcosa in più. Inizio di match equilibrato, la prima vera occasione è di marca idruntina. Corre l’11’quando Trovè si coordina alla grande e confeziona una girata volante in bello stile, il pallone incoccia il palo a portiere battuto. Sul fronte opposto Caroppo attentissimo a bloccare a una mano il calcio piazzato dal limite di Gallo, pure lui ex di giornata. Appena dopo la mezz’ora il Maglie passa in vantaggio. Calcio da fermo dalla trequarti e palla tagliata sul secondo palo di Gallo, Rantucho in tuffo di testa incrocia in maniera vincente. Il Città di Otranto si riorganizza subito e al 37’arriva il pari che poi risulterà essere definitivo. Spunto di Tourè sulla sinistra, l’attaccante si accentra e scarica di destro: Lovecchio respinge ma sul pallone irrompe Francesco Trovè che trova la ribattuta decisiva. La ripresa si apre con un altro intervento importante di Caroppo che blocca la conclusione ravvicinata di un avversario. Sul fronte opposto, Otranto molto pericoloso. Tourè si accende ancora a sinistra, sfera a centro area dove, a pochi metri dalla porta, Trovè è anticipato da un difensore. L’azione prosegue e sul cross di Plevi dalla destra il colpo di testa di Cisternino va alto oltre la traversa. È il momento migliore degli adriatici di casa. Ancora Trovè, ottima la partita del centravanti, lavora bene una sfera nei 16 metri e incrocia di destro sul secondo palo, Lovecchio si allunga e respinge in corner. Ancora biancazzurri pericolosi con Gabriele Cisternino. La mezzala idruntina controlla palla spalle alla porta e dal limite si gira: conclusione centrale, il portiere vola sotto la traversa e manda in angolo. Il Città di Otranto continua a spingere, ma l’episodio che potrebbe cambiare la storia della partita non arriva, nonostante più di una mischia in area ospite. Anzi, allo scadere, il contropiede decisivo è quello giallorosso ma gli attaccanti della Toma sprecano. Arriva il triplice fischio del direttore di gara a sancire un pari che lascia l’amaro in bocca. Domenica prossima il campionato osserverà un turno di riposo, il Città di Otranto torna in campo il 28 gennaio sul campo dell’Arboris Belli.
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VIRTUS MATINO-S.P. VERNOTICO 4-0
RETI: 24′ st Pirretti, 29′ st Maruccia, 39′ st Amatulli, 47′ st rig. Ciriolo
VIRTUS MATINO: Colazo, Tecci, De Luca, Maruccia (Cannizzaro), Cardinale, Maraschio, Garcia (Ferramosca), Amatulli (Felicella), Perdicchia (Ciriolo), Pirretti, Chiri (El Fattach). All. Luperto.
S.P. VERNOTICO: Sy, Renna (Martina), Giovane, Scardia (Carruezzo), Calabrese (Koffi), Pica, Virdis, Matassa, Tunzele (Petracca), Dos Santos (Politi), Lorenzoni. All. Sardelli.
ARBITRO: Ercole di Latina.
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GINOSA-RACALE 1-1
RETI: 8′ pt Genchi (G), 45′ st Dambros (R)
GINOSA: Pizzaleo, Cimmarrusti (1′ st Gallitelli), Fede, Partipilo, Chiochia, Pinto, Richella (1′ st Coronese), Soriano ( 17′ st Schirizzi), Genchi, Vapore (21′ st Thiam), Gatto. All. Passariello.
RACALE: Ferraris, Manca (21′ st Dambros), Fabiani, Milessi, Moran, Giglio, Pennetta (41′ st Parlati), Flordelmundo, Latorre, Romano (21′ st Almeyra), Gravina (30′ st Castellaneta. All. Calabuig.
ARBITRO: Consales di Foggia.
NOTE: Espulsi Partipilo (G), Fede (G), Almeyra (R).
(Us Ginosa Calcio – Domenico Ranaldo) – Non basta una rete di Genchi nei primi minuti di gara a portare in porto la quarta vittoria di fila: il Racale pareggia a tempo scaduto, come nel match di andata, beffando ancora una volta i ginosini. Gara dai due volti quella disputata dai biancazzurri (quest’oggi in maglia gialla) con un primo tempo sugli scudi ed una ripresa sottotono, in cui gli ospiti sono stati più intraprendenti. Prima frazione di marca ginosina con la rete del vantaggio e diverse occasioni da rete non concretizzate per arrotondare il risultato. Partenza determinata dei padroni di casa che al minuto 8 sbloccano il risultato: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Partipilo, Ferraris sbaglia l’uscita ed il capitano biancazzurro Genchi incorna sottomisura gonfiando la rete. Passano quattro minuti (12’) e Gatto scende come un treno sull’out destro crossando in area un invitante pallone per l’inzuccata imperiosa di Genchi, con la sfera che si spegne di poco a lato. Gli uomini del tecnico Passariello premono ed al 15’, su azione di rimessa, Genchi trova l’imbucata per Vapore il cui tiro ravvicinato supera in uscita Ferraris ma un difensore respinge sulla linea evitando il peggio. Al 21’ breakdegli ospiti con un diagonale velenoso ravvicinato di Latorre sul quale è superlativo Pizzaleo a deviare in angolo. Al minuto 33 ancora padroni di casa pericolosi: Gatto, sull’out destro, imbecca Genchi al limite che con un gran sinistro al volo chiama l’estremo difensore leccese agli straordinari. Nella ripresa i biancazzurri hanno un leggero calo, mentre il Racale si dimostra intraprendente entrando in campo con un piglio diverso, trovando il pari a tempo scaduto. Partenza decisa degli ospiti che al 4’ vanno vicini al pari con una sassata dai venticinque metri di Milessi che si stampa sulla traversa. La compagine leccese prende coraggio ed al 27’ il neo entrato Dambros si divora la rete del pari quando raccoglie un cross dal fondo e sottomisura alza leggermente la mira graziando i padroni di casa. Il Ginosa non riesce ad imbastire trame di gioco utili a creare pericoli dalle parti di Ferraris ed il risultato resta sempre in bilico. Nonostante una leggera sofferenza, i biancazzurri riescono a tenere botta alle offensive avversarie, ma al 45’ arriva la beffa del pari ospite: su un lancio dalle retrovie, Dambros buca la difesa ginosina e con un pallonetto supera Pizzaleo in uscita riequilibrando il match. Durante l’esultanza, alcuni giocatori ospiti sbeffeggiano la panchina di casa ed in particolare il tecnico Passariello: gesti poco consoni al gioco del calcio. Al minuto 48’ i padroni di casa restano in dieci per il doppio giallo rimediato da Partipilo, ma il risultato non cambia sino alla fine. Da registrare a fine gara scene inqualificabili di alcuni giocatori del Racale ed in particolare del numero 20 Almeyra che si rende protagonista di alcuni gesti poco corretti innescando una mini-rissa senza conseguenze: un match tranquillo rovinato a fine gara dal comportamento poco consono alle regole del fair-play che non ha nulla a che vedere con il gioco del calcio. Domenica il campionato si ferma per la gara di andata della finale di Coppa Italia regionale di Eccellenza ed alla ripresa (domenica 28 Gennaio) il Ginosa recherà visita al Novoli nel match serale (fischio d’inizio ore 19:00), con l’obiettivo di portare a casa il massimo risultato utile e dare continuità alla striscia positiva di risultati.
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La replica del Racale dal profilo Facebook: “Quello che inizia ad alzare le mani accompagnate da frasi non certo di complimenti verso il nostro Almeyra è il loro fisioterapista. Dopo arriva anche il loro calciatore che è il numero 3 che risulta poi espulso a colpire Almeyra che a questo punto reagisce. Poi sulla questione che il loro fisioterapista vada a finire in ospedale è assolutamente falso o comunque non di certo per circostanze collegabili all’evento. Noi eravamo al campo e abbiamo visto la scena, confermata anche da alcuni nostri calciatori che erano nelle vicinanze. Il tutto sarà ulteriormente approfondito nelle prossime ore e, se necessario, nelle sedi opportune”.
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OSTUNI-MESAGNE 0-3 a tavolino
(Ostuni ha rinunciato a giocare la gara)
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MANDURIA-NOVOLI 1-3
RETI: 46′ pt Castro (M), 30′ st Garnica (N)=, 39′ st Calò (N), 49′ st Cordary (N)
MANDURIA: Maraglino, Dorini (39′ st Nestola), Bocchino, Daiello, Maroto, Castero, Marsili, D’Ettorre (32′ st Saladino), Lorusso, Quarta, Salvemini (45′ st Rapio). All. Salvadore.
NOVOLI: Lacirignola, D’Andria, Delorenzis, Calò, Gomez, Jammeh, Quarta, Garnica, Cordary, Fernandez, Delgado. All. Manco.
ARBITRO: Specchia di Casarano.
(US Manduria) – L’Ugento vince e allunga, il Manduria incappa nel secondo ko consecutivo del 2024 e resta piantato in classifica, a una settimana dalla finale di andata di coppa Italia. Salvadore opta per un 4-3-3 molto mobile davanti: dal primo minuto il neo acquisto Salvemini, insieme a Quarta e Lorusso. Maroto slitta terzino, D’Ettorre completa la mediana over insieme a Castro e Marsili. Sono pochi gli squilli nel corso della prima frazione. Ci prova al 20’ Lorusso con un tiro a giro dal limite, sfera che esce di poco dallo specchio difeso da Lacirignola. Seppur, per qualche giorno ex portiere del Manduria. I biancoverdi si affacciano dalle parti del Novoli: punizione dai 25 metri di Quarta, la cui conclusione dà la momentanea illusione del gol. Alla mezz’ora i messapici perdono Marsili per infortunio, sostituito da Cicerello. Al 43’ la gara cambia volto, il Manduria resta in dieci: espulso per doppia ammonizione il difensore Rocco D’Aiello. Passano appena due minuti e i biancoverdi in inferiorità numerica trovano il gol della domenica. Castro su punizione nei pressi del centrocampo, da lontanissimo trova il jolly di giornata e fa 1-0. Nella ripresa cambia il canovaccio della gara, gli ospiti ci provano in più di una circostanza e al 30’ sugli sviluppi di un contropiede, Garnica incrocia col destro sul palo opposto e batte Maraglino. Parità ripristinata: 1-1. Al 39’ il Novoli completa la rimonta con Calò che da fuori area trova il gol del vantaggio. Il Manduria si sbilancia nel tentativo di pareggiarla, topica di Maraglino fuori area, Cordary entra in possesso della sfera e chiude i conti a porta sguarnita. Al Camassa di Sava finisce 1-3 per il Novoli.
Domenica si ferma il campionato, il Manduria sarà impegnato nella finale di andata di coppa Italia contro il Molfetta.
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A fine gara, il presidente biancoverde Giuseppe Vinci, tramite il suo profilo Facebook, scrive: “Alla luce dei fatti accaduti al termine della partita contro il Novoli e, della forte contestazione di una parte di alcuni tifosi, rassegno le mie dimissioni da presidente del Manduria. Insieme a me, tutta la dirigenza in blocco”.
