CASARANO – Sportillo: “Siamo risorti come l’araba fenice e ce la giocheremo sino in fondo”

"Chi vincerà il campionato? Sarà una questione di dettagli e di fortuna"

sportillo-porcelli-sergio

Foto: P. Sportillo (©S. Porcelli)

Con la convincente vittoria casalinga ai danni dell’Aradeo, il Casarano aggancia il Gallipoli al secondo posto e si porta a un punto dalla vetta. Benché la vittoria sia stata meritata, il poker rifilato agli uomini di mister Nobile ha penalizzato oltremodo i calciatori giallorossi. “Il risultato – commenta mister Pietro Sportillo non rispecchia quello che si è visto in campo. L’Aradeo, che già giocava molto bene prima della recente campagna acquisti sotto la guida di Politi, oggi è una squadra ancora più forte grazie all’innesto di importanti calciatori e all’esperienza di Totò Nobile. L’Aradeo sino ad oggi ha raccolto meno punti di quello che meritava. Peraltro veniva da una grande vittoria con l’Otranto che è molto difficile da battere”.

Poi il tecnico si sofferma ad analizzare la gara. “Al Capozza – dice – ho visto un ottimo Aradeo. Sono contento dell’atteggiamento della mia squadra. Si è sofferto quando si doveva soffrire e si è sofferto tutti insieme. Usciamo consapevoli di aver disputato un’ottima gara contro una squadra che è venuta per giocare a viso aperto. Abbiamo creato abbastanza e abbiamo difeso con ordine. Credo che i tifosi abbiano assistito a una bella partita, su un campo dove era difficile giocare”.

Nota positiva, oltre al risultato, un Caputo in gran spolveroCaputo – commenta Sportillo ha avuto un attimo di appannamento dopo l’infortunio alla costola, ma finalmente è tornato ai suoi livelli, peccato che domenica sarà della gara. Rientra Quarta, ma perdiamo per squalifica Caputo. Al di là di questo, ho visto una grande partita di Trovè, di Tardo e di Rescio, rientrato dopo 4 mesi. Tutta la squadra ha risposto bene. E del resto, abbiamo bisogno del contributo di tutti per cercare di essere competitivi. Purtroppo abbiamo subito degli infortuni gravi, come quello di Davide Portaccio che ha finito il suo campionato. Speriamo di recuperare quanto prima Vergori e D’Arcante”.

Domenica si va a Barletta, per un’altra prova molto difficile. “Incontreremo – aggiunge il tecnico – una squadra delusa e ferita, perché, pur essendo una piazza importante e gloriosa e vantando giocatori di categoria superiore, il Barletta è sta lottando nei bassifondi. Per portare via punti dal loro campo dovremo disputare una partita perfetta. Non dimentichiamo che il Barletta è una delle tre squadre che hanno sconfitto il Fasano. A questo punto, però, non credo sia una questione di gambe o di tattica, ma di dettagli e di quel pizzico di fortuna che non guasta mai. Solo due settimane fa, in molti davano il Casarano per morto. Invece siamo risorti come l’araba fenice e ce la giocheremo sino in fondo”.

Articoli Correlati