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DEGHI – Paglialunga: “Il calcio dilettantistico non mi appartiene più ma il nostro progetto va avanti…”

Le parole con le quali mister Andrea Salvadore si era congedato dalla Deghi, avevano lasciato immaginare una scelta drastica da parte del padron Alberto Paglialunga che, ai nostri microfoni, ha voluto motivare la rinuncia della compagine orange a disputare il prossimo campionato di Eccellenza.

DILETTANTISMO IN CRISI“Già nel periodo di pandemia, come Deghi Calcio avevamo lanciato un appello per provare a cambiare la mentalità di questo mondo. Piuttosto che investire in una ripartenza per me, assolutamente sbagliata, sarebbe stato meglio sfruttare quelle risorse nelle strutture e negli impianti sportivi, ma purtroppo ciò non è avvenuto. Il mondo del calcio dilettantistico non mi appartiene più, ed è per questo motivo che preferisco fermarmi, per investire le risorse altrove. È assurdo vedere come società che investono risorse per ritiri estivi o allestiscono corazzate a luglio, non riescono poi ad arrivare a fine campionato, salvo ripresentarsi nelle stagioni successive, come le grandi favorite del torneo. Siamo in un mondo dove è ormai diffusa la moda di non onorare gli impegni fino alla fine e questo onestamente non è un mondo dove la Deghi può trovarsi a proprio agio. Noi come società abbiamo chiuso anche questa stagione senza alcun debito, anzi, abbiamo maturato qualche credito, questo a conferma che la decisione non è assolutamente figlia di una crisi economica, considerando che la nostra azienda gode di ottima salute”.

RINUNCIA ALL’ECCELLENZA“La rinuncia al prossimo torneo d’Eccellenza è una scelta condivisa da tutta la società. Preferiamo investire le nostre risorse nella sistemazione dei campi di periferia o nel nostro impianto, in maniera tale da lasciare qualcosa ai nostri figli, provando a trasmettere i veri valori del dilettantismo. Detto questo ci tengo a precisare che il titolo della Deghi non è assolutamente in vendita. Ho sempre creduto nei valori della meritocrazia, ragion per cui credo che le categorie non vanno acquistate, ma conquistate sul campo”.

IL PROGETTO DEGHI NON SI FERMA“Il progetto Deghi non si ferma, questo è certo. Una volta ultimati i lavori di riqualificazione di alcune strutture, penseremo a investire le nostre risorse per provare a dare un luogo dove far divertire i ragazzi della nostra terra”.