ph: Coribello/SalentoSport
LECCE – Vittoria sofferta, di cuore e di nervi. Ramadani fa venir giù il Via del Mare: le pagelle
LE PAGELLE DI LECCE-TORINO
Falcone 6,5: Al netto di un paio di “spazza tu, esco io” con Gallo che fanno tremare i polsi, il suo lavoro lo compie a dovere soprattutto nel primo tempo quando è attento sul tiro di Gineitis e sul successivo corner di Lazaro, con la sua difesa un po’ appannata nell’occasione.
Guilbert 6,5: Attento sulla sua fascia di competenza e propositivo in appoggio, sicuramente il più concreto dei due terzini.
(85′ Veiga) sv
Gaspar 6,5: In condizioni fisiche imperfette, tira fuori il meglio di sé, svettando sulle palle alte, lasciando le briciole ad Adams e compagnia. Presenza importante anche perché carica e si fa sentire coi compagni.
Baschirotto 6,5: Come Gaspar, presidio area pressoché perfetto, anche perchè, oggi, il Toro in attacco è nullo.
Gallo 6: Mette imn area almeno sei cross ma nemmeno uno teso e con la giusta forza e/o a pescare il compagno sulla testa o sul piede, anche perché di compagni, in area, ce ne sono sempre troppo pochi. Generosissimo nella corsa.
Pierret 5,5: È l’unico che si prende la responsabilità di avanzare palla al piede, ma il lavoro da play non è per lui. E si fa anche male.
(44′ Ramadani) 7,5: Un po’ tutti, lui compreso, sognavamo quel gol scaccia-ansie. Quel gol dal centrocampista che è arrivato alla penultima giornata. Entrato in campo quasi per caso, ha subito vestito – oggi sì – la maglia da leader, indovinando una sberla all’incrocio che entra, di diritto, tra i gol più belli del campionato. Ma, quel che vale di più, è stato un gol di una pesantezza tremenda. E quelle lacrime dopo il gol sono quelle di un po’ tutti noi.
Coulibaly 6,5: Ferro, spada, fioretto, sciabola, bastoni, coppe e denari. Anche a mani nude, pur di rendersi utile, come riesce quasi sempre, dando compattezza alla mediana, proponendosi come alternativa nelle ripartenze e cercando di dar fastidio in avanti. Da applausi l’azione uno contro tutti al 68′. Come detto già altre volte: ce ne vorrebbero dieci come lui in campo.
Morente 6: Gara preziosissima soprattutto in fase di copertuta, con ripetuti ripiegamenti a dare una mano ai compagni. In avanti cerca di rendersi utile e combina qualcosa di buono, alternandolo a qualche pallone perso un po’ troppo ingenuamente.
Helgason 5: Dovrebbe essere l’uomo di qualità che si fa dare la palla, si fa vedere, prova a smarcare il compagno in area avversaria o prova il tiro in porta… Non fa nulla di tutto ciò, tranne un mezzo tiro in porta al 39′.
(46′ Rebic) 6: Cerca di sostenere il peso dell’attacco, da solo quando Krstovic esce. Evidentemente acciaccato, fornisce qualche buon appoggio al compagno e guadagna una punizione preziosissima (d’esperienza) nei minuti finali sul lato corto dell’area granata.
N’Dri 5: Di solito c’è tanta corsa e poca concretezza. Oggi manca anche la corsa.
(46′ Pierotti) 6: Esordisce bene con un assist per Krstovic, poi si spegne minuto dopo minuto, non riuscendo né a tenere palla, né a essere pericoloso sulla fascia e verso la porta avversaria.
Krstovic 6,5: Avendo avuto il peso dell’attacco da solo per tutto il campionato, è evidente che non ne ha più. E non era nemmeno in condizioni fisiche ottimali. E comunque porta a casa un assist per il gol di Ramadani.
(59′ Kaba) 6,5: Presenza finalmente preziosissima, arricchita da un paio di chiusure difensive nei minuti finali che gasano il Via del Mare.
All. Giampaolo 6: Si doveva vincere e si è vinto, quindi missione compiuta. La squadra, nel primo tempo, è bloccata dalla paura. Fortunatamente trova il gol in avvio di ripresa e non corre grossi rischi per portare la vittoria a casa. Ci si giocherà tutto domenica prossima a Roma. Ed è già cosa non da poco, visto il clima che si respirava in settimana.
