LECCE – Giampaolo: “Non avevamo alternative alla vittoria che ci crea un’opportunità. Recuperiamo e giochiamocela…”
Marco Giampaolo, tecnico del Lecce, nonostante la stanchezza fisica e mentale causata dalla vittoria strappata coi denti al cospetto del Torino, analizza con lucidità la prestazione della sua squadra, sottolineando come la vittoria fosse l’unico risultato possibile per alimentare le residue speranze di salvezza in vista dell’ultima, decisiva giornata di campionato.
Il tecnico parte dalla necessità impellente di conquistare i tre punti: “Non avevamo alternative alla vittoria. Su una cosa siamo d’accordo, stasera bisognava vincere per crearsi un’opportunità. La partita non è stata semplice per la gestione delle risorse nervose, non puoi pensare di vincere queste partite dopo 2′, devi costruire i presupposti in 95′. C’è stato il gran gol di Ramadani e la squadra ha fatto le cose che deve fare”.
Riguardo al rendimento della squadra nelle ultime uscite, Giampaolo evidenzia come spesso siano stati i dettagli a fare la differenza in negativo: “Ho sempre detto senza timore di essere smentito: da Udine in poi abbiamo perso per un dettaglio, un gol di scarto, magari per errori arbitrali, per piccoli dettagli. Ci fossero girate cose in maniera diversa saremmo qui a dire altro. Per un punto in più sei un eroe, per un punto in meno sei un coglione. Siamo diventati più squadra e così è stato. Le partite l’abbiam perse, ma tutte per un particolare. Con questo non voglio recriminare e accampare alibi, sto raccontando quella che è la realtà e se non ci è girato bene forse non l’abbiamo meritato. Però imbarcate, partite sottotono…la squadra è stata sempre dignitosa. Oggi siamo arrivati al gol del vantaggio poi siamo stati bravi a difendere e ripartire restando uniti, ma come successo in altre gare. Il passato è passato, ci siamo creati una possibilità che è la prossima gara”.
Un momento significativo è stato l’abbraccio tra Ramadani e l’allenatore dopo la rete del centrocampista. Giampaolo spiega il gesto e il suo rapporto con il giocatore, toccando anche il tema delle scelte di formazione: “Io e Ramadani abbiamo un certo tipo di rapporto, alcune volte abbiamo discusso, certe volte devi discutere e va bene. Sempre però con grande lealtà. Quando gli uomini conoscono la lealtà si stimano, si ha una sola faccia. L’abbraccio è stato per quello. Lui in campo poco negli ultimi mesi? Col senno di poi non si può parlare, le scelte sono figlie di tantissime cose. Fanno parte dei luoghi comuni del calcio. Pierret a Verona e Bergamo ha giocato bene, ha diverse caratteristiche rispetto a Ramadani. L’albanese ha quella personalità e temperamento che conosco bene. Conta la qualità e non il numero di presenze. Gli ho chiesto di dare personalità e carisma e lo ha fatto“.
L’allenatore fornisce poi aggiornamenti sulle condizioni fisiche di Krstovic e motiva le sostituzioni effettuate durante l’intervallo: “Sta bene, aveva solo dei crampi e indurimento muscolare, però aveva dato tutto, l’avevo visto nell’ultima parte di gara sofferente e non ho rischiato oltre. Con Kaba ci siamo riorganizzati come eravamo partiti. Avevamo bisogno di giocatori che riempissero il campo come Pierotti e ho sacrificato N’Dri“.
In vista della prossima sfida contro la Lazio, mancherà Tete Morente. Giampaolo valuta le alternative: “Morente, Karlsson e Banda sono giocatori validi. Devi contestualizzarli uno con l’altro e capire le caratteristiche per farli giocare assieme e chi dà equilibrio. Abbiamo giocato con N’Dri e con Banda e siamo stati vulnerabili, non efficaci. Bisogna capire come metterli insieme. Ci sta Pierotti-Karlsson o Pierotti-Banda. I due stanno bene, ho fiducia in Karlsson e Banda, stanno bene”.
Infine, il tecnico giallorosso proietta lo sguardo sull’ultima giornata, concentrandosi esclusivamente sull’impegno dei suoi: “Penso solo alla nostra partita, a recuperare in maniera migliore e basta. Sarà difficile ma fino a quando il calendario dà un’ultima partita noi ce la giochiamo. Alle altre non guardo”.
