foto: Stulic festeggia il gol ph: Coribello/SalentoSport
LECCE – Tiago un muro, Kaba-diesel. Stulic, un regalo di Natale coi fiocchi: le pagelle
LE PAGELLE DI LECCE-PISA
Falcone 6: Serata di relativo riposo. Il Pisa non punge, i suoi compagni si applicano bene e deve solo svolgere ordinaria amministrazione per portare a casa il sesto clean-sheet stagionale.
Veiga 6: A volte confusionario ma sostanzialmente efficace a chiudere gli spazi, accorciare nelle marcature, applicarsi bene nelle diagonali e correre sulla fascia quando ne ha l’opportunità.
Gaspar 6,5: Accanto a Tiago spazza via qualsiasi minaccia. Nel finale cerca l’ammonizione e la ottiene per scontare la squalifica mentre è impegnago in Coppa d’Africa. Torna presto!
Tiago Gabriel 7: Se si esclude il colpo di testa fallito sotto porta alla mezzora, la sua gara è stata perfetta. In anticipo secco, in chiusura, nelle diagonali, sui palloni alti, in velocità. Infonde sicurezza a tutta la squadra.
Ndaba 6,5: Impatto di fisico contro un fisicatissimo Tourè, cui lascia la polvere. Diligente anche nell’appoggiare la fase offensiva, anche se non sfonda mai per il cross.
(74′ Gallo) 6: A sorpresa in panchina, contribuisce ad allontanare alcuni palloni potenzialmente pericolosi quando il Pisa tenta il tutto per tutto a caccia del pari.
Coulibaly 6: Si nasconde un po’ troppo nella prima parte di gara. Esce alla distanza. Si divora il tap-in da due passi su cross di Sottil, poi partecipa alla costruzione dell’azione del gol di Stulic aprendo il gioco a Banda. Buona Coppa d’Africa e torna presto!
Ramadani 6: Anche oggi il premio Gelindo Bordin è suo. Sul piano della quantità offre il suo contributo con cuore e coraggio, ma sbaglia troppi palloni in appoggio. Bene la fase filtro, fondamentale nello spezzare il gioco avversario, specialmente nelle fasi finali.
Pierotti 5: Prestazione con molti bassi e pochissimi medi. Inconcepibile quando attacca a testa bassa, senza guardare compagni, porta, avversari. Viaggia con una marcia in meno rispetto ai compagni e sotto porta crea più pasticci che cose buone. Scordandosi anche Moreo che colpisce di testa indisturbato attorno al 20′, rischiando anche il giallo su Aebischer poco dopo, passando il pallone clamorosamente indietro quando invece poteva avanzare e tentare l’assist per il compagno al 60′.
(66′ Banda) 6,5: Entra e spacca la partita andando sul fondo, mettendo un assist a occhi chiusi al centro per Stulic che segna il gol che vale sei punti.
Berisha sv: Speriamo non sia nulla di grave perché vederlo uscire in barella e in lacrime…
(11′ Kaba) 6: Entra a freddo e ci mette almeno 20 minuti per entrare in partita. Lo fa con generosità, con quantità e anche con po’ di qualità nel cercare di penetrare nella difesa avversaria ma anche nello smistare bene qualche pallone. Sciupa, però, un’occasione di platino al 52′ quando avrebbe potuto, nell’ordine, spaccare la porta o appoggiarla coi giri giusti a Camarda: opta per la seconda ma il passaggio è troppo veloce. Bene la tenuta fisica.
Sottil 6,5: Seppur non continuo e a corrente alternata, dà l’idea di poter sempre essere pericoloso o di creare pericoli alla difesa avversaria. Se migliora anche la tenuta fisica sia lui che il Lecce si potranno togliere qualche soddisfazione.
(74′ Morente) 5,5: Tra tre mezze fesserie, tra cui un giallo quasi arancione ai 30 metri difensivi, mette dalle parti di Stulic la palla del raddoppio che sfuma poco prima del fischio finale. Un po’ troppo impreciso nei 20 minuti di partita.
Camarda 6: Ha tanta voglia di campo, di essere protagonista, di partecipare al gioco, di concludere in porta l’azione. La volontà c’è, manca un pizzico di freddezza nel momento clou, del passaggio, del tiro in porta, del colpo di testa. Ma lotta e insegue gli avversari fino a quando resta in campo, meritandosi applausi.
(66′ Stulic) 7: Nei giorni della tredicesima decide di sbloccarsi alla quattordicesima presenza con un tocco sotto porta da centravanti puro. Sciupa anche il raddoppio al 94′ ma va bene così per oggi, troppa grazia Santa Lucia! Che sia il primo di una lunga serie.
All. Di Francesco 7: Rischia e viene premiato, nonostante la sfortuna di aver perso il suo uomo migliore dopo dieci minuti. Ndaba su Tourè è stata una mossa spiazzante ma che ha fruttato. Premia Sottil e Camarda dal primo minuto, gioca un calcio equilibrato, dominante, sciupone suo malgrado ma alla fine porta a casa una vittoria da sei punti, il miglior regalo di Natale per la società, la squadra e i tifosi. Getta in campo Kaba quando Maleh sembrava la scelta più logica ma alla fine la mossa è stata tutto sommato azzeccata. Il Pisa praticamente non è mai pericoloso. Il suo Lecce è compatto, aggressivo e ordinato. Il problema è sempre nei 30 metri avversari, dove per fare un gol bisogna sciuparne almeno quattro o cinque. Ma godiamoci la serata, i ragazzi si godranno un Natale sereno e potranno preparare l’ultima dell’anno col Como col cuore decisamente più caldo.
