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LECCE – Tachtsidis stecca malamente, Mancosu spreca tutto: le pagelle della sconfitta di Monza

LE PAGELLE DI MONZA-LECCE

Gabriel voto 6: Barberis lo fredda con una punizione magistrale, Boateng lo grazia ad inizio ripresa, dopo di che, come nelle ultime gare, solo normale amministrazione, anche nel subire dei super-gol.

Maggio voto 5,5: soffre la gamba e la vivacità avversaria, provando a tamponare con tutta la sua esperienza, perdendo diversi duelli. Quando si propone in avanti, pecca in precisione. Forse accusa un po’ di stanchezza e la sua caratura, specie in gare come questa, sarebbe stata utilissima.

Lucioni voto 6,5: gli avversari erano senza dubbio di primissimo livello, ma, nel complesso, lo zio, tira fuori una prestazione ampiamente sufficiente, lasciando le briciole agli avanti di Brocchi. Ad inizio ripresa si perde Boateng, ma l’ex Milan lo grazia. Nel finale di gara prova a suonare la carica.

Dermaku voto 5,5: da un suo fallo piuttosto ingenuo nasce la punizione che condanna i giallorossi. Prova a difendersi con grande senso della posizione, dimostrando però dei limiti a livello atletico. E, infatti non finisce nemmeno questa partita. Gigante dai muscoli di seta.

Dal 58′ Meccariello voto 6: a differenza di Dermaku appare più brillante e più grintoso.

Gallo voto 5,5: tanta intraprendenza e voglia di lasciare il segno, ma di concreto quasi nulla. Quando difende, appare sempre in affanno, anche se, di fatto, riesce a tenere botta in diverse situazioni. Tanti i cross messi al centro, ma, troppo spesso, in bocca a Di Gregorio.

Hjulmand voto 6: a fare media ci sono un 5 della prima frazione ed un 7 pieno della ripresa. Nei primi quarantacinque minuti fatica a trovare la giusta collocazione, soffrendo quasi la presenza in campo del doppio play, tamponando, però, in un paio di occasioni. Nella seconda frazione sale in cattedra, diventando dominatore del centrocampo e sfiorando anche il gol del pari con una perfetta incornata.

Tachtsidis voto 5:  sotto ritmo ed impreciso, finisce per rallentare la fase di costruzione, sbagliando diverse giocate, quando, forse, serviva attaccare il Monza con velocità, senza dare il tempo agli avversari di riallinearsi e compattarsi. Corini ad inizio ripresa decide di lasciarlo negli spogliatoi.

Dal 46′ Mancosu voto 5,5: il suo ingresso in campo scuote il Lecce, che, da quel momento in poi, cresce minuto dopo minuto. La sua qualità ed il suo spessore tecnico consentono a tutta la squadra di alzare l’asticella, ma, nel giudizio finale, pesa come un macigno l’errore sotto porta che poteva significare svolta della partita.

Bjorkengren voto 5,5: poca lucidità nella gestione di alcune situazioni, soprattutto in fase di possesso. La prima frazione è di grande difficoltà, nel secondo tempo cresce assieme alla squadra, senza però riuscire a lasciare il segno.

Dall’84’ Yalcin voto sv: giusto il tempo per ciccare una buona chance a due passi dal portiere avversario.

Henderson voto 5: in questo caso si rischia di essere ripetitivi. In certe gare, in quel ruolo serve la qualità, ed il centrocampista scozzese non sembra essere l’uomo dell’ultimo passaggio. Tanta imprecisione e poca incisività, abbinate ad un enorme mole di corsa e sacrificio che ad oggi sembrano non bastare.

Dal 58′ Nikolov voto 6: ci mette tanta voglia e carattere, sprecando una buona chance, a causa di un rimbalzo che sembra tradirlo. Ma, a due passi dalla linea, quei palloni vanno buttati dentro, in qualsiasi modo.

Coda voto 6: la difesa di casa lo controlla abbastanza bene, ma, nonostante ciò, lui sembra provarci fino alla fine, con il solito carattere. A fine primo Bellusci gli nega la gioia del gol con una grande chiusura. Nella ripresa, arretra di qualche metro, soffocato dai difensori di Brocchi, ma, dalle fasce, per paradosso, continuano ad arrivare cross su cross, quasi tutti in bocca al portiere del Monza.

Stepinski voto 5,5: ancora una prestazione insufficiente per l’attaccante ex Chievo, che questa soffre anche nel lavoro sporco. Ha il merito di apparecchiare bene per capitan Mancosu, ma l’esito finale dell’azione lo conosciamo tutti. Si è perso per strada.

Dal 74′ Rodriguez voto sv Prova qualche spunto dei suoi, ma è troppo lontano dalla porta e non riesce a dialogare coi compagni di reparto, finendo per scomparire, pian piano.

All. Corini voto 5: la terza sconfitta negli ultimi quattro match significa addirittura quarto posto. Onestamente, al di là di qualsiasi disamina tattica, questo basta per spiegare il momento del Lecce. Nel primo tempo il Monza sembra averne di più soprattutto dal punto di vista caratteriale, nella ripresa il Lecce ci prova con più voglia, ma, ad onor del vero, certe scelte iniziali diventano difficili da giustificare in un momento così importante della stagione. Nulla è ancora perduto, ma i numeri dicono che si è gettato via un vantaggio che doveva solo essere gestito. E la sua squadra non ci è riuscita.

MONZA (3-5-2): Di Gregorio 6; Bellusci 6,5, Paletta 6,5, Priola 6,5; Sampirisi 6,5 (86′ D’Alessandro sv), Frattesi 6,5, Barberis 7 (77′ Scozzarella sv), Colpani 6,5 (67′ Armellino 6), Carlos Augusto 6; Boateng 5,5 (67′ Balotelli 6), Mota 6 (76′ Diaw sv).
Allenatore: Brocchi 6,5.

(foto: M. Mancosu, ©Coribello-SalentoSport)