Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

foto: il gol dell'1-2 di Piccoli
ph: Coribello/SS

LECCE – Serataccia da dimenticare per molti giallorossi. Brilla Strefezza, Piccoli corre e lotta: le pagelle

LE PAGELLE DI LECCE-PARMA

Brancolini 4,5: Esordio da dimenticare per l’ex viola con quattro reti sul groppone e diverse indecisioni che potevano costare ancora più caro. Il primo gol – da annullare per un fuorigioco attivo di un parmense – lo prende sul suo palo. Poco può sul secondo, un’invenzione di Bonny, e sul terzo, un’autorete di Pongracic, mentre intuisce ma non ci arriva sul rigore di Man. Nega lo 0-3 a Coulibaly lanciato in porta, chiudendogli bene lo specchio, incerto sulla punizione di Bernabè a tempo quasi scaduto. Al netto del pesante passivo, non trasmette sicurezza tra i pali.

Venuti 5: Titolare dopo lunga inattività per infortunio, ha bisogno ancora di ritrovare condizione. Si limita alla fase difensiva (così e così), non sganciandosi mai in sovrapposizione.

Baschirotto 5: Serataccia per il gigante di Nogara. Svagato, distratto, pasticcione a più riprese. D’Aversa lo fa rifiatare nell’intervallo.

(46′ Pongracic) 6: Al netto dello sfortunato autogol, il suo ingresso dà più stabilità alla difesa e più coraggio alla squadra, protesa in avanti per recuperare il doppio svantaggio. Nella ripresa, il Parma non crea grossi pericoli, se non su punizione all’87’. Da riprovare anche in campionato l’accoppiata con Touba.

Touba 6: Non brillante come in occasione della sua unica da titolare col Genoa, ma più dinamico rispetto a Baschirotto. Nel primo tempo balla come tutta la squadra, si riprende nella ripresa con Pongracic accanto. Ponte per Piccoli, che poi sciupa, all’87’. Sfortunato il primo dei due tocchi che hanno deviato il cross di Man in porta per il 2-3.

Gallo 4,5: Primo tempo da dimenticare. Il primo gol nasce da una mancata difesa di pallone sulla fascia che dà il via libera all’assist di Henaut. Sullo 0-2 spalanca un’autostrada per il contropiede di Coulibaly, poi sventato da Brancolini. Si sveglia nella ripresa con un paio di cross interessanti e tanta corsa sulla fascia, ma resta una prestazione decisamente negativa.

(89′ Dorgu) 5: Lascia andare via Man colpevolmente nell’azione del terzo gol parmense.

Berisha 6: Esordio complicato ma positivo per l’albanese che scarica la tensione dopo quattro minuti cercando il gol da centrocampo. Accanto a Ramadani costituisce una coppia solida di centrali. Dimostra freddezza e intelligenza nel lavorare alcuni palloni delicati. Può servire alla prima squadra, decisamente.

Ramadani 6,5: Altra gara da maratoneta a tutto campo. Oggi trova il sostegno di Berisha, mentre Oudin latita. Corre e imposta come sempre, dettando i ritmi della squadra fino all’ultima goccia di sudore. Provoca il rigore del quarto gol per troppa generosità.

Oudin 4,5: Passeggia per 63 minuti senza mai trovare un’idea.

(63′ Banda) 5,5: Irruento e ingenuo nei 20 metri nel fare sempre la scelta sbagliata, fornisce l’assist a Strefezza ma sbaglia il gol vittoria al 93′, dando, comunque, una sterzata alla squadra, almeno nel dinamismo.

Strefezza 7: Il capitano sfodera una prova di livello in una serata decisamente grigia per tutta la squadra. Propizia l’1-2 di Piccoli con un servizio dalla destra, poi inventa un arco impossibile da prendere per Cervi che vale il 2-2. Quando gioca più vicino alla porta, in posizione più centrale, è più incisivo.

(90+5′ Krstovic) sv

Piccoli 6,5: Tanto cuore, tanta voglia di mettersi in mostra, un gol, un altro annullato, un rigore procurato e poi non dato dall’arbitro, e almeno un paio di lampanti occasioni non sfruttate. Nel mezzo tanta lotta, spesso uno contro due o tre in area. Con Krstovic potrebbe formare una coppia assortita e complementare.

Sansone 6: Il migliore nel primo tempo quando i suoi dieci compagni latitano. Sfiora il gol dopo 30 secondi, colpisce il palo al 39′ nell’azione del rigore dato e poi tolto su Piccoli. Si spegne col passare dei minuti.

(63′ Almqvist) 5,5: Il gioco si snoda di più sulla fascia opposta. Si guadagna una punizione e un giallo nei minuti finali ma poco altro.

All. D’Aversa 5: Punta su alcuni elementi che, sin qui, non hanno trovato grosso spazio e la squadra, pur partendo bene, va sotto di due gol. Dà una sterzata nella ripresa lasciando in campo e accentrando Strefezza, ma sbaglia il tempo dell’ingresso di Krstovic. In generale, altro passo indietro a livello di gioco, sempre troppo lento e prevedibile, con Strefezza che, largo sulla fascia, può incidere ben poco. Queste gare sono utili anche per rendere più chiari alcuni limiti strutturali della squadra in funzione del mercato di riparazione. Il Lecce ha dei problemi in più zone del campo. In vista di Roma, la gara col Parma può dare utili indicazioni.