LECCE – Pagellone finale: Mancosu-Falco gli artisti, Petriccione sorpresa. Liverani e il club la perfezione

Tutti promossi a pieni voti nella straordinaria stagione giallorossa. Lucioni leader difensivo, Tabanelli è spettacolo puro. Per bomber La Mantia solo applausi

Foto: (©Michel Caputo)

Nella giornata di venerdì è previsto il rompete le righe in casa Lecce, con lo svolgimento dell’ultimo allenamento e i saluti di rito. Si chiuderà dunque formalmente una stagione trionfale, indimenticabile, condotta alla grande sia dalla società che da Liverani e i suoi ragazzi e culminata, inevitabilmente, nella promozione in Serie A. Un salto, quello nel massimo campionato, a dir poco meritato così come impronosticabile per una squadra che, da neopromossa, aveva la salvezza senza patemi come obiettivo. Il frizzante ed efficace gioco proposto dai giallorossi ha presto cambiato le carte in tavola, anche grazie a prestazioni super da parte di Mancosu e compagni, autori di un campionato straordinario. Prestazioni raccolte e giudicate, come da tradizione, nel Pagellone finale di SalentoSport.

PORTIERI:

Vigorito 7,5 – Magari non è stato l’elemento più decisivo tra i giallorossi. Magari non è stato il miglior estremo della categoria. Il portiere sardo si è comunque dimostrato affidabile e tra i punti complessivi conquistati dal Lecce resta il suo zampino. Soprattutto in un girone d’andata in cui spesso ha coperto le spalle a una squadra che non aveva ancora la perfetta quadratura. Nel finale qualche passo falso, soprattutto quello di Cremona. Nulla che può rovinare un campionato non eccellente ma comunque ottimo (33 presenze 40 reti subite, media voto 6,32).

Bleve 6,5 – Tornato in madrepatria dopo la sfortunata esperienza a Terni, si è dimostrato un ottimo secondo di Vigorito. Escludendo forse la sola Cremona, si è sempre fatto trovare presente ogni volta che è stato chiamato in causa. Su tutte con il Carpi, quando una sua prodezza spiana la strada alla vittoria (5 presenze 5 reti subite, media voto 6,10).

Milli sv – Mai impiegato, se non negli allenamenti (0 presenze 0 reti subite, media voto sv).

DIFENSORI:

Venuti 7,5 – È stato uno dei colpi del mercato estivo, poiché reduce da una discreta Serie A a Benevento. Dopo un periodo di carburazione, si è preso la titolarità ai danni di Fiamozzi e non l’ha più lasciata, diventando padrone della corsia destra a suon di corsa e cross. I tre gol, tutti fondamentali laddove non decisivi, la ciliegina sulla torta (32 presenze 3 reti, media voto 6,21).

Fiamozzi 6 – Protagonista di un buon inizio di stagione, è emerso grazie al gol alla prima a Benevento e agli ottimi traversoni tagliati. Alla lunga gli è stato preferito Venuti, anche a causa di un paio di uscite a vuoto di troppo, soprattutto a Cittadella. Assente nel finale di stagione a causa di un problema di salute (11 presenze 1 rete, media voto 5,75).

Lucioni 8 – Il big della difesa giallorossa ha avuto non pochi problemi per imporre la sua leadership, ma tutti esterni e inerenti la precedente squalifica per doping. In campo, una sicurezza: fisica, tattica e tecnica. Anticipi a non finire, gol importanti ed interventi risolutivi a mettere spesso una pezza. L’aver accettato la decisione del club di non cederlo al Sassuolo è stata decisiva in chiave promozione (25 presenze 2 reti, media voto 6,62).

Meccariello 7,5 – Come quasi tutti i suoi compagni, protagonista di una stagione di crescita pazzesca. All’inizio ha subito dimostrato ottime qualità, spesso messe in secondo piano da qualche errore costato punti pesanti, vedi Ascoli e Pescara. Le “meccarellate” sono andate dimenticate in un girone di ritorno sontuoso, con tanto di ottime prove da terzino e assist-vittoria con il Brescia (33 presenze 0 reti, media voto 6,40).

Marino 7 – Reduce dalla promozione dalla C vissuta non da titolarissimo, si è trovato improvvisamente titolare in autunno, quando Lucioni è andato nuovamente out. Di fatto il terzo centrale nelle gerarchie, ha meritato la carica con gare sempre all’altezza fatte un paio di eccezioni. Si è difeso bene anche da terzino in emergenza (16 presenze 0 reti, media voto 5,94).

Bovo 6,5 – L’ex Torino è stato tesserato dopo qualche riserva sulle sue condizioni fisiche. Dubbi legittimi, perché la sua annata è stata pesantemente condizionata da qualche acciacco fisico di troppo, soprattutto nel ritorno. Quando è stato a disposizione, però, è stato praticamente sempre una sicurezza (8 presenze 0 reti, media voto 6,36).

Cosenza 6 – Eroe in Serie C, a dir poco comprimario in B. Quello che è, a livello di gradi teorici, il capitano del Lecce, ha avuto qualche occasione a inizio campionato per rendersi utile, metà delle quali fallite. Le pessime prove con Benevento e Cosenza ne hanno compromesso la fiducia di Liverani. Sufficienza di stima, affetto e “festeggiamento” (4 presenze o reti, media voto 5,25).

Riccardi 6,5 – Due occasioni per rendersi utile, sfruttate alla grande. Ottimo nel facile rientro in campo con l’Ascoli, bravissimo nella decisiva vittoria a Perugia. La festa promozione il giusto premio dopo il brutto infortunio (2 presenze o reti, media voto 6,25).

Calderoni 7,5 – Unica vera alternativa a sinistra per Fabio Liverani, fatta eccezione di un periodo di calo fisico non ha mai fatto sentire la necessità di un’alternativa. Energie inesauribili, piedino vellutato e affidabilità difensiva, con solo 3 prove deludenti. Acquisto azzeccato, merita una chance in A (30 presenze 0 reti, media voto 6,13).

Di Matteo sv –  Fuori dal progetto tecnico

CENTROCAMPISTI:

Petriccione 8,5 – Arrivato in sordina, strappato a zero al Bari fallito, è l’emblema del Lecce di Liverani. Le sue spigliatezza, intelligenza tattica e tecnica sopraffina sono perfette per diventare l’architetto della mediana giallorossa tutta palleggio e bel gioco. Regista fino all’arrivo di Tachtsidis, il cui immediato inserimento lo porta al ruolo di mezzala con propensione all’impostazione e abilità di inserimento. Si veda il gol allo Spezia che vale mezza Serie A (33 presenze 2 reti, media voto 6,68).

Tachtsidis 8 – Come un fulmine a ciel sereno scagliato direttamente dalla mano di Zeus: divino. Il greco, colpo di gennaio targato Meluso, è l’elemento di eccelsa qualità che fa fare il definitivo salto di livello al già bello ed efficace Lecce di Liverani. Si cala subito nella parte ed è continuo dall’esordio con il Benevento alla vittoria promozione con lo Spezia. Gli manca il gol, per il resto ha tutto: con i piedi fa magie (17 presenze 0 reti, media voto 6,59).

Arrigoni 7 – Tra i pochi superstiti della promozione dalla C, è il capitano di inizio stagione. L’approccio con la nuova categoria è positivo, ma la straordinaria abilità di Petriccione in cabina di regia gli costa il posto. Si fa comunque trovare pronto, eccome, quando chiamato in causa, vedi gol del pari nella rimonta con il Livorno e difesa super a Perugia (16 presenze 1 rete, media voto 6,25).

Tabanelli 8 – È la più bella sorpresa del Lecce di Fabio Liverani. Passato in tre mesi da oggetto misterioso in terza serie a protagonista assoluto in cadetteria grazie alla trasformazione firmata tecnico romano, che lo ha portato a sfruttare meglio il suo mix di centimetri e doti tecniche. Sublime nelle giocate, utilissimo ai fini tattici, segna da goleador. Stagione da incorniciare: è davvero show-time (26 presenze 8 reti, media voto 6,57).

Majer 7 – Altro colpaccio, l’ennesimo, della splendida annata del ds Meluso. Il brutto ko occorso a Scavone ha infatti costretto la società ad intervenire sul mercato, andando a pescare in Russia questo sloveno di assoluto dinamismo, perfetto per il gioco di Liverani. E, una volta ambientatosi, lo ha dimostrato. Su tutte con il Brescia (11 presenze 0 reti, media voto 6,11).

Mancosu 9 – Simbolo perfetto del riscatto Lecce. Come i giallorossi, il sardo veniva da troppi anni in una categoria che gli stava decisamente stretta, e in Serie B si è trovato finalmente nella sua dimensione, con risultati sotto gli occhi di tutti ed oltre ogni più rosea previsione. Approccio devastante, gol a ripetizione e tutti belli, giocate straordinarie, assist a bizzeffe. Il capitano si guadagna la palma di miglior calciatore della stagione del Lecce (34 presenze 13 reti, media voto 6,56).

Scavone 7,5 – Arriva dal Parma per bissare la promozione dell’anno prima, e ci riesce da protagonista. Almeno fino a quella gara con l’Ascoli, a quell’infortunio che spaventa tutti ma che per fortuna è stato subito messo alle spalle, con ritorno in tempo per festeggiare. Prima un girone d’andata molto positivo, chiuso in crescendo con due gol (19 presenze 2 reti, media voto 6,11).

Haye 6 – Il talento olandese, tanto misterioso quanto atteso, non ha complessivamente rispettato i pronostici. Annunciato come un colpo in arrivo dalla Eredivise, non si è trovato a sufficienza con il calcio italiano, pur avendo dimostrato buoni numeri e proprietà di tocco del pallone (13 presenze o reti, media voto 5,77).

ATTACCANTI:

Falco 9 – Il calciatore più forte nella rosa del Lecce, un vero talento sprecato per la Serie B. Mancino fatato, corsa e accelerazione spaventose, con un po’ di personalità in più sarebbe elemento da Serie A e nemmeno bassa. Per la sua stagione, che lo ha visto sempre costantemente protagonista, parlano i numeri: re degli assist, gol a sufficienza, tantissimi tiri e percentuale di dribbling riusciti spaventosa. Con lui in campo, è stato sempre un Lecce inarrestabile (31 presenze 7 reti, media voto 6,82).

La Mantia 8,5 – Se Falco era una sicurezza, La Mantia è stato una vera sorpresa. Arrivato quasi da comprimario di Pettinari, tempo un mesetto e si è preso il Lecce, grazie ad uno strapotere fisico ed a qualità indiscutibili. Fondamentale per il gioco di Liverani, poiché in grado di dominare sulle palle alte ma anche di allargarsi per giocar palla sulla fascia e favorire gli inserimenti di Mancosu e mezzali. I suoi 17 centri sono il timbro sulla Serie A (32 presenze 17 reti, media voto 6,25).

Palombi 7,5 – È colui che ha preso per mano il Lecce ad inizio campionato, quando l’approccio con la nuova categoria stava diventando complicato dal punto di vista dei risultati. Elemento veloce e grintoso, la cui tecnica non lo rende magari elemento top per la categoria ma calciatore che ognuno vorrebbe avere a disposizione. Un infortunio ne compromette il girone di ritorno, anche se i gol con Salernitana e Venezia risultano fondamentali (29 presenze 8 reti, media voto 6).

Tumminello 6 –  Innesto di gennaio per rinforzare l’attacco, all’esordio in B dopo scampoli positivi di Serie A non ha rispettato le aspettative. Troppo spesso fuori dal gioco, poco incisivo, forse non ancora pronto a battagliare con i “grandi”. Eppure le qualità le ha e lo ha dimostrato con Ascoli e Carpi (6 presenze 1 rete, media voto 5,75).

Felici 6 – Una sola gara con l’Ascoli, in cui ha dimostrato di avere buoni numeri (1 presenze 0 reti, media voto 6,5).

CEDUTI:

Lepore 6

Armellino 6,5

Tsonev sv

Pettinari 6

Dubickas sv

Torromino sv

Chiricò sv

ALLENATORE E DIRIGENTI:

Liverani 10 – L’eroe della promozione. Anzi, della doppia promozione. Sì, perché con quanto fatto quest’anno il tecnico romano è definitivamente entrato nella storia del club giallorosso, sia per il doppio salto che per come questo è arrivato. Da neopromossa con la salvezza come obiettivo, il Lecce si è trovato ad essere la sorpresa del campionato grazie a un gioco esaltante, tecnico, a tratti perfetto e sempre bello da vedere. Il risultato attraverso il bel gioco: una scelta che ha premiato le abilità di un tecnico da Serie A (36 presenze, media voto 6,69).

Dirigenza 10 – Perfezione nel tecnico, perfezione per chi ha avuto alle spalle. Meluso ha indovinato pressoché ogni scelta, su tutte Tachtsidis e Petriccione. Il club ha creato un’atmosfera fantastica, ha rimediato perfettamente al caso Chiricò  e ha dato base solide al mercato di Liverani. Un club che ogni interprete in campo e ogni tifoso vorrebbe avere per viversi al meglio il proprio lavoro e la propria passione.

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
https://www.salentosport.net

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