LECCE – Le pagelle: Tachtsidis, che maestro. Falco-Mancosu furie implacabili, ma i più decisivi sono Venuti e Marino

Bleve decisivo in avvio di match, Lucioni perfetto fino all'espulsione. Palombi e Tabanelli discontinui. Il Carpi si scioglie nella ripresa, Piscitelli escluso

Foto: Panagiotis Tachtsidis (©Michel Caputo)

Le pagelle di Lecce-Carpi

LECCE:

Bleve 7 – Subentrato all’espulso Vigorito a Cremona, non aveva particolarmente colpito. Due tiri subiti due gol, con il concorso di colpa sul primo. Oggi accade l’opposto, perché il Carpi in tre occasioni tira e in altrettante (di cui la prima è decisiva ai fini della vittoria perché avrebbe portato gli ospiti in vantaggio) trova la risposta mostruosa dell’estremo salentino, che sul gol è punito da Suagher per questione di millimetri

Venuti 7 – Quello della prima frazione era probabilmente il Venuti più timido e meno pimpante visto negli ultimi mesi. Nemmeno il tempo di muovergli una critica che si alza di prepotenza, attacca gli spazi e trova il gran gol che sblocca in match. Stop perfetto, dribbling verso sinistra e botta col piede debole sotto la traversa: prodezza da punta

Lucioni 6 – Fino all’espulsione era stato praticamente perfetto. Un po’ di sofferenza all’inizio sui veloci attaccanti emiliani prima del solito dominio, farcito di anticipo+super accelerata offensiva a propiziare il raddoppio di Mancosu. Fino all’espulsione, appunto, perché prendere un altro giallo, benché un po’ forzato, sul 4-1 in un momento tanto fondamentale del campionato vale come un autogol e mitiga l’ennesima prestazione fantastica

Meccariello 6,5 – Come grossomodo tutti i compagni di squadra versione diesel e un po’ discontinua vista quest’oggi, gioca una grandissima partita ma l’errorino ce lo mette. Il suo è a inizio gara, quando tradito dalla deviazione di Tachtsidis e dalla posizione al limite (e forse oltre) di Arrighini, non lo segue contribuendo alla super palla gol carpigiana. Il resto della prestazione è comunque sontuoso, in totale predominio sugli avversari

Calderoni 6,5 – Finché è in campo, dunque per oltre un’ora, è il più cercato dai compagni sulle fasce e impiatta almeno due palle gol non sfruttate da Falco e Tabanelli. Il risentimento al flessore lo mette ko, e le preghiere di Liverani per riaverlo a Perugia sono già partite

Tabanelli 6 – Parte a razzo, diventando ben presto riferimento offensivo dei suoi. Cercato con continuità in zona gol quasi fosse lui il vero sostituto di La Mantia, non riesce a sfruttare appieno le opportunità che gli capitano a tiro. Alla lunga paga e, in controtendenza rispetto ai compagni, è il meno attivo quando il Lecce si prende il match

Tachtsidis 7,5 – Magari a volte esagerando, magari spesso con i suoi tempi più compassati rispetto a quelli dei compagni, ma ha in pugno la gara per tutto il corso del match. Sventaglia a destra e sinistra, già nel primo tempo (più volte manda in area Calderoni) e nonostante il terreno pesante che rallenta i filtranti. Poi quando anche gli altri accelerano, va sugli allori con illuminanti giocate a ripetizione. Su tutte, l’apertura su Marino che manda in gol Venuti e il Lancio di quaranta metri per Falco che coglie il palo nel finale. Chapeau

Petriccione 6,5 – E’ probabilmente l’elemento che più di tutti soffre l’acqua che, soprattutto nel primo tempo, rallenta il gioco palla a terra del Lecce. Ci impiega un po’ per prendersi le chiavi della manovra, ma quando lo fa per il Carpi è la fine. Si abbassa, detta i ritmi e consente a Tachtsidis di allargarsi e fare sfracelli sul centro-sinistra. Peccato il pokerissimo fallito nel finale

Mancosu 7,5 – Media quasi matematica tra un primo appena sufficiente e un secondo di pura perfezione. Castori gli mette addosso da subito due dei suoi mastini alla volta, lui ne soffre ma si prende il tempo di mandare in porta Palombi, fermato per offside inventato. Dopo l’intervallo si scatena: il grandissimo gol del raddoppio, l’assist per Falco dopo una grande azione personale e il palo a negargli una doppietta che sarebbe stata strameritata

Falco 8 – Si prende lo scettro di migliore in campo staccando al fotofinish Tachtsidis e Mancosu. Semplicemente perché è stato determinante, devastante da quando già nel finale di prima frazione si è acceso sfiorando il vantaggio. Poi le decine e decine di grandi giocate, tra cui quelle che portano ai gol di Mancosu e Tumminello, la bellissima gioia personale e un’altra sfiorata con il solo palo a dirgli di no. Straordinario

Palombi 6 – Ha l’arduo compito di non far sentire la mancanza dell’indomabile La Mantia del 2019. Ci riesce ben poco, non solo per colpa sua ma anche perché i compagni gli consegnano palla quasi solo sulla linea del fallo laterale. Guadagna la sufficienza muovendosi tanto, sfiorando il gol di testa e soprattutto ritagliandosi lo spazio per l’assist di Mancosu che lo avrebbe mandato in porta non fosse per il fallo da rosso di Suagher. Il tutto vanificato dall’inesistente fuorigioco chiamato dal guardalinee, ma il suo lo aveva fatto

Marino 7 – Doveva farsi perdonare la balbettante prova con il Cosenza ma soprattutto il disastroso ingresso in campo di Cremona. Dissipa i legittimi dubbi dei tifosi producendosi in una gran gara da terzino, attenta dietro e propositiva in avanti. Decisivo e sorprendentemente puntuale l’assist per Venuti sul gol dell’1-0

Majer 6 – Entra a piccoli passi ma tutto sommato bene in campo, tanto da sfiorare il gol per una questione di millimetri. Poi avrebbe potuto fare sfracelli, ma si limita al compitino e sbaglia qualche pallone

Tumminello 7 – Torna in campo a distanza di quasi un mese dalla buona prova con l’Ascoli, e dimostra all’allenatore che lui c’è. Un gol facile siglato, due negati da Piscitelli e un assist per Mancosu. Si propone per un ruolo da protagonista per l’importantissimo finale di stagione

All. Liverani 7,5 – Il suo Lecce è più forte dei postumi delle sconfitte sfortunate, delle assenze, di un terreno pesante inadatto al suo gioco e delle decisioni arbitrali a dir poco opinabili. E anche di un Carpi che nella prima frazione ha strafatto per resistergli, ma nella ripresa quando la guardia ospite è fisiologicamente calata, lo strapotere giallorosso ha portato a 4 gol, 2 pali e altre 5 nitide occasioni, soffrendo di poco sopra lo zero. Sarebbe potuta essere un’altra grande goleada. E’ arrivato un 4-1 da applausi che vale il ritorno parziale in vetta

CARPI:

Piscitelli 7 Pachonik 4,5 Suagher 5 Kresic 4,5 Pezzi 5 Pasciuti 5,5 Coulibaly 6 Vitale 6 Marsura 4,5 Crociata 5,5 Arrighini 5 Vano 4,5 Rolando 5 Buongiorno 6 All. Castori 5

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Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già collaboratore de Il Giornale di Puglia, il Corriere dello Sport e, dal 2013, redattore di SalentoSport.net.

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