LECCE – Listkowski prova subito a lasciare il segno, Mancosu e Petriccione sottotono: le pagelle del pari interno con il Pordenone

Il giovane polacco è senza dubbio il più vivace dei suoi. Gabriel una lieta conferma, Mancosu si concede troppi errori, bene Henderson

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Foto: M. Listkowski (@Salentosport/M. Coribello)

LE PAGELLE DI LECCE PORDENONE

Gabriel voto 6,5: provvidenziale su Ciurria in avvio di gara, attento e ben posizionato sulla conclusione di Mallamo nella ripresa. Per il resto si conferma estremo difensore dalla grande affidabilità, ricominciando la nuova stagione da dove aveva interrotto quella passata.

Calderoni voto 5,5: spesso dalle sue parti tende ad allargarsi il sempre pericoloso Diaw, costringendo il laterale mancino ad avere sempre un occhio di riguardo alla fase difensiva. Quando c’è da spingere non è il Calderoni che tutti conosciamo, forse per via di una condizione fisica non proprio ottimale. Resta la convinzione che può ritornare ad essere un fattore per la formazioni di mister Corini.

Meccariello voto 5,5: la prima mezz’ora di gara è da incubo, con due errori elementari su Diaw che potevano costare veramente cari. Con il passare dei minuti prende le misure, limita il raggio d’azione dell’ex Cittadella e sfiora anche un gol con una giocata da trequartista puro.

Lucioni voto 6,5: sicuro, autoritario e spesso ben posizionato. Dove non si arriva con la brillantezza fisica, si arriva con l’esperienza, ma il risultato è quello che conta. Dalle sue parti non si transita con facilità, anzi la sua è la zona dove spesso si infrangono le sortite friulane.

Zuta voto 6: la gara d’esordio del laterale svedese-macedone serve soprattutto per trovare confidenza con il nuovo campionato, ma anche per dimostrare sprazzi di qualità, abbinate ad una grande facilità di corsa. Costante e puntuale nelle sovrapposizioni, non trova il guizzo giusto, concedendo sempre una soluzione offensiva.

Majer voto 5,5: a sorpresa Corini lo dirotta nel ruolo di regista basso ed onestamente il 37 giallorosso dimostra qualche difficoltà, soprattutto in fase di costruzione. Solito filtro in mezzo al campo.

Petriccione voto 5: anche lui come il sopracitato Majer, paga la rivoluzione tattica di Liverani, risultando spesso fuori dalla manovra, fattore che lo penalizza, a differenza di quando riesce a toccare un maggior numero di palloni. Prova a mettersi in zona luce, senza però riuscire mai ad incidere.

Henderson voto 6,5: il primo impatto è più che positivo. Corsa, qualità e grande facilità d’inserimento, per un elemento che spesso potrà risultare un fattore determinante in questa stagione, soprattutto in fase offensiva. Un super Bindi gli nega la gioia del gol all’esordio, ma resta la convinzione che l’appuntamento è solo rimandato.

Mancosu voto 5: probabilmente le voci di mercato non consentono al capitano di entrare in campo con la mente del tutto sgombra. Agisce da esterno offensivo, sia destro che sinistro, in una gara caratterizzata da diversi errori tecnici, che non appartengono certamente al centrocampista sardo. Con una conclusione super sfiora un super gol nella ripresa.

Dall’85’ Adjapong sv

Listkowski voto 6,5: tanta l’attesa creatasi attorno al giovane polacco, che nel complesso dimostra di avere buone qualità e tanta personalità. Prova più di tutti a lasciare il segno in questa gara, sfiorando il gol con una splendida rasoiata dalla distanza che purtroppo per lui si stampa sul palo.

Coda voto 5,5: è l’unica soluzione di peso nell’attacco di Eugenio Corini. Fa a sportellate con i difensori centrali, caricandosi sulle spalle l’onere dell’intero reparto offensivo. La condizione fisica non è delle migliori, e questo c’era da aspettarselo, ma per il resto è sempre un pericolo pubblico. Sfiora la prima gioia personale con una conclusione a botta sicura che termina la sua corsa sul volto del malcapitato Vogliacco.

Dal 71′  Dubickas voto 5,5: entra al posto di uno sfinito Coda, senza riuscire mai ad entrare nel vivo del gioco.

All. Corini voto 6: le assenze di Falco e Paganini condizionano le scelte iniziali, con una squadra che ribatte colpo su colpo al cospetto di un avversario di pari livello. Il mercato non è ancora finito, l’infermeria riconsegnerà alcuni pezzi pregiati ed allora sarà certamente un Lecce diverso, con la convinzione però che c’è ancora da lavorare.

PORDENONE: Bindi 6,5, Vogliacco 5,5, Camporese 6, Barison 6, Falasco 5,5, Magnino 6, Calò 6,5, Rossetti 6, Mallamo 6,5 (76′ Gavazzi 6), Ciurria 5,5, Diaw 6,5 (70′ Butic 6). Allenatore: Tesser voto 6,5.

Davide BOELLIS
Diplomato presso il Liceo Socio Psico Pedagocico. Praticante giornalista pubblicista. Nel 2012 partecipa alla quarta edizione di "Giornalista per un giorno - Sergio Vantaggiato". Nell'aprile 2012 inizia a collaborare con la testata colpoditaccoweb.it. Dal settembre 2012 passa nella squadra di SalentoSport.

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