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LECCE – Deja-vù Cittadella, giallorossi fuori dalla Coppa Italia tra (pochi) alti e (molti) bassi

Il Lecce paga il solito dazio annuale al Cittadella. Stavolta, la formazione padovana estromette l’undici di Marco Baroni dalla Coppa Italia, cosa che non succedeva (nella partita d’esordio) da dieci anni. Due a tre dopo i supplementari per la formazione veneta, che conferma, ancora una volta, che il Via del Mare è, ormai, casa sua. Quello odierno sarà, per le statistiche, il secondo pareggio esterno, ma poco conta. Un Lecce decisamente sotto tono e sotto ritmo lascia campo al Cittadella, brillante, frizzante e ostinatamente in pressing alto e sui portatori di palla. E il risultato è servito.

Eppure era stato il Lecce a trovare la via del gol col solito Strefezza, a metà ripresa. Ma l’avvio di gara è il solito showdown della squadra di Gorini, che, in tre  minuti, costruisce due palle gol con Varela e Vita, che tocca l’esterno della rete a botta quasi sicura. Il Lecce ha le gambe dure (ma anche il Cittadella ha svolto la preparazione pre-campionato) e, in difesa, schiera un centrocampista, Blin, come compagno di reparto di Dermaku. Tuia è out. Eppure il francese non si muove male: ci mette il solito impegno, la solita grinta, e, nel finale, si prende anche una scarpata al volto dal man of the match Tounkara. I giallorossi improvvisano e si affidano ai piedi buoni, quelli di Strefezza, che converge sul destro, da dentro l’area, ma allarga troppo il diagonale. Gendrey e Gallo sulle fasce stentano a sganciarsi, anche se il francese inventa al 13’ per Helgason che tocca in maniera goffa un buon pallone filtrante. Ancora Strefezza, angolo guadagnato: palla d’incontro per Gallo che, col mancino, spara largo e alto. Il Citta si muove che è una meraviglia: al 20’, Dermaku si fa scavalcare da un pallone e interviene in maniera scomposta: a  Varela non sembra vero e, infatti, si divora il vantaggio. E, déjà-vu anche questo, l’italo-albanese deve uscire per infortunio. Come centrale ci va Gendrey accanto a Blin, entra Baschirotto che ci mette un po’ per scaldare la gamba, ma, quando lo fa, si fa sentire. Delle due mezzali, Helgason è un fantasma, meglio Bistrovic che tocca qualche buon pallone come quando inventa per Di Francesco che manca lo stop decisivo, facendosi anticipare da Kastrati. Ceesay ci mette tanto impegno, ma, oltre a qualche sponda, poco altro. Poi l’ex Zurigo si dispera quando Helgason sbaglia il cross decisivo, pregustando il colpo di testa vincente. Si chiude il tempo con un tiro di Bistrovic, su azione di Ceesay, che finisce sulla spiaggia a San Cataldo da ottima posizione.

Il Citta comincia la ripresa come il primo tempo: all’arrembaggio. Il Lecce soffre per un quarto d’ora, poi s’illumina Strefezza che, su preciso assist di Di Francesco, batte d’esterno, di controbalzo e in corsa, infilando l’angolino alla sinistra di Kastrati. Applausi. Inconsciamente il Lecce crede di aver già vinto la partita, dimenticando di avere davanti la sua bestia nera. Passano 12 minuti e i veneti pareggiano con un colpo di testa da sotto misura di Asencio, che, tre mesi fa, festeggiava con gli altri la promozione del Lecce in A. Lo spagnolo non esulta, si scusa e riceve gli applausi del Via del Mare. Antonucci sfiora il raddoppio, poi è Strefezza a sciupare due buone occasioni con altrettanti tiri abbastanza imprecisi, ignorando i compagni meglio piazzati. Le ultime chance di evitare i supplementari capitano sulla testa di Frare, che, da 3 metri, non schiaccia in porta, e di Baschirotto, che mette largo da corner.

Si va ai supplementari e si scatena Tounkara, che, a febbraio, segnò il gol partita dell’ennesima vittoria del Cittadella al Via del Mare. Gonzalez scarabocchia alla cieca un pallone dalla sinistra e riparte fulminea la verticalizzazione del Cittadella: servizio per Tounkara che, dal limite, fa secco Falcone. Al 100’, lo stesso triplica (e coglie la doppietta personale): corner, anticipo secco su Calabresi e palla ancora alle spalle di Falcone. Il Lecce, stremato, ci mette il cuore e, al 1’ di recupero del primo tempo, dimezza le distanza con un’idea di Hjulmand che lancia Colombo sul filo del fuorigioco: l’ex Milan, di piatto, mette dentro su Kastrati in uscita. Due a tre con tempo da giocare.

Il Citta se la gioca di strategia e la gara si innervosisce ancora di più. Succede poco sino al 115’, quando Di Mariano spara su Kastrati, comunque bravo a chiudergli lo specchio col corpo in uscita. Poi Colombo è prodigiosamente anticipato in corner. Stacca Baschirotto ma è ancora impreciso. Al 119’, Gallo mette al centro un buon traversone arraffato dal portiere ospite. Ma la grandissima occasione per andare ai rigori capita ancora sui piedi di Colombo, ottimamente servito da Di Mariano: sinistro di prima intenzione dai 12 metri e palla a lato di un soffio.

Finisce così: 2-3, col Cittadella che esulta al Via del Mare. Vedi che novità. La buona notizia è che le partite col Cittadella sono finite. La cattiva è che, tra otto giorni, arriva l’Inter. E, questo Lecce, ha ancora tanto da fare e tanto su cui lavorare.

IL TABELLINO

Lecce, stadio Via del Mare
venerdì 5 agosto 2022, ore 21
Coppa Italia 2022/23, primo turno

LECCE-CITTADELLA 2-3 dts (1-1)
RETI: 61′ Strefezza (L), 73′ Asencio (C); 93′ e 100′ Tounkara (C), 105+1′ Colombo (L)

LECCE (4-3-3): Falcone – Gendrey (91′ Calabresi), Dermaku (22′ Baschirotto), Blin, Gallo – Bistrovic (67′ Gonzalez), Hjulmand, Helgason (95′ Di Mariano) – Strefezza, Ceesay (67′ Colombo), Di Francesco (67′ Listkowski). A disp.: Bleve, Brancolini, Askildsen, Samek, Frabotta, Ciucci, Berisha, Rodriguez. Allenatore: M. Baroni.

CITTADELLA (4-3-1-2): Kastrati – Cassandro, Perticone, Frare, Donnarumma – Vita (72′ Carriero), Danzi (72′ Pavan), Branca (85′ Mastrantonio) – Varela (64′ Beretta) – Antonucci (106′ Icardi), Asencio (85′ Tounkara). A disp.: Maniero, Felicioli, Del Fabro, Visentin, Mattioli, Thioune. Allenatore: E. Gorini.

ARBITRO: Gianpiero Miele di Nola.

NOTE: ammoniti Gonzalez (L), Frare, Donnarumma, Perticone (C). Cooling break al 22′ e 68′. Rec. 2′ pt, 5′ st, 1′ pts, 1′ sts.

(foto: Tounkara, autore di una doppietta – ph Coribello/SalentoSport)