foto: l'esultanza di Di Francescoph: Coribello/SS
LECCE – Baschirotto domina, Di Francesco non fa prigionieri: le pagelle del trionfo sull’Atalanta
LE PAGELLE DI LECCE-ATALANTA
Falcone 6,5: Carico di lavoro ridotto, come se fosse un pre-festivo. Punito senza colpa sul gol, quando si vede spuntare davanti Zapata. Pronto e attento nelle uscite alte, in quelle di piede e nelle prese basse. Nel secondo tempo deve intervenire su Okoli e poco altro, perché i suoi scudieri si fanno in quattro davanti a lui.
Gendrey 6: Alti e bassi per il francesino che avverte più di tutti la necessità di pausa e riposo. Lento e distratto per buona parte della gara, in particolare nella non chiusura su Zapata, in comunione con Pongracic. Si resetta e, nel secondo tempo, ritrova smalto per un paio di chiusure importanti e per un paio di cross dalla tre quarti area, perché di energie per arrivare sul fondo non ce n’erano più.
(83′ Umtiti) 6,5: Entra nella fase caldissima e interviene in un paio di palloni pesanti, con sicurezza e efficacia. A fine gara esulta come un ragazzino per la prima vittoria casalinga della sua nuova squadra. Un esempio di attaccamento a quella maglia che indossa da poco più di due mesi.
BaschirOTTO: Gara da raccontare a figli e nipotini davanti al camino, da qui a vent’anni quando ripercorrerà il libro dei ricordi. Puntuale, perfetto, determinato in ogni occasione, si toglie anche lo sfizio di segnare il primo gol in Serie A, pesantissimo ai fini del risultato. Uomo-squadra a mani basse.
Pongracic 6: L’errore sul gol di Zapata è pesante e ci mette un po’ per resettarsi. Con calma e sangue freddo, ricomincia a giocare – bene – come aveva fatto prima dell’errore ed è un incubo per chiunque gli passi davanti. Rischia anche qualcosina ma, con mestiere, riesce a cavarsela sempre in maniera efficiente.
Gallo 6: Avvio di gara pasticciato con diversi errori d’appoggio. Si presenta al cross in un paio di occasioni ma la traiettoria finisce puntualmente dalle parti dell’opposto sull’altro lato. Non lesina mai corsa e coraggio, impegno e senso della posizione, anche se in un paio di occasioni si fa saltare troppo comodamente. Nel finale tenta l’incursione e l’uno-due con Di Francesco che non chiude il triangolo in area.
Blin 6,5: L’inserimento del Re di Bastoni a centrocampo ha dato solidità al reparto mediano. La soluzione era sotto gli occhi, senza ricorrere e rincorrere altri elementi, ancora alle prese con problemi di ambientamento a Lecce. Spigoloso quanto serve, generoso a tutto campo e nel pressing alto. Esce stremato ma merita tanti applausi, anche oggi.
(72′ Bistrovic) 5,5: Sempre timidino, molto di più rispetto a Blin che rileva a venti dalla fine. Ha il tempo, però, per organizzare un’incursione nei minuti finali, ma spara addosso a Ceesay. Degli ultimi arrivati a centrocampo, sembra quello più dotato tecnicamente, ma deve ancora dimostrarlo.
Hjulmand 7,5: Ultima dell’anno coi fuochi artificiali per il capitano. Sempre nel vivo dell’azione, quasi sempre efficace in copertura, da applausi (e con qualche brivido) quella scivolata su Pasalic nel primo tempo. Anche il capitano, come Blin e Gonzalez in particolare, corre una maratona. Si conferma su alti livelli dopo la prova di Udine.
Gonzalez 6,5: Un assist aereo per Baschirotto e tanta corsa sino al 95′ su chiunque. Questo ragazzo, partita dopo partita, sta meritando tutta la fiducia concessagli da Baroni. Quando, al 93′, si guadagna una punizione nella tre quarti avversaria, viene giù lo stadio. Preziosissimo.
Strefezza 6: Ancora una gara senza gol per Strefezzinho ma tanta corsa, tanto sacrificio e qualche buona idea nei 30 metri avversari, dove la fantasia non abbonda. Dà tutto quello che ha. Arriverà anche il gol.
(63′ Oudin) 6: Continua il lavoro a tutta fascia cominciato da Strefezza. È evidentemente in miglioramento di condizione, dopo un avvio di campionato decisamente opaco. Peccato che ora ci sia la lunga sosta.
Colombo 6: Primo tempo da battaglia, con tanto pressing sui portatori di palla avversari e qualche tentativo di dialogo col compagno. Nella ripresa perde qualche palla di troppo e Baroni lo manda a riposare.
(72′ Ceesay) 5,5: Entra per tenere qualche pallone ma litiga spesso con lo stop e con la misura del passaggio. Ne spizza qualcuna in area. Utile a far respirare la squadra nel momento di massima pressione nerazzurra. Ha la colpa di non attaccare con ferocia Sportiello quando pasticcia col pallone tra i piedi.
Di Francesco 7: Finalmente! Mossa azzeccata di Baroni che lo lancia titolare e, dopo un avvio un po’ sotto tono, prende le misure sulla fascia e comincia a tartassare la difesa orobica con pressing scatenato, discese e incursioni. Tenace nel rubare palla in occasione del raddoppio, freddo nell’aspettare il momento giusto per depositare il pallone in porta. Oggi ha dato l’anima.
(63′ Banda) 6: Più mobile e ispirato di Ceesay, tanta corsa a servizio della squadra, anche e soprattutto in terza linea. Cerca di inventare qualcosa in avanti ma il Lecce non ne ha più. Servirebbe più malizia (vedi angolo guadagnato al 94′ e possesso palla subito perso dalle parti della bandierina).
All. Baroni 7,5: La squadra mette in atto la partita che il suo allenatore le aveva chiesto. Cattiveria, grinta, corsa, pressing alto, sacrificio per il compagno e un po’ di efficacia sotto porta, dove il Lecce latita. Partita perfetta del tecnico giallorosso che, finalmente, può ritornare a sorridere dopo un periodo abbastanza grigio. Vittoria dal peso specifico immenso, alla vigilia dello scontro diretto di Genova, a cui ci si potrà presentare con un filo meno di preoccupazione.
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ATALANTA: Sportiello 6 – Ruggeri 6, Okoli 6, Djimsiti 6 – Soppy 5,5 (46′ Maehle 5), de Roon 5 (46′ Koopmeiners 6,5), Pasalic 5 (68′ Lookman 5,5), Zortea 5,5 (80′ Boga sv) – Ederson 6, Malinovsky 5,5 (80′ Hojlund sv) – Zapata 6. All. Gasperini 5.
