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foto: Marco Baroni
ph: Massimo Coribello

LECCE – Baroni chiede l’ultimo sforzo: “Andiamo a prenderci tutti insieme ciò che meritiamo”

Domani sera al Via del Mare il Lecce è chiamato a superare l’ultimo scoglio, quello rappresentato dal Pordenone. A presentare il match decisivo è stato mister Marco Baroni.

Il tecnico è inizialmente tornato su Vicenza: “Dopo il Menti c’erano tanti dispiacere e dolore, sentimenti che mi tengo dentro perché poi mi stimolano per dare meglio per il futuro. C’è stato un dolore personale perché quando qualche giocatore utilizza metodi che esulano dai valori del calcio dispiace sempre e tanto e non va bene. Ora però questo è il passato e siamo concentrati sulla partita”.

Domani c’è bisogno dell’ultimo sforzo: “Parlerà il campo e sappiamo che dovremo conquistarci tutto lì come questa squadra ha sempre dimostrato di saper fare. Sappiamo di poterci ripetere e di avere una spinta straordinaria. Se siamo arrivati fin qui è grazie alla straordinaria spinta della nostra gente, vogliamo ripeterci e lo faremo”.

Sul centrocampo: “Ho già fatto la scelta su chi giocherà. Ci sono giocatori che meritano questa sfida più di tutti anche perché hanno vissuto di più questa città e questi dovranno stare in campo. E’ chiaro che tutti vorrebbero giocare ma io farò una valutazione sul percorso di questa squadra. Domani occorrerà tutto, è fondamentale”.

Ieri grandissime emozioni nel corso dell’allenamento con i tifosi: “Abbiamo provato qualcosa di meraviglioso. Mi viene in mente una riflessione, purtroppo tutti abbiamo subito una pandemia che ci ha portato ad avere gli stadi vuoti. Questa è la cosa più brutta che si possa avere, pensare a tutti coloro che sono venuti al campo è emozionante. Dopo l’allenamento ci ho messo mezz’ora a rientrare perché ho voluto fare gli autografi a tutti, vedere famiglie che restano fino a tardi per passione ed amore è bellissimo. Ecco perché questa gara la dobbiamo vincere tutti insieme”.

Tra i tanti numeri eloquenti, c’è anche il dato che vede zero cartellini rossi subiti dal Lecce quest’anno: “Ci sono i dati che fino ad oggi ci premiano, ma noi dobbiamo pensare soltanto alla partita. Zero espulsioni? Io amo la competizione nello spirito della lealtà, non serve incorrere in proteste. Dobbiamo giocare un calcio aggressivo ma leale. Ad esempio in partitella io non fischio mai, sanno i ragazzi fin dove spingersi. La correttezza è importante”.

Domani di fronte ci sarà il Pordenone: “Ogni squadra è sempre ricca di insidie, in particolare se un avversario non ha nulla da chiedere è una mina vagante. A questo punto è la nostra voglia, determinazione e compattezza che possono spegnere le volontà dell’avversario indipendentemente dalla sua classifica. Lo abbiamo dimostrato in tante altre gare e dobbiamo farlo anche questa volta”.