ph: Coribello/Salentosport
LA CRONACA – Il Lecce dura un quarto d’ora, poi per il Milan diventa un allenamento
Un Lecce timido e leggerino viene battuto per 3-0 dal Milan in un match che ha offerto veramente pochi spunti positivi sponda salentina. I giallorossi tengono botta venti minuti, per poi sciogliersi alla prima difficoltà con la vittoria avversaria apparsa veramente poco sudata. Di buono resta la classifica, con sei punti totali nelle prime cinque uscite.
Di Francesco cambia qualcosa del suo 4-3-3, sostituendo l’infortunato Tiago Gabriel (torcicollo) con Gaspar e N’Dri con Pierotti. Per Amorim è 3-4-2-1 con Pulisic tornato titolare. Il Lecce parte abbastanza coeso, anche se è il Milan a far la partita. La prima conclusione è comunque giallorossa è porta la firma di Ilic, che al settimo colpisce male e manda al lato da buona posizione. Il primo del Milan è invece subito il vantaggio: minuto 14, lancio di Pavlovic per Pulisic, perso da Siebert e autore di un gran controllo con mancino a battere Falcone. Reazione giallorossa affidata al destro di Gaspar, centrale e parata da Maignan al ventiquattresimo. Al 39′ sugli sviluppi di un corner il colpo di testa di De Winter al lato.
Dopo l’intervallo scende in campo solo il Milan, vicino al gol con Pavlovic e Chukwueze pizzicati però in fuorigioco. Ai rossoneri basta tuttavia un’accelerata, come già avvenuto nella prima frazione, per trovare il gol. Così avviene al sessantunesimo, giocata da calcetto dei padroni di casa che liberano Rabiot a tu per tu col portiere e Falcone è ancora battuto. Il Lecce non batte colpo e Estupinan per poco non ne approfitta tre minuti più tardi, ciccando solo davanti a Falcone. Il tris arriva con Moreira, al 73′ dopo l’erroraccio di Veiga che lo lancia in porta per il facile gol rossonero. Al minuto 81 Ngom dalla distanza, Maignan para in due tempi. Insidioso Fatah quattro minuti dopo, palla diretta all’angolino e Maignan salva in corner. Si chiude così sul 3-0.
Ora la lunga sosta, il Lecce tornerà in campo l’11 ottobre con il Bologna in casa.
