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foto: Dorgu, MVP sino al 93'
ph: Coribello/SalentoSport

LECCE – Gioia strozzata al 96′: Falcone muro, Dorgu quasi perfetto. Krstovic, egoismo che costa caro. Le pagelle

LE PAGELLE DI LECCE-PARMA

Falcone 7,5: Sembrava fatta per un altro, meritatissimo, clean-sheet. Entra in modalità “God” respingendo qualsiasi tentativo parmense, con almeno quattro interventi mostruosi su Bonny, Man, Mohamed, ancora Bonny. Prende due reti nel recupero sulle quali sembra abbastanza incolpevole.

Guilbert 4,5: Una gara diligente e propositiva sino alla stupida manata su Cancellieri (che sviene a terra da mestierante), per il quale il karma presenterà il conto dieci minuti dopo. Errore d’inesperienza, benvenuto in Serie A.

Gaspar 6,5: Un muro in mezzo alla difesa sino a quando la squadra regge. Quando non ci arriva sulla rapidità, recupera col fisico. Svetta su quasi tutte le palle alte, nell’impostazione del gioco c’è ancora qualcosa da migliorare. Importante anche la carica agonistica che trasmette ai compagni. Peccato per il finale, ma non ne aveva più.

Baschirotto 7: Oggi anche meglio di Gaspar, salva un paio di occasioni con interventi precisi, scegliendo i tempi giusti, pulendo l’area con intelligenza ed efficacia.

Gallo 6,5: In un paio di occasioni si fa sfuggire gli avversari ma in almeno altrettante è perfetto a chiudere delle situazioni complicatissime. Tantissima corsa, tanti cross al centro per i compagni, esce tra gli applausi del Via del Mare.

(86′ Pelmard) sv: In campo per chiudere le serrande, missione fallita.

Ramadani 7: Esce sbraitando contro Gotti che ha osato sostituirlo con un cartellino giallo sul groppone. Forse meritava di rimanere in campo anche perché era il direttore d’orchestra, in entrambe le fasi, di una squadra che si stava sacrificando, sino all’ultima goccia di sudore, per portare a casa il risultato che meritava. Sontuoso l’assist per Dorgu.

(75′ Rafia) 5,5: Qualche palla recuperata, un po’ in ritardo sul gol di Almqvist. Poteva gestire meglio il pallone nelle fasi calde, giacché è entrato in campo con quella missione. Giallo preso, partita omologata.

Coulibaly L. 6,5: Conferma per l’ex Salernitana dopo la bella gara di Torino. Cresce di minuto in minuto, si compatta sempre di più con Ramadani, fa valere il fisico in fase d’impostazione. Giocatore intelligente che può dare molto a questa squadra.

(65′ Pierret) 6: Lotta e sradica qualche pallone caldo, in altre occasioni non è preciso e pulito nei rinvii. Nel finale manda Krstovic in porta per la seconda volta, invano.

Dorgu 7: Fino al 95′ gioca una partita fenomenale. Da esterno, segna il gol dell’uno a zero. Si guadagna l’espulsione di Cancellieri con una penetrazione da duecentista. Solido in chiusura difensiva, dinamico nello sganciarsi in ripartenza, intelligente nel proporsi al compagno. Al 96′ si addormenta un po’ su Hainaut, altrimenti sarebbe stata la sua partita perfetta.

Rebic 6,5: Classe e intelligenza al servizio di un reparto che, sul lato Krstovic, difetta su entrambi gli aspetti. Si sacrifica in dieci contro undici fin quando ce la fa.

(65′ Banda) 6,5: Taglia a fette la fascia sinistra parmense sganciandosi appena possibile. Preciso e generoso in fase difensiva, da applausi un intervento in scivolata nelle fasi calde. Al tiro deve migliorare come nella gestione dell’ultimo passaggio, ma non è una cosa che si scopre oggi.

Morente 6,5: Esce alla distanza dopo un avvio balbettante. Da rivedere il colpo di testa da terra a fine primo tempo. Accompagna, si fa vedere e stringe in difesa. Mette in moto Dorgu sul fallo da rosso di Cancellieri. Esce tra gli applausi.

(75′ Pierotti) 5,5: Come Barone con Inzaghi, attendeva un pallone da Krstovic che, lo si sapeva, non gli sarebbe mai arrivato. Avrebbe chiuso la partita. Impatto, comunque, un po’ timido.

Krstovic 5: Il Lecce perde due punti per colpa del suo egoismo. Il gol su punizione, deviata, era stato anche meritato per quanta grinta ci mette a lottare in avanti, spesso da solo in mezzo ad almeno due avversari. Nel finale sciupa, due volte, il match-point. Errori gravissimi che in Serie A si pagano. Il portiere lo dribbli se sei Inzaghi. Quando capirà che conta prima la squadra e poi il singolo, saremo già un passo oltre.

All. Gotti 6,5: Monetizza subito la mossa Dorgu largo a destra. Nei primi minuti meglio il Parma perché la squadra non si compatta al centro. Poi il Lecce sale di tono, guidato da Ramadani e Coulibaly ed è bravo e fortunato a respingere gli assalti del Parma. In dieci uomini per l’ingenuità di Guilbert, arretra Dorgu che poi si procura il rosso a favore. Nei minuti finali la squadra sbanda un po’ e sarebbe servita la grinta di Ramadani. I due gol presi nel finale non sono da addebitare principalmente ad errori difensivi, ma ad egoismi ed ottusità offensive. La squadra, comunque, sembra crescere, poco a poco, di partita in partita.