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ph: Lega Serie A/Dazn

LECCE – Difesa a zona sui calci da fermo: uno degli evidenti fallimenti della strategia di Giampaolo (e non solo)

La foto in questione riguarda l’azione del gol del pareggio del Verona segnato da Coppola. Analizzarla è sconfortante ma lo è ancora di più perché tale situazione è recidiva avendo più volte il Lecce subito dei gol in questa maniera, da palla ferma e con traiettoria a scavalcare la difesa per andare a servire l’uomo sul secondo palo. Sarebbe inutile farne l’elenco.

Nel momento in cui Suslov sta per calciare il pallone in area, la strategia difensiva del Lecce è… guardare il pallone ignorando l’uomo da coprire. Si chiama difesa a zona sui calci da fermo, che è costata ai giallorossi una valanga di gol da calcio d’angolo, da cross, da palla ferma avversaria. L’unico che guarda l’uomo invece del pallone è Coulibaly, non a caso il migliore in campo al “Bentegodi”, e non solo. Forse il migliore del Lecce in tutta la stagione. Per il resto: N’Dri (numero 10) è l’uomo prescelto per dar fastidio alla traiettoria di Suslov ed è il più vicino al pallone. Poi c’è Helgason (14) in posizione ibrida, forse pronto a stoppare un’eventuale incursione in area dell’arbitro. E ancora, piazzati sulla linea dell’area piccola, abbiamo Guilbert, Krstovic, Baschirotto, Gaspar e Gallo, tutti in fila come soldatini, con gli occhi rivolti verso il pallone, col solo Baschirotto vicino all’avversario da contrastare. I veronesi si tengono a distanza di qualche metro per prendere la rincorsa e colpire con più forza l’eventuale pallone spiovente. Arrivando in corsa, è più facile che vincano il duello col difensore. Non c’è alcun contrasto fisico dei calciatori del Lecce verso gli uomini in maglia gialla, come si può vedere abbastanza chiaramente.

Il resto è purtroppo storia: palla alta sul secondo palo dalle parti di Gallo che non si preoccupa minimamente di contrastare Coppola arrivato da dietro, così come il suo compagno Pierret. La palla spiove proprio in mezzo ai due dove si trova Coppola che, avendo preso una buona rincorsa, colpisce il pallone anche con una discreta forza. È poi anche fortunato a indirizzarlo proprio all’incrocio con parabola a scendere proprio all’intersezione dei pali. Falcone guarda la sfera infilarsi in porta senza abbozzare una minima reazione, se non due passetti alla sua destra, senza un tentativo di tuffo alla disperata, senza nemmeno reagire più di tanto una volta visto il pallone entrare in rete.

La difesa a zona sui calci con palla ferma è solamente uno dei talloni d’Achille del Lecce che né Gotti, né Giampaolo sono riusciti a limitare o risolvere. Ed è anche abbastanza sconfortante che, in sala stampa, Giampaolo dica che “Coppola comunque ha fatto un eurogol” quando invece si tratta di un clamoroso, ennesimo, errore di piazzamento, di strategia della sua squadra.

Sull’assenza di progressi (chiamiamoli regressi, a questo punto) dal suo arrivo in sella al Lecce (novembre), ne discuteremo in seguito.