Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

foto: la festa a fine gara
ph: Coribello/SS

LECCE – Di Francesco spacca la partita, Colombo e Strefezza due cecchini. Umtiti, giù il cappello. Le pagelle

LECCE-LAZIO, le pagelle

Falcone 6,5: Chiamato subito in causa da Casale, si fa trovare pronto. Fondamentali due uscite col piede, a conferma delle sue qualità dentro e fuori dai pali. Infilzato sul diagonale di Immobile, anche per un suo movimento non perfetto, per il resto svolge ordinaria amministrazione, anche perché nel secondo tempo il Lecce si trasforma e dalle sue parti arrivano palloni col contagocce.

Gendrey 7: Primo tempo sotto gamba, come tutta la squadra. Schiacciato indietro da Basic e Zaccagni, fa quello che può attendendo tempi migliori. Nel secondo tempo, ritorna in campo con altri cavalli del motore e, per 52 minuti, mette sotto chiunque gli capiti a tiro, sfondando a ripetizione sulla sua fascia.

Baschirotto 6,5: Incerto in occasione del gol, quando si ferma e poi riparte, non facendo scattare il fuorigioco, spreca anche più di un pallone lanciandolo nel nulla. Accanto a Umtiti, sale di tono nella ripresa e ritorna a ruggire sugli avanti biancocelesti, chiudendo sulle ali dell’entusiasmo.

Umtiti 8: Partita stratosferica dell’ex campione del mondo in carica. Nel primo tempo, nonostante la squadra non giri per niente, tiene su la baracca con la sua esperienza, che muta in classe pura nella seconda parte di gara, quando non molla un pallone che sia uno, concedendosi anche il lusso di un’uscita palla al piede con annesso tiro in porta.

Gallo 6,5: In netto affanno nella prima parte di gara, anche perché il suo compagno di fascia, Banda, gira a vuoto, cambia marcia nella ripresa, anche grazie a un super Di Francesco che lo assiste e con cui dialoga spesso.

Gonzalez 7: Stupisce per la capacità di essere sempre nel posto giusto, capendo in anticipo dove andrà a finire il pallone. Giocando in anticipo di qualche secondo, riesce a captarne diversi in mezzo al campo, lottando anche con l’esperienza che, per via della sua giovane età, ancora non dovrebbe avere.

(89′ Maleh) sv: Esordio in maglia giallorossa, dà il suo contributo con una buona azione sulla fascia, dialogando di tacco con Gallo.

Hjulmand 7,5: Il capitano esce alla lunga e trascina la squadra, entrando in entrambe le azioni dei gol. A contorno, una quantità incredibile di palloni recuperati, qualcuno anche perso malamente, ma su questi tre punti c’è il suo marchio, bello e netto.

Blin 7: Salva un gol già fatto sullo 0-1, immolandosi su Basic e tenendo in piedi la squadra che poi si sarebbe trasformata nella ripresa. Guerriero silenzioso e a tratti invisibile, dà il suo solito contributo di gamba, contrasto e generosità.

(89′ Askildsen) sv

Strefezza 7: Primo tempo da dimenticare, con diversi palloni sciupati, sia per stop errati, sia per ripartenze avventate, chiuso da una Lazio compatta e veloce che non gli dava aria per le sue sgasate. Fondamentale nella ripresa, con il gol del pari al volo – non facile – che ha iniettato adrenalina nelle vene dei suoi compagni. Ottimo modo di cominciare il nuovo anno, dopo sei gare a secco di gol. E sono cinque.

(73′ Oudin) 6: Spiccioli di gara soprattutto di sacrificio per il francese, autore di un gran recupero al 90′ e sempre pronto a sganciarsi in profondità appena ce ne fosse la possibilità.

Colombo 7: Ancora un gol pesantissimo per il talentino scuola Milan, bravo a rimanere concentrato sulla gara, nonostante nel primo tempo non gli arrivi mezzo pallone. Gol da centravanti puro; farsi trovare lì, al posto giusto e nel momento giusto è quello che Baroni sta cercando di insegnargli a fare, con buonissimi profitti. Terzo gol nelle ultime quattro gare. Così.

(84′ Ceesay) 6: Generoso, ma sciupa un po’ troppi palloni, compito per cui era stato messo in campo da Baroni nei minuti finali.

Banda 5: Nota stonata della serata. Prende un giallo ingenuo dopo cinque minuti che gli toglie serenità per il resto del tempo per cui resta in campo.

(46′ Di Francesco) 8: L’uomo che ha spaccato la gara. Dopo pochi secondo dal suo ingresso, calcia forte verso Provedel, facendogli capire che le cose, da quel momento in poi, sarebbero cambiate. Costruisce il gol del pari di Strefezza e poi, il capolavoro, il cross teso al centro dell’area che Colombo insacca da bomber vero. Nei minuti finali, accomoda un pallone d’oro per Ceesay che il gambiano spreca malamente.

All. Baroni 7,5: Strappare tre punti a uno squadrone come la Lazio non è da tutti. Il suo Lecce soffre nel primo tempo ma riesce a restare a galla, in attesa di trovare qualche rimedio negli spogliatoi. Nel secondo tempo, i suoi ragazzi recepiscono le sue richieste e giocano con piglio molto più aggressivo e con la voglia di mangiarsi ogni pallone. Questo è il campionato del Lecce: sopperire alle minori qualità tecniche rispetto agli avversari, con grinta, velocità e voglia di non mollare mai. Questa è la squadra di Baroni, questo è il suo più grande merito: trovare una soluzione efficace a ogni problema.

LAZIO: Provedel 6 – Lazzari 6, Casale 6.5, Romagnoli 5.5, Marusic 5.5 – Milinkovic-Savic 5.5 (61′ Vecino 5.5), Cataldi 5.5 (79′ Marcos Antonio 5.5), Basic 6 (85′ Romero sv) – Pedro 5.5 (61′ Felipe Anderson 5.5), Immobile 6.5, Zaccagni 5.5 (79′ Cancellieri 5.5). All. Sarri 5.