ph: Coribello/SS
LECCE – Colombo croce e delizia, Banda sfreccia finché può: le pagelle del pari di Napoli
LE PAGELLE DI NAPOLI-LECCE
Falcone 7: Una piacevole consuetudine. Sicuro tra i pali e nelle uscite, ci mette il suo mestiere, in particolare, su Politano nel primo tempo e, di piedi, su Osimehn nella ripresa. Sul punto del Maradona, c’è anche la sua prestazione.
Gendrey 6,5: Il primo gol nasce da uno sbilanciamento a destra, preso in imbucata. Non ha grosso spazio per lasciare andare la gamba sulla fascia e si dedica quasi esclusivamente al lavoro di copertura, praticamente annullando lo spauracchio Kvaratskhelia.
Tuia 6: Lotta e chiude qualsiasi spiraglio per tutta la partita, al rientro da titolare. Gara pressoché perfetta, se non fosse per quella distrazione su Osimhen nella ripresa, che gli scappa via e sfiora il 2-1 di testa.
Baschirotto 6,5: Altra grande prova del terzino dell’Ascoli adattato come centrale. Lascia solo le briciole a un personaggio scomodo come Osimhen, togliendogli l’aria per 97 minuti. Il Lecce ha trovato in rosa un difensore centrale aggiunto di tutto affidamento.
Pezzella 5,5: Esordio da rivedere per l’ex Atalanta, forse frenato dall’emozione di giocare nello stadio della sua città d’origine. Diverse sbavature durante il corso della gara, la più grave è su Politano, in comunione con Banda, al 71′. Spinge pochissimo, specie nella ripresa.
Helgason 4,5: Spettatore aggiunto al “Maradona”, biglietto prato.
(46′ Gonzalez) 6: Sicuramente meglio del compagno che rileva, ma non ci voleva poi granché. Ci mette cuore e pecca un po’ d’inesperienza, ma il carattere c’è e si vede, gara dopo gara. Nel finale prende un giallo per “colpa” di Listkowski che non riesce a difendere un pallone sulla bandierina.
Hjulmand 6,5: Gara a tutto campo, è sempre nel posto giusto al momento giusto, facendo quasi sempre la cosa giusta. Calamita mille palloni, ne smista mille e uno. Pilastro di questa squadra.
Askildsen 5,5: Poco concreto nel primo tempo, quando perde diversi palloni, alcuni per eccesso di confidenza con se stesso. Può e deve dare di più, perché è nelle sue corde.
(62′ Blin) 6: Entra nel momento in cui serve concretezza, sacrificio, sudore, gamba, carattere, grinta. E ci mette tutto, cuore in primis.
Di Francesco 6: Ritorna titolare dopo Empoli e costruisce alcune buone trame offensive, guadagnandosi anche il rigore poi fallito da Colombo. Nel primo tempo, calcia, si fa per dire, una punizione da posizione invitante, direttamente sul fondo, tra lo sconcerto generale.
(62′ Strefezza) 4,5: Sbaglia tutto quello che può sbagliare in mezzora abbondante: perde tre palloni in fila, sull’ultimo dei quali innesca l’occasione gol di Osihmen, sventata di piedi da Falcone. Spende un fallo assurdo al limite della propria area e, per fortuna, gli azzurri non ne approfittano. Sbaglia l’assist per Listkowski che sarebbe andato in porta a due dalla fine. Serata no.
Colombo 6,5: Il bello del calcio. Passa dall’avere sulle spalle tutto il peso del mondo a scaricare, con rabbia, un mancino incredibile all’incrocio. Parte maluccio, perdendo due palloni in avanti. Segna il primo rigore, ma poi, sulla ripetizione, tira così e così e Meret si esalta. In generale, deve convincersi di avere delle buone potenzialità. Il gol del Maradona, primo in Serie A, sarà un ricordo indelebile, sul quale dovrà provare a costruire la sua carriera.
(70′ Ceesay) 5: Entra per tenere qualche pallone, ma non ne tiene mezzo.
Banda 6,5: Suona ancora, maestro! Altra prova super dello zambiano, impredibile a sinistra, specie nel primo tempo e sino a quando non finisce la benzina. Andrebbe sgrezzato tatticamente e questo sarà compito del suo allenatore. Lavoro che richiede tempo ma che potrà dare grandi soddisfazioni.
(74′ Listkowski) 5,5: Entra in campo più centrato, ma poi commette un’ingenuità che posteva costare cara, perdendo un pallone al 95′ dalla bandierina della metà campo avversaria.
All. Baroni 6.5: Tanti i cambi rispetto a Empoli. Osa, con coraggio, e viene premiato. Il Lecce non ruba nulla al “Maradona”, e, con un pizzico di esperienza in più, sarebbe anche passato in vantaggio e avrebbe potuto segnare il secondo gol. Ma va bene così, punto d’oro.
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NAPOLI: Meret 6,5 – Di Lorenzo 6,5, Ostigard 6, Minjae 6, Olivera 6 – Anguissa 5,5 (85′ Simeone sv), Ndombele 5,5 (46′ Lobotka 6,5) – Politano 6,5 (71′ Lozano 6,5), Raspadori 5 (46′ Zielinski 6), Elmas 6,5 (56′ Kvaratskhelia 5,5) – Osimhen 6. All. Spalletti 5,5.
