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foto: Falcone para il rigore di Asslani
ph: Coribello/SalentoSport

LECCE – Berisha crea, Banda e Coulibaly eseguono e Falcone salva tutto: le pagelle del successo sul Toro

LE PAGELLE DI LECCE-TORINO

Falcone 7,5: Entra in modalità God al 45′ su colpo di testa di Zapata e sulle due azioni susseguenti. Decide che è ora di riprendersi i tre punti casalinghi andando a bloccare (mica respingere, bloccare!) il rigore di Asslani. Il dodicesimo rigore neutralizzato della sua carriera su 58, in sostanza uno su cinque. Un monumento a Wladi, subito!

Veiga 5,5: Pochi alti e molti bassi per tutti e novanta i minuti. Impreciso e sciupone nel primo tempo, distratto su Nkounkou. La storia non cambia nella ripresa: perde quasi tutti i duelli difensivi, sciupa alcuni tentativi di cross. Si riscatta con una buona chiusura nel finale.

Gaspar 7: Un muro sui palloni alti, un gatto sui palloni bassi, autore di diverse chiusure decisive quando la squadra sbanda, più per paura che per bravura degli avversari.

Tiago Gabriel 6,5: Concentrazione alta per quasi tutta la partita, qualche sbavatura ma partita di sostanza, sebbene non riesca a chiudere sul tiro di Adams.

Gallo 7: Gara soprattutto di copertura che sfiora la perfezione. Poca sovrapposizione con Banda nel primo tempo, mentre nella ripresa scioglie le briglie e appoggia di più la manovra offensiva.

Ramadani 6,5: Ottimo nella fase di interdizione, ottimo nella corsa, apprezzabile quanto prova a verticalizzare non essendo proprio il suo forte.

Coulibaly 6,5: Secondo timbro stagionale dopo quello col Bologna. Unisce con applicazione la fase filtro a quella di verticalizzazione, in aiuto a Berisha, pronto a mettere le pezze sui buchi di qualche compagno sciupone. Finisce senza benzina ma tiene duro sino al triplice fischio.

Pierotti 5: Fumoso, svagato, poco incisivo, lento, involuto (e non da oggi), a tratti irritante.

(65′ Sottil) 6,5: Ottimo soprattutto nel guadagnarsi punizioni a favore, a far tirare il fiato alla squadra e a tenere palla il più lontano possibile dalla propria area.

Berisha 7,5: Comincia con un velleitario tiro da 35 metri che a momenti finisce in fallo laterale. Poi alza il livello e sforna due assist in due minuti, assicurando non solo qualità ma anche copertura accanto a Ramadani. Sparisce un po’ in avvio di ripresa, poi chiama altri applausi quando dà il via ad un potenziale contropiede di Morente con un rischioso ma bellissimo gioco di prestigio al limite della propria area. Uomo-partita, ora si richiede continuità.

(82′ Kaba) 6: Approccio di sostanza all’ultimo spezzone di gara con una punizione ai 30 metri guadagnata di fisico e un giallo caricato all’avversario.

Banda 6: Un passo in avanti perché oggi croci e delizie si equivalgono. Si fa trovare pronto sull’ottimo assist di Berisha, solo da spingere in porta. Attacca lo spazio quando ne ha, molte volte in maniera frenetica. Nella ripresa infila, nel giro di pochi secondi, un numero da circo, andando via a tre giocatori, poi allungandosi clamorosamente il pallone che dà il via alla ripartenza-gol del Toro,

(65′ Morente) 4,5: Pessimo approccio alla gara sin dal primo pallone sulla corsa recapitatogli da Berisha, autore di un gioco di prestigio, perso malamente andando a sbattere contro un difensore avversario. Corre ma non incide, cosa che fa, in negativo, al 90′, andando a falciare ingenuamente Coco sull’ultimo assalto avversario.

Stulic 5,5: Un tiro in porta ribattuto e poi tanta corsa a vuoto, attendendo un pallone giocabile che mai arriverà. Primo tempo sotto tono, secondo tempo più sostanzioso con un paio di sponde di piede e di testa a far salire la squadra e a dare ossigeno ai compagni. Nonostante la stazza, però, perde diversi duelli fisici. Anche oggi è stato rinviato l’appuntamento col primo gol in A. Per sua fortuna e per fortuna del Lecce, ci hanno pensato gli altri.

(90+2′ Ndaba) sv

All. Di Francesco 6,5: Dal Torino al Torino, il Lecce ritorna a vincere in Serie A al Via del Mare dopo sei mesi e lo fa a modo suo, soffrendo sino all’ultimo secondo. Al triplice fischio, però, i giallorossi incassano tre punti di platino contro – si può dire – una diretta concorrente alla salvezza, benché tecnicamente sia molto più dotata rispetto a Falcone e compagni. Il gap tecnico è praticamente azzerato dalla corsa, quasi mai a vuoto, dalla classe di Berisha e dalle spade di Coulibaly, Banda e Falcone. Primi 20 minuti bloccati dalla paura, poi sale in cattedra Berisha e sforna due assist in due minuti. La squadra soffre paurosamente dall’ingresso di Zapata fino al riposo, il tecnico temporeggia per cercare di andare negli spogliatoi senza cambiare assetto. Assetto confermato anche al rientro in campo, primi dieci minuti giocati bene, con convinzione e coraggio. Poi ritorna il Lecce pauroso visto sul finale di primo tempo e l’errore di Banda che apre al gol di Adams ci mette il carico. Finalmente qualche cambio, esterno per esterno per dare vigore al pressing sull’uomo che stava nettamente calando. Il Toro avanza ma attacca a testa bassa e la squadra riesce a mantenere la calma e l’ordine per ribattere qualsiasi attacco avversario. Nel finale l’ingenuità di Morente e l’ennesimo miracolo di Falcone fanno esultare di gioia il popolo giallorosso. Poche storie, oggi servivano i tre punti e i tre punti sono arrivati. Sì, il risultato, specie per una squadra che deve salvarsi, è tutto.