UGENTO – De Nuzzo: “Gli arbitri alzino il livello di attenzione e i designatori facciano le giuste riflessioni”
Massimo De Nuzzo, presidente dell’Ugento, parla del buono stato di forma della sua squadra ma anche di diverse discutibili decisioni arbitrali che hanno penalizzato i giallorossi.
A sette partite dalla fine l’Ugento è in piena corsa salvezza e viene da tre buonissime prove che potevano anche portare in dote nove punti invece di sette. Com’è l’umore del gruppo in vista della volata finale, come trascorrerà questi giorni di pausa la squadra e quando si comincerà a preparare la trasferta con la Palmese?
“Veniamo da una vittoria importante e meritata contro una diretta avversaria quale il Gravina, squadra molto quadrata e ben organizzata che ci ha messo in difficoltà ed ha provato in tutti i modi ad impedire le nostre giocate. Bravo Francesco Ancora che sta attraversando un ottimo periodo di forma che è stato lesto a sfruttare di testa l’assist in area di Sanchez, ripetendosi nel gol come la domenica precedente contro l’Acerrana, e regalando così la vittoria all’Ugento. Da elogiare tutta la squadra per il sacrificio di aver tenuto il risultato nonostante l’inferiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo per l’ingiusta a mio avviso espulsione di Sanchez, respingendo ogni tentativo di attacco del Gravina. Sette punti in tre partite che potevano essere nove se non avessimo regalato il gol pareggio all’Acerrana due domeniche fa. Ma il calcio è fatto anche di episodi, dobbiamo stare più attenti ad evitare situazioni che possono avvantaggiare gli avversari soprattutto in questo finale di campionato dove i punti pesano il doppio. La squadra comunque è in fiducia, l’umore è alto. Considerata la pausa, ai ragazzi è stato concesso un giorno di riposo (sabato 15) ma gli allenamenti sono proseguiti e proseguiranno la prossima settimana in vista della trasferta a Palma Campania con il giusto ritmo e l’alta intensità seguendo le disposizioni dello staff tecnico”.
Quali saranno le difficoltà della prossima partita a Palma Campania?
“Affronteremo una squadra avanti a noi in classifica che farà in modo di non perdere terreno dalla posizione tranquilla in cui si trova, dal canto nostro saremo privi di Navarro, Amabile, Regner e Sanchez tutti per squalifica. Da inizio stagione non vediamo una formazione tipo per più di due partite di seguito e quindi nuovamente mister Oliva avrà il compito di schierare la migliore formazione possibile. Non sarà facile, vogliamo migliorare le statistiche delle gare in trasferta e migliorare la nostra posizione in classifica per cui scenderemo in campo per fare risultato pieno. Credo nella forza del gruppo che si sta dimostrando la nostra arma vincente”.
Ad agosto avrebbe immaginato che alla sosta di marzo l’Ugento fosse in quella posizione di classifica?
“Sapevo che avremmo fatto un campionato in salita, per cui mi aspettavo una situazione di classifica del genere, in piena lotta salvezza. Mancano sette partite e i giochi sono ancora tutti aperti, abbiamo il potenziale per raggiungere la salvezza diretta alla quale puntiamo”.
Su chi dovrà fare la corsa salvezza l’Ugento? Crede che Brindisi e Costa d’Amalfi siano già retrocesse o che siano ancora in gioco?
“È ancora presto, mancano sette gare, ci sono 21 punti a disposizione, la classifica giù è molto corta, basta un mezzo passo falso per trovarsi immischiati nella lotta per non retrocedere. Ad oggi a mio avviso dalla Palmese in giù sono tutte in gioco“.
Quali sono i meriti di mister Oliva nella gestione di un gruppo giovane e con tanti elementi all’esordio in questa categoria?
“La nostra squadra è composta da un mix di giocatori giovani e di esperienza, quali Navarro, Sanchez, Romero, Martinez, Regner, Medina, Amabile. Il loro contributo si sta rivelando fondamentale anche per la crescita dei giovani che seppur all’esordio stanno facendo bene mettendosi in vista nel panorama nazionale, in questo campionato veramente difficile ed entusiasmante. Il mister è riuscito ad amalgamare bene queste componenti, traendo il massimo da ognuno di loro”.
Cosa ne pensa del dato delle quattro espulsioni subite nelle ultime quattro partite?
“Non ho condiviso la scelta di ammonire (e poi espellere per doppio giallo) Sanchez per simulazione all’inizio del secondo tempo, buttato giù duramente in area di rigore in una limpida azione di gioco. Una svista clamorosa da matita rossa, che non deve passare inosservata. Così come l’intera direzione di gara a mio parere insufficiente. Dal possibile rigore a nostro favore ed eventuale doppio vantaggio siamo passati a giocare con un uomo in meno per tutto il resto della gara, che senza il sacrificio dei nostri ragazzi, avrebbe potuto prendere tutt’altra piega. A questo poi si sommano le espulsioni subite nelle ultime quattro gare (di cui due sempre a carico di Sanchez), e tra gli episodi più eclatanti i due calci di rigore chiarissimi non assegnati a Manfredonia con partita finita in pareggio. Credo si stia raggiungendo il limite. Vedo che non è solo l’Ugento a recriminare, nessuno vuole favoritismi ma in questa fase finale del campionato in cui tutte le partite sono accese e si lotta per raggiungere ognuno i propri obiettivi, è necessario che si alzi il livello di attenzione perché sono in gioco i destini di un campionato intero. Credo che i designatori debbano fare le giuste riflessioni. L’Ugento farà la sua parte fino in fondo nel rispetto delle parti che c è sempre stato, ma al contempo pretendiamo di giocarci questo finale di campionato senza più dover toccare il tema arbitri”.
