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NARDÒ-MATINO – Tante palle gol, ma zero reti: pari nel derby che serve poco a entrambe

Zero a zero al “Giovanni Paolo II” tra Nardò e Virtus Matino. Un risultato che, forse, potrebbe soddisfare di più i padroni di casa, che chiudono in dieci uomini e vanno vicini al capitombolo nel finale. La Virtus non aveva altro obiettivo se non la vittoria. Ci è andata vicino, ma non basta. La distanza dalla terzultima posizione è di sette punti,  prima che il Bisceglie scenda in campo tra poco col Bitonto.

De Candia lancia dal primo minuto la coppia Puntoriere-Caputo con Mancarella un passo dietro a ispirare. Diverse novità di formazione per il Nardò: partono dal 1′ Malonga e Morra, con Palmisano e Stauciuc pronti a subentrare in panchina.

Il Nardò approccia meglio all’incontro e comincia a pressare l’avversario che si difende con discreto ordine. Il primo squillo della gara è una girata mancina di Puntoriere che non inquadra lo specchio. La prima vera e propria palla gol, però, è del Matino: a sinistra sfonda D’Andria che mette al centro per Malonga, ma l’ex Cesena impatta debolmente di testa, da due passi, spedendo clamorosamente a lato il pallone. Insiste la squadra ospite con uno schiaffo al volo di D’Andria, servito da Morra: palla bloccata da Petrarca. Il Nardò procede a folate e comincia ad alzare il livello del gioco: al 16′, grande occasione granata con Mengoli che entra in area da destra e spara forte, trovando l’opposizione di Leuci. Il Toro preme e sforna occasioni da gol: al 19′ un colpo di testa di Masetti da pochi passi si alza di mezzo metro sopra la traversa, per la disperazione del difensore di De Candia. Al 23′ ancora Nardò, con un diagonale masticato di Mancarella, a lato di un paio di metri. Il Matino non riesce a ripartire, fiaccato dal pressing locale sul portatore di palla e dalla supremazia granata sulle seconde palle. L’unica replica biancazzurra è un velleitario tiro di Morra, alto di almeno un paio di metri. Poco dopo la mezzora, altra palla gol Nardò: Alfarano pesca sul lato opposto Mancarella che impatta bene ma alza ancora la mira. I tifosi invitano la propria squadra a… “dare di più”, usando un eufemismo, ma le azioni del Nardò si perdono tutte sul più bello. Come al 40′: azione personale di Mengoli che entra in area e colpisce non proprio in maniera pulita. Il pallone, a Leuci battuto, scheggia il palo e il vantaggio del Toro sfuma ancora. Al 41′, buona ripartenza Matino promossa da Monopoli che cerca Malonga in area: controllo difettoso e l’occasione svanisce. Il tempo si chiude con un tiraccio di Romeo che finisce in curva.

Nessun cambio dopo il riposo per i due tecnici che sanno di dover osare di più. Due minuti d’orologio e Morra stacca male su corner battuto da Monopoli. Sulla ripartenza, Mancarella va via a destra, entra in area ma, al momento del passaggio al centro, si fa chiudere da Patronelli. Le buone intenzioni delle due squadre devono fare i conti con la scarsa precisione dei rispettivi attaccanti al momento del tiro. Il Matino prende coraggio e con Morra cerca lo spiraglio della porta, ma mette a lato da buona posizione. Al quarto d’ora, fendente dalla distanza di Trinchera con Leuci che accompagna fuori con lo sguardo. L’altra occasione pulita per il Matino capita ancora sui piedi di Malonga: lancio lungo di Calò, l’attaccante entra in area da destra e calcia in porta, mettendo clamorosamente a lato alla sinistra di Petrarca. Inguscio prova la gloria personale ma il suo tiro viene ribattuto da un difensore locale. Siluro di Caputo dai 20 metri al 24′, dopo un errore in uscita di Patronelli: Leuci respinge a pugni chiusi e si fa anche male. La squadra di Branà, minuto dopo minuto, avanza ancora di più e, dal 32′, si trova anche in superiorità numerica per l’espulsione di Mengoli per doppio giallo. Allora l’allenatore ospite, neretino d’adozione, prova il tutto per tutto, anche se è il Nardò a sfiorare il vantaggio con una grande azione di Cavaliere che mette in mezzo per Cristaldi, anticipato di un soffio. Minuti finali, quelli più concitati: al 42′ il Matino si divora il gol che avrebbe potuto cambiare i suoi destini. Stauciuc serve Monopoli che sfonda da destra, si accentra e, a botta sicura, trova il corpo di Masetti a peso morto a dirgli di no. Minuto 45′, Inguscio sbaglia l’assist per Palmisano che non vedeva l’ora di involarsi verso Petrarca. Quattro di recupero, e, al secondo, Cristaldi spara in porta trovando una deviazione in corner. L’ultima palla capita sui piedi di Inguscio che calcia in corsa, alzando la mira di poco.

Finisce 0-0 tra i fischi dei tifosi granata. Il Nardò, domenica prossima, è atteso dal Francavilla vice capolista. Il Matino, invece, ospiterà il Lavello.

IL TABELLINO

Nardò, stadio “Giovanni Paolo II”
mercoledì 30 marzo 2022, ore 15
Serie D/H 2021/22, giornata 30

NARDÒ-VIRTUS MATINO 0-0

NARDÒ (4-3-1-2): Petrarca; Alfarano, De Giorgi, Romeo (9′ st Trinchera), Masetti; Mengoli, Cancelli, Caracciolo; Mancarella; Puntoriere (9′ st Cristaldi), Caputo (25′ st Cavaliere). A disp. Rollo, De Feo, Mariano, Valzano, Dorini, Gallo. All. De Candia.

VIRTUS MATINO (3-5-2): Leuci; Maxime, Meola, Patronelli; Monopoli, Calò (35′ st Fina), Tarantino, Inguscio, D’Andria; Malonga (21′ st Stauciuc), Morra (21′ st Palmisano). A disp. Convertini, Michel, Rantucho, Cimino, Gramegna, Giannotta. All. Branà.

ARBITRO: Cappai di Cagliari.

NOTE: ammoniti Romeo, Mengoli, Caputo (N), Patronelli, Calò, Maxime (M); espulsi: al 32′ st Mengoli (N) per doppia ammonizione. Rec. 1′ pt, 4′ st.

(foto: Cristaldi pressato da Patronelli – ph Coribello/SalentoSport)

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