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NARDÒ-CASARANO – Danucci: “Ce la giocheremo con tutti”, Feola: “In questo campionato si vince con la fame e non coi nomi”

Umori diversi in sala stampa per i tecnici di Nardò e Casarano. Mister Ciro Danucci si gode un successo pesantissimo, mentre il suo collega Vincenzo Feola fa mea culpa, assumendosi le responsabilità della sconfitta.

DANUCCI (Nardò)“Abbiamo fatto una grandissima partita contro un avversario veramente forte. Devo fare un grosso plauso ai miei ragazzi, che hanno avuto il merito di applicarsi per tutti i 90 minuti. Pensare di non subire neanche un tiro in porta contro questo Casarano è pura utopia ed invece ci sono stati 35 minuti in cui i nostri avversari non si sono mai resi pericolosi, anzi abbiamo avuto un paio di occasioni per chiuderla prima. Il fatto di avere la possibilità di scegliere chi mandare in campo e di avere dei cambi all’altezza della situazione ha reso tutto molto più semplice, quindi sicuramente gli innesti sono stati fondamentali. Prima eravamo una squadra molto corta. Oltre al fatto che ci dà i tre punti, la partita di oggi ci da consapevolezza sul fatto che siamo un’ottima squadra in grado di potercela giocare con tutti in questo campionato”.

FEOLA (Casarano) – “Sono io l’unico responsabile di questa sconfitta, probabilmente non sono stato in grado di preparare al meglio questa partita, oppure non sono stato capace di trasmettere la giusta cattiveria ai miei uomini. Mi dispiace per la società, ci tenevano molto a vincere il derby, ma purtroppo in questo campionato conta la fame e la cattiveria non i nomi. Da martedì si riprenderà. il campionato non finiva oggi qui a Nardò, anzi, per noi il campionato comincerà oggi perché se non cambiamo registro non andremo da nessuna parte. Sarebbe facile dire che la colpa è della sosta; io sono il primo responsabile e la colpa è mia, mi assumo tutte le responsabilità. Sicuramente però non siamo neanche minimamente il Casarano di un mese fa. Martedì ci faremo una bella chiacchierata con i ragazzi e vedremo di ripartire al meglio. il Nardò ci ha surclassato sotto l’aspetto fisico e mentale, loro avevano la giusta determinazione, mentre noi pensavamo di vincere il derby con i nomi”.