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ATLETICO RACALE – Sportillo: “Ci sono le condizioni per finire la stagione entro l’estate. Giocare solo l’andata? Non esiste proprio”

Per mister Pietro Sportillo, allenatore del Racale, è fondamentale provare a portare a termine la stagione dilettantistica che, se interrotta, potrebbe provocare danni irreparabili al mondo dilettantistico. Questa l’opinione del tecnico biancazzurro rilasciata a SalentoSport.

“CI SONO LE CONDIZIONI PER FINIRE LA STAGIONE”“Secondo me la stagione sportiva si porterà a termine e ci sono le condizioni per proseguire sino all’estate, perché, anche se dovessimo iniziare con gli allenamenti a gennaio o febbraio, si può tranquillamente finire entro il 30 giugno, anche a costo di giocare ogni tre giorni, come fanno in A. Questo significherebbe allenarsi di meno e questo sarebbe un problema per noi allenatori perché ci sarebbe meno tempo per preparare le partite. Ci sta la decisione della Lnd di eliminare le fasi nazionali dei playoff e le Coppe, ma sull’ipotesi di giocare solo il girone d’andata non mi trovo d’accordo, perché qualcuno potrebbe essere penalizzato dal calendario. Se si dovesse verificare una cosa del genere, sarebbe meglio annullare tutto e ricominciare l’anno prossimo. I campionati, per essere regolari, si devono finire. In estate è stato cambiato il format in funzione di questo, con la creazione di due gironi finalizzati al contenimento dei costi per avere trasferte più vicine, C’è da dire, però, che noi abbiamo pagato abbastanza stando già fermi per due mesi e dobbiamo ricominciare, non possiamo stare fermi per un anno”.

“CRISTALLIZZAZIONE? NO GRAZIE!” – Non si può nemmeno cristallizzare la classifica dopo sole quattro partite di campionato, i valori devono ancora uscire fuori. Io non ho alcun interesse, per me lo possono pure fare, ma non sarebbe giusto per chi è ultimo o per chi ha fatto la squadra per avere obiettivi più prestigiosi. Non esiste proprio“.

PROBLEMA SPONSORIZZAZIONI“Parlo della mia situazione, il problema principale sono le sponsorizzazioni, perché, guardando i numeri dell’anno scorso, non è che il presidente tiene la squadra grazie agli incassi della domenica. Questo è un dato di fatto, senza polemiche. Però adesso non si è fermata l’Italia, ci sono tanti settori che stanno continuando a lavorare, i problemi ci sono ma non dobbiamo andare oltre e questo non deve diventare un alibi. Lo Stato e le Federazioni faranno in modo di aiutarci sotto altri aspetti, ma noi abbiamo bisogno di ripartire e di lavorare. Non entro nel merito dei provvedimenti presi, perché stiamo affrontando un problema che nessuno si aspettava. Qualcosa, nel mondo dello sport, è stato attivato e dire che lo Stato non stia facendo nulla, non è veritiero, anche se noi non possiamo campare la famiglia con 600 o 800 euro. Ci sono famiglie che vivono di calcio e questo, per noi, non è un passatempo, né uno scherzo. Ciò che mi sento di ripetere, è che abbiamo bisogno di ripartire, perché stare fermi un anno sarebbe tragico per tutto il movimento. Non so, poi, se si potrà ricominciare”.

“SERIE D, SPERO SIA L’ANNO DEL CASARANO”“Da casaranese acquisito, mi auguro che sia l’anno del Casarano. Anche quest’anno la società ha fatto enormi sacrifici per costruire una squadra fortissima, ma vincere non è mai facile, soprattutto in queste condizioni con il campionato spezzettato. Se vedo, però, la squadra, lo staff e le potenzialità economiche della società, penso che possa davvero essere l’anno del Casarano, me lo auguro con tutto il cuore“.

“ECCELLENZA E PROMOZIONE, VINCERÀ LA SOCIETÀ PIÙ FORTE”“Come sempre detto, Martina e Matino hanno grosse squadre. Un gradino più sotto vedo l’Ugento ma, ripeto, questo è un campionato livellato e non c’è una squadra materasso. Si può vincere o perdere con tutti. Secondo me la spunterà chi avrà dimostrato di avere la società più forte che non rovina tutto mandando via i giocatori, ha passione e soci forti economicamente. Non tutte le società, però, lo fanno perché lo vogliono, a volte la scelta è forzata. Mantenere oggi gli accordi presi non è facile. In Promozione, l’Avetrana è una brutta gatta da pelare, si è rinforzata lì dove aveva bisogno ed è esperta per la categoria, così come il Novoli. Ma anche la Fiamma Jonica Gallipoli ha una grossa squadra e una grossa società, con uomini importanti come Carrozza e Mummolo, che sono i Ronaldo per la categoria. Non conosco Locorotondo e Polimnia ma vedo che stanno facendo molto bene. Credo che la vincitrice potrebbe uscire da queste squadre. Anche in Promozione, vincerà la società più forte che riuscirà a mantenersi competitiva sino alla fine, tenendo fede agli impegni ma anche lavorando sulla testa dei giocatori, perché, stando fermi, non è poi facile riattaccare la spina. Sono questi i dettagli che influiranno sul risultato della stagione”.