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UGENTO – Oliva: “Nei confronti del calcio dilettantistico sono state prese decisioni affrettate”

«Parlando egoisticamente, sono state prese delle decisioni affrettate nei confronti del mondo del calcio dilettantistico». È l’opinione dell’allenatore dell’Ugento, mister Mimmo Oliva, rilasciate a SalentoSport.

“RITORNARE IN CAMPO E FINIRE LA STAGIONE”«Mi auguro di tornare in campo quanto prima, so che al momento la situazione non è delle migliori ma, per noi che viviamo di calcio, la speranza è di tornare in campo e di finire il campionato. Si sentono in giro certe cose, come l’ipotesi di giocare solo il girone d’andata, che per me sono chiacchiere. Si giocasse un solo girone, si falserebbe tutto, così come se si dovessero cristallizzare le classifiche dopo sole quattro giornate. Sarebbe giusto bloccare tutto, non si può pensare che il Martina, con dieci punti, possa andare alla fase di ripescaggio, sarebbe assurdo».

DECISIONI AFFRETTATE«Il mondo del calcio dilettantistico è stato il primo a essere stato bloccato, così come piscine e palestre. Non ho condivido questa cosa, sicuramente il problema c’è, ma si poteva andare avanti e convivere con questo virus, ne sono convinto. Questo sempre con le precauzioni del caso, e forse non col protocollo che usano in Serie A, ma, per me, si poteva continuare a giocare così come stanno facendo in Serie D. La decisione è stata molto affrettata».

PROBLEMA SPONSOR«Mi metto nei panni delle società: a livello economico non è facile, il 99% delle società vive di sponsor e non ha un patron unico, tranne pochi casi. C’è un problema serio. Bisognerà vedere se, quando si ricomincerà, gli sponsor ci saranno ancora. Per noi, dall’Eccellenza alla Seconda Categoria, sicuramente ci saranno problemi, anche a livello tecnico, perché non sarà facile organizzarsi, specie a livello di allenamenti. Purtroppo, con questa pandemia, dobbiamo adattarci e capire come portare a termine questa stagione, sperando di finirla».

SERIE D, IL CUORE DICE CASARANO«In Serie D non si sta capendo nulla con questi recuperi. Non sarà facile per nessuna squadra, anche se, sicuramente, il Casarano parte come favorita perché ha fatto degli investimenti importanti con nomi di categoria superiore. Mi auguro che, dopo oltre vent’anni, i rossazzurri ritornino nel mondo dei professionisti».

ECCELLENZA, MARTINA SU TUTTI«Ho sempre detto che il Martina secondo me ha qualcosa in più rispetto a tutti, a seguire il Matino e anche il Massafra, sino a quando non ha mandato via qualche giocatore importante, era una squadra costruita per vincere e per lottare col Martina. Ci sono squadre che hanno investito come il Matino, il Maglie e anche noi dell’Ugento, anche se non abbiamo un budget come quello del Martina, abbiamo fatto una buona squadra per migliorarci».

PROMOZIONE, FIAMMA JONICA E AVETRANA«Mi ha impressionato la Fiamma Jonica Gallipoli, secondo me può dire la sua in campionato e la vedo come favorita, poi c’è anche l’Avetrana che è una squadra dura da affrontare».

RICORDI NEL CASSETTO«Il mio ricordo più bello da calciatore? Quando avevo 16 anni, il mio esordio in C1 col Casarano in una partita contro la Ternana che poi vinse il campionato. Erano dei bellissimi anni per il calcio, si giocava davanti a tanti spettatori, gli stadi pieni, era un’emozione unica, così come esordire nella nazionale Under 18, sentire l’inno nazionale è una gioia immensa che tutti vorrebbero provare e io sono stato fortunato a provarla. Da allenatore, invece, non ti nascondo che il momento più bello è stato l’esordio sulla panchina del Casarano, io sono cresciuto lì ed è stato davvero emozionante sedersi su quella panchina dove sono passati tantissimi allenatori di grande nome e di grande esperienza».