foto: R. Taurinoph: virtusfrancavilla.it
SERIE D/H – Maxi squalifica per Taurino (Virtus Francavilla): le scuse dell’allenatore biancazzurro
Le decisioni del Giudice sportivo di Serie D girone H dopo la 18esima giornata.
NB: tra parentesi le giornate di squalifica
AFRAGOLESE: Francesco Massaro (1)
BARLETTA: Ammenda di 200 euro
C.D. FASANO:
FERRANDINA: Giuseppe Mastromarino (1)
F. ANDRIA:
F. PUTEOLANA (NOLA): Luca Berardocco (1)
FRANCAVILLA IN S.: Gabriele Germinio (1)
GRAVINA:
HERACLEA:
MANFREDONIA:
MARTINA:
NARDÒ:
PAGANESE:
POMPEI: Mario Alfieri (all., 1)
P. REAL NORMANNA: Giovanni Sannazzaro (all., 2)
SARNESE:
T. ACERRANA:
VIRTUS FRANCAVILLA: Angelo Tartaglia (all., 4); Roberto Taurino (all., 12): “Al termine della gara, raggiungeva con fare minaccioso il direttore di gara e profferiva al suo indirizzo espressioni irriguardose mentre gli stringeva con forza la mano in maniera irridente. Allontanato da un dirigente della propria squadra, dopo la notifica del provvedimento disciplinare, raggiungeva nuovamente il direttore di gara con fare minaccioso, costringendo l’arbitro a indietreggiare per evitare il contatto fisico. Nella circostanza, reiterava le espressioni offensive e irriguardose e sferrava un violento schiaffo sulla mano dell’ufficiale di gara facendogli cadere il cartellino. Si allontanava, quindi,, definitivamente, continuando a tenere atteggiamento offensivo”; Emiliano Dalloro (1); Angelo Bonavolontà (1)
Il tecnico della Virtus dovrebbe – salvo ricorsi – dunque rientrare in panchina per la partita del 12 aprile contro la Fidelis Andria. Intanto, queste sono le sue scuse ufficiali, diffuse dal sito del club biancazzurro:
“Desidero esprimere le mie più sincere scuse per quanto accaduto al termine della gara di ieri.
Il gesto compiuto nei confronti del direttore di gara è stato frutto della tensione del momento, e non rispecchia in alcun modo i valori di rispetto, equilibrio e correttezza che considero fondamentali nello sport e nel mio lavoro quotidiano e che ho sempre perseguito nel corso della mia carriera sia da calciatore che da allenatore.
Nel mio gesto, assolutamente censurabile, non c’era alcun intento violento o intimidatorio.
Ho già manifestato personalmente il mio rammarico alla società e rinnovo pubblicamente il mio pieno rispetto per gli ufficiali di gara e per le istituzioni sportive.
Accetto ogni responsabilità per quanto avvenuto e mi impegno affinché episodi simili non si ripetano. Il calcio deve essere un esempio di educazione e lealtà, e sono il primo a voler rappresentare, come ho sempre fatto, questi principi con coerenza e serietà”.
