SERIE D/H – Un Bitonto da sogno, ma c’è un Foggia cinico e spietato. Sorrento sorpresa, male Andria e Taranto: il pagellone del girone d’andata

Gli uomini di mster Taurino oltre alla vetta hanno lo scettro di miglior difesa e miglior attacco del girone, ma i satanelli non mollano un centimetro. Il Sorrento è da record, in risalita Casarano, Cerignola e Nardò

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Il Pagellone del girone d’andata serie D girone H

Agropoli voto 4,5: Ad inizio stagione le previsione vedevano un Agropoli invischiata nei bassi fondi della classifica, il girone d’andata ha confermato il tutto. Peggior attacco e peggior difesa del girone sono costati ai campani il fondo della classifica con solo dodici punti all’attivo e cinque sconfitte consecutive che sembrano aver segnato il cammino degli uomini di mister Procopio, che nel girone di ritorno avranno l’obbligo quanto meno di provarci. Mezzo voto in più per i due splendidi successi ottenuti contro Bitonto e Sorrento.

Audace Cerignola voto 5,5: Dopo un estate a dir poco travagliata, il team ofantino si è presentato in griglia di partenza come una delle compagini favorite alla vittoria finale, ma l’avvio di stagione è stato davvero da incubo. Undici punti in dieci match, una grande difficoltà realizzativa ed una squadra che navigava clamorosamente nei bassifondi della classifica. L’avvento di Feola in panchina ha stravolto il cammino dei gialloblù che in sette uscite hanno ottenuto bene diciassette punti, scalando posizioni e arrivando a ridosso della zona play off. Il mercato dei professionisti potrebbe stravolgere ancor di più gli equilibri di questa stagione.

Bitonto voto 9: Miglior attacco del girone con trenta centri realizzati, miglior difesa con soli sei gol subiti e primo posto in classifica, forse anche con un po’ di sorpresa. La grande ambizione della società neroverde guidata dal patron Rossiello sommata ad un grande lavoro di mister Roberto Taurino e di tutto il suo staff, hanno portato tutta la città di Bitonto a sognare in grande, e ora i professionisti non sono più un miraggio, soprattutto con un Patierno ancora una volta in versione cecchino. Evitando un paio di giri a vuoto ad inizio campionato saremmo quì a parlare di una squadra perfetta.

Brindisi voto 6: Il ritorno nella quarta serie nazionale ha visto i biancoazzurri rendersi protagonisti di un cammino altalenante. In estate il direttore Dionisio ha deciso di cambiare molto rispetto alla passata stagione, confermando mister Olivieri in panchina. L’avvio è stato da incorniciare, con uno storico successo alla Iacovone di Taranto ed una classifica più che sorprendente; con il passare delle giornate però Marino e compagni hanno iniziato a perdere la bussola, con il pareggio in rimonta subito a Nardò che ha dato vita ad una vera e propria crisi di risultati, costringendo la società ad un cambio in panchina, con Totò Ciullo che è subentrato all’ex Atletico Vieste. Dopo una partenza difficile, l’ex allenatore ha collezionato tre successi consecutivi che hanno allontanato la squadra dalla zona rosa avvicinandola alla quinta piazza. Un pò di rammarico resta per il pareggio subito nel finale contro il Fasano, che avrebbe potuto consegnare una classifica ancora migliore.

Casarano voto 6,5: Per le serpi il discorso resta molto simile a quello fatto per il Brindisi. Una partenza a ritmo compassato ed un cambio in panchina che ha portato nuova verve ed un filotto altamente positivo. Con Dino Bitetto alla guida infatti, i rossazzurri hanno ottenuto quattro successi e tre pareggi in sette gare, agganciando la zona playoff e rilanciando le ambizioni di una piazza che sembra aver trovato l’entusiasmo dei tempi migliori. Le ultime due uscite hanno portato in dote due beffe clamorose nel finale, con due calci piazzati che sono costati quattro pesantissimi punti in pieno recupero, che al netto degli altri risultati sarebbero significati terzo posto a meno quattro dalla vetta.

Fasano voto 7,5 Percorso ampiamente positivo quello della squadra del presidente D’Amico, che dopo un ottimo girone d’andata staziona stabilmente nella zona playoff, facendo del Vito Curlo un autentico fortino, dove sono arrivati ben 21 dei 30 punti conquistati. Mezzo voto in più per la splendida cavalcata in Coppa Italia.

Fidelis Andria voto 4:
La delusione più grande del girone d’andata è senza dubbio rappresentata dalla Fidelis.
Un mercato importante quello attuato dall’ex direttore De Santis, con una squadra costruita per stare quanto meno a ridosso della zona playoff e che oggi invece si trova nei bassi fondi della classifica. L’esonero di Favarin, l’avvento di Catalano e il nuovo ritorno in panchina dell’ex tecnico della Lucchese dimostrano il grande momento di difficoltà vissuto dai federiciani che oggi occupano un clamoroso terzultimo posto in classifica.

Foggia voto 8,5: Pronti via e la sconfitta di Fasano era significata dimissioni del neo tecnico Amantino Mancini, dimissioni che destavano un po’ di preoccupazione in tutta la piazza. Con Ninni Corda alla guida però, i satanelli hanno trovato grande compattezza, dimostrandosi squadra cinica e spietata e nonostante un gioco non sempre scoppiettante, i rossoneri hanno chiuso il girone d’andata in vetta, a pari punti con il Bitonto.

Francavilla voto 5: 
Stando alla classifica, ad oggi i lucani sarebbero retrocessi per via di un girone d’andata ampiamente al di sotto delle aspettative. Una partenza deficitaria dello storico tecnico Ranko Lazic ha portato ad un clamoroso ribaltone in panchina, ma nonostante una buona partenza sotto la guida dell’ex attaccante Genny Del Prete, la squadra oggi occupa il penultimo posto in classifica, soprattutto in seguito ad un’ ultima parte dell’anno che ha portato in dote un solo punto in quattro uscite.

Gelbison voto 5,5: Stagione non semplicissima fin qui quella della Gelbison che però, nonostante le difficoltà e un cambio della guida tecnica, resta in piena corsa per una salvezza, soprattutto per merito di una difesa dimostratasi molto solida ed ermetica con solo dieci gol subiti.

Gladiator voto 5,5 : Partenza positiva e piena zona playoff, poi solo quattro punti conquistati in nove apparizioni, hanno fatto sprofondare i campani in classifica, che ora dovranno lottare per evitare la disputa dei playout.

Gravina voto 6: Sei vittorie, cinque pareggi, e sei sconfitte, hanno portato la compagine murgiana a stazionare al centro della classifica, senza mai rischiare di essere invischiata nelle zone rosse. Le ultime gare dell’anno hanno portato in dote agli uomini di Valeriano Loseto solo tre punti, con un successo che manca dal 24 novembre, quando Santoro e compagni espugnarono lo Iacovone con un sonoro 0-3.

Grumentum voto 5,5 Un cammino non propriamente esaltante quello del Grumentum, che però classifica alla mano ha avuto il merito di vincere quasi tutti gli scontri diretti del girone d’andata, restando ancora in linea di galleggiamento.

Nardò voto 6: Esatta media matematica di un quattro iniziale e di un otto dell’ultimo mese e mezzo, in cui i granata sono riusciti a raccogliere i frutti di quanto seminato, anche per merito di un grande lavoratore come mister Foglia Manzillo e di un direttore come Andrea Corallo in grado di mettere a disposizione del tecnico ottimi prospetti giovani nonostante le grandi e note difficoltà iniziali. Ad inizio stagione i granata erano dati per spacciati, ma il campo ora dice che la salvezza diretta dista solo una lunghezza e visto quanto avvenuto fin qui, tutto ciò avrebbe lo stesso peso specifico di un salto di categoria.

Nocerina voto 6: L’obbiettivo ampiamente dichiarato dalla società molossa era la salvezza e i rossoneri trascinati da un super Liurni ad oggi sarebbero salvi, ma solo grazie alla differenza reti. In una stagione con più ombre che luci, il colpo esterno contro il Taranto rappresenta la soddisfazione più grande per una piazza certamente importante.

Sorrento voto 8: Partenza con handicap e poi via con quattordici risultati utili consecutivi (record stagionale) che piazzano i campani al terzo posto in solitaria a sole quattro lunghezze dalla coppia di testa. Seconda miglior difesa del girone con solo nove gol subiti e una grande compattezza hanno fatto di Herrera e compagni la sorpresa più bella di questo avvio, una squadra in grado di ottenere successi pesantissimi anche lontano dalle mura amiche, vedi Foggia e Taranto.

Team Altamura voto 6: Sufficienza dovuta dal piazzamento ottenuto a fine girone d’andata, per una formazione quella murgiana, partita con il chiaro intento di mantenere la categoria, ma probabilmente con meno affanni. In questa direzione la società ha subito consegnato a mister Monticciolo, due tasselli del valore di Siclari e Croce, a dimostrazione che i costanti alti e bassi della prima parte vanno evitati.

Taranto voto 4,5: Partito con l’obbligo di lottare per il salto di categoria, il Taranto ha sin dall’inizio palesato grandi difficoltà di equilibrio che hanno poi di fatto influito sul rendimento della squadra. La scelta di puntare su Ragno ad inizio campionato è stato un chiaro segnale, ma l’ex Potenza non è mai riuscito a trovare a pieno il bandolo della matassa, venendo esonerato dopo il pesante 3-0 di Bitonto. Il ritorno di Panarelli sembrava essere la giusta medicina per la rinascita, ma dopo 4 vittorie consecutive, è arrivato un solo punto in altrettante gare, che ha fatto scatenare l’ira dei tifosi. La vittoria in chiusura contro la Fidelis servirà per riordinare le idee, ma nove punti di distacco dalla vetta sembrano un po’ troppi.

Davide BOELLIS
Diplomato presso il Liceo Socio Psico Pedagocico. Praticante giornalista pubblicista. Nel 2012 partecipa alla quarta edizione di "Giornalista per un giorno - Sergio Vantaggiato". Nell'aprile 2012 inizia a collaborare con la testata colpoditaccoweb.it. Dal settembre 2012 passa nella squadra di SalentoSport.

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