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CASARANO – Orgoglio e grinta, il motto di mister Calabuig. Annunciati i primi arrivi, Maci parla degli obiettivi

Presentato ieri alla stampa mister Matias Calabuig e annunciati i primi arrivi per la rosa del Casarano 2021-22.

“I primi di una lunga serie – precisa il presidente Giampiero Maci in quanto abbiamo un organico da rifondare”.

Si tratta dell’under classe 2001 Marco Greco, difensore centrale originario di Seclì, cresciuto nelle giovanili del Foggia e della Virtus Francavilla, lo scorso anno in forza al San Luca con il quale ha colto la quarta piazza nel girone I di serie D; Nicolò Tordini, terzino sinistro classe 1999, dopo aver militato in C e in D, lo scorso anno ha difeso i colori del Derthona; Fabio Meduri, centrocampista classe 1991 di grande quantità e qualità, lo scorso anno al Fasano, dopo una carriera che lo ha visto collezionare 125 presenze in serie C, indossando, tra le altre, le maglie di Foggia, Atalanta e Monza.

La conferenza si svolta all’interno della concessionaria De Nuzzo di Casarano. Quest’anno le conferenze saranno itineranti, allo scopo di far sentire la vicinanza della società agli imprenditori che intendono sposare il progetto rossoazzurro.

Mister Calabuig – spiega il presidente Maci è una scelta ponderata, che va nella direzione riassunta nel motto ‘orgoglio e grinta’. Calabuig incarna alla perfezione queste caratteristiche. Abbiamo la necessità di avere nel nostro organico quello spirito battagliero e mai domo che infervora i tifosi, la piazza e tutti noi. Abbiamo bisogno di ritrovare questi profili in un’annata un po’ particolare. Calabuig si avvarrà dell’importantissima collaborazione di un maestro del calcio, Federico Dominguez, che studierà le gare, darà suggerimenti di natura tattica e accompagnerà il mister in questo debutto. Competano lo staff tecnico il prof. Ventura e Ivan Aiardi, rispettivamente preparatore atletico e preparatore dei portieri. Saranno ancora con noi il dott. Mele, responsabile dell’area medica, coadiuvato dal dott. Sergio Martalò, e i fisioterapisti Rizzo e Scorrano. Cominceremo il nostro lavoro tecnico il 3 agosto al Capozza per poi spostarci dal 17 agosto per una dozzina di giorni a San Giovanni Rotondo, che sarà la sede della seconda parte del ritiro. Nella prima parte del raduno ci sarà la composizione di una rosa di convocati che dirameremo nei prossimi giorni. Non è detto che tutti rimarranno a Casarano. Vedremo un Casarano totalmente rivoluzionato e speriamo che questa rivoluzione riguardi soprattutto questi aspetti: il senso di appartenenza e la grande volontà di combattere fino all’ultimo secondo. Quest’anno non abbiamo nessun obiettivo dichiarato. L’anno scorso ci siamo permessi di dire che volevamo essere competitivi e siamo stati bersagliati. Quest’anno vincere il campionato non è un obiettivo, dobbiamo dare il meglio di noi stessi. Il meglio significa sacrificio, esser vicini, cercare di dialogare soprattutto con la tifoseria e gli sportivi. Ci stiamo attrezzando per avere una socializzazione migliore. Cercheremo di comunicare di più. Come detto, abbiamo l’obiettivo di dare il meglio di noi stessi. Gli uomini verranno scelti in questa direzione. Un altro aspetto sul quale porremo particolare attenzione sarà il settore giovanile. Il Casarano deve reggersi sul settore giovanile. In linea con l’idea del responsabile Cosimo Varratta, avremo un settore che avrà più punti di riferimento geografici, allo scopo di aggregare il più alto numero di ragazzi”.

“Ringrazio il presidente e la società per questa opportunità e questa sfida. Soprattutto – commenta mister Calabuigper la fiducia nei miei confronti. Quando il presidente mi ha parlato del progetto, c’è stata subito un’intesa. Credo molto nel gruppo di lavoro. Sono entusiasta. Ho dei bellissimi ricordi qui a Casarano e l’entusiasmo viene da solo. La nostra sarà un rosa giovane. L’idea è di partire dai giovani. Sappiamo quanto siano importanti. Al di là dei giovani, cerchiamo profili che non vedano Casarano come un punto di arrivo, ma come base per rilanciarsi, che abbiano quelle motivazioni che normalmente hanno i giovani. Si parla molto del senso di appartenenza, credo che il senso di appartenenza sia da costruire quotidianamente, giorno per giorno. Capire in quale piazza sei e avere il senso di voler difendere quei colori è ciò che vogliamo trasmettere. Stiamo lavorando in questa direzione. Bisogna che chi viene deve avere fame. Ci siamo ritrovati con queste motivazioni. Rispetto al modulo, cerchiamo di provare una squadra che sia versatile e che possa a partita in corso giocare con linea a 4, a 3, a 5, in base all’andamento della gara”.

L’occasione è stata propizia per chiarire la posizione del Casarano in merito ai ripescaggi.

“Noi – spiega Maci eravamo perdenti primo turno playoff che vanno a confluire in una graduatoria particolare. Per poter ambire al ripescaggio, avremmo dovuto classificarci secondi o terzi. Noi non siamo arrivati neppure quarti. Facciamocene una ragione. Non dobbiamo più guardare dietro. Oggi la realtà è un’altra. Non c’erano i presupposti per fare la domanda di ripescaggio. Guardiamo con ottimismo al futuro, perché solo così possiamo raggiungere i nostri obiettivi. Tra l’altro, c’è differenza tra ripescaggio e riammissione, il primo comporta un onere di circa 700mila euro, la seconda invece non richiede un simile esborso, ma noi comunque non rientravamo né nella prima né nella seconda ipotesi”.

(foto: Maci e Calabuig, archivio)