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CASARANO-MATINO – Calabuig: “Bel derby, loro una signora squadra”, Branà: “Vorrei giocar peggio e punti in più”

Il Casarano batte di misura il Matino che esce sconfitto, ma a testa alta dal “Capozza”.

“È stata una partita molto intensa – commenta del post gara il tecnico rossoazzurro Matias Calabuig Sapevamo che sarebbe stata così per le loro caratteristiche. La partita era molto sentita e si doveva giocare in questo modo. La gara si è giocata soprattutto a centrocampo. Si è lavorato molto sulle seconde palle, noi e loro. In qualche occasione potevamo gestire la palla meglio, ma non era tanto semplice, soprattutto per l’intensità con cui si è giocato. Del Matino conosco l’80 per cento dei ragazzi. È una signora squadra. Si dice che da un anno all’altro bisogna mantenere la base e loro sono riusciti a farlo. Lo zoccolo duro dello scorso anno lo hanno mantenuto. È una squadra molto solida. Era la prima volta che c’era questo derby. Ci aspettavamo di avere gente allo stadio e così è stato. È stata una cornice bellissima. Ci aspettiamo che ci sia sempre più pubblico, ma dobbiamo essere noi a coinvolgerlo. Ora, dobbiamo pensare già a mercoledì. Questa sarà una settimana molto importante. Dobbiamo lavare tanto per preparare la partita, con la nostra mentalità e umiltà”.

Soddisfatto per la prestazione, ma non per il risultato mister Giuseppe Branà, tecnico del Matino.

“Non abbiamo ancora capito – dichiara l’allenatore della Virtus che siamo in Serie D e che qui alla minima distrazione ti fanno gol. È quello che è successo oggi. I ragazzi sono stati bravi. Siamo stati cattivi al punto giusto sulle seconde palle e sulla palla a terra. Ci è mancato l’ultimo passaggio, per non parlare del palo colpito e del gol sbagliato. In ogni caso, se hanno vinto loro, vuol dire che hanno meritato. Dobbiamo continuare sulla nostra strada e pensare a mercoledì contro l’Altamura. Se avessimo segnato, avremmo pareggiato. Non è la prima partita che giochiamo così e raccogliamo poco. Sicuramente dobbiamo migliorare l’ultimo passaggio, sotto porta. Io vorrei che la mia squadra giocasse peggio e facesse un po’ di punti in più. Il bel gioco lo facciamo, perché abbiamo mantenuto per 7-8/11 la rosa dell’anno scorso. Quindi è facile impostare il gioco, anche se giochiamo diversamente rispetto alla passata stagione. La cosa buona è che non stiamo soffrendo nessuna squadra, né in cassa né fuori, pur se giochiamo sistematicamente fuori casa. Per noi la cosa che ci dà più rammarico è il fatto che abbiamo sei punti e ne potevamo avere molti di più. Col Casarano è stata una gara dura, ma corretta. Io calcio è bello per questo. Sono contento sia per la gente di Casarano sia per i nostri tifosi che alla fine hanno giustamente applaudito i nostri ragazzi. Anche perché, se la squadra dà tutto, come abbiam fatto noi, non si può che applaudire. A me piace un calcio agonistico, ma sempre leale e sportivo. La cosa bella dello sport è che alla fine c’è sempre il terzo tempo, come nel rugby. Continuiamo così”.

(un’immagine di Casarano-Matino, ph. G. Garofalo)