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foto: la gioia del patron Filograna Sergio
ph: Casarano Calcio

CASARANO – Grande festa per la C: le parole di Di Bari, Navone, Obbiettivo, Filograna Sergio

Soddisfazione irrefrenabile negli spogliatoi del Casarano dopo l’ufficializzazione della vittoria del campionato che comporta l’ascesa in Serie C.

DI BARIUn’emozione indescrivibile. Sono felice di aver dato questa grande soddisfazione ai tifosi e alla città, il giusto premio per una società perfetta e un gruppo fantastico. Lo scetticismo su di me forse ci sta, sono giovane anche se venivo da due esperienze forti. Vincere questo campionato mi riempie di gioia e di orgoglio. La vittoria chiave è stata quella di Palma Campania, dopo abbiamo sofferto prima di vincere. Dedico la vittoria alla mia famiglia. Ora mi godo la festa e, certo, mi piacerebbe restare a Casarano“.

NAVONE (DS) – “Dopo l’esperienza passata, sono tornato con altro ruolo e con potere decisionale di scegliere i calciatori insieme ad Antonio Obbiettivo. Voglio anche ricordare mister Laterza con cui abbiamo condiviso le scelte della rosa, poi le vicissitudini del calcio ci hanno diviso. Sono felicissimo per la famiglia Filograna”.

OBBIETTIVO (Segretario, vice dg) – “Si tratta di trovare le alchimie giuste e le condizioni ideali per lavorare. Nessuno è scienziato, tutte le componenti hanno profuso un lavoro straordinario. Grande merito al nostro presidente, siamo stati bravi a cambiare quando ci siamo resi conto che era necessario farlo perché volevamo imporre il nostro gioco”.

FILOGRANA SERGIO (Patron) – “Una grande emozione, ringrazio questa gente che ha atteso tanto questo momento e che ha vissuto anni difficili in cui è stata anche umiliata. Questo traguardo ci conferma che quando ci sono amalgama e unità d’intenti in tutte le componenti, si può raggiungere qualsiasi risultato. In questa società la caratteristica comune è il senso d’appartenenza. Di Bari? Arrivato tra lo scetticismo generale, ma noi lo abbiamo scelto in cinque minuti. Ci ha colpito e ho avuto subito sensazioni positive su di lui, ne siamo orgogliosi, ha coordinato trenta giocatori al meglio. Dedica allo zio Antonio (mesciu Ucciu, ndr), che ci ha guidato dall’alto indicandoci la strada, spingendoci a lottare sempre con tutte le nostre forze. È merito suo. Ora festeggiamo, domani non so cosa succederà“.

(Nuovo Quotidiano di Puglia)