CASARANO-BRINDISI – Le voci dei tecnici, De Candia: “È cambiato l’atteggiamento”, Olivieri: “Ci è mancata la fame”

Mercoledì il Casarano è atteso dal Cerignola per il recupero della prima giornata di andata. De Candia: "Andremo lì col massimo rispetto, cercando di evidenziare i loro difetti"

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Foto: P. De Candia (©SalentoSport)

La convincente vittoria per 4-0 con il Brindisi è un toccasana per il Casarano che si mette alle spalle nel migliore dei modi la sconfitta casalinga con il Taranto e si prepara ad affrontare il Cerignola nel recupero della prima giornata in programma per mercoledì 18.

“Con il Brindisi – dice il tecnico delle Serpi Pasquale De Candia – abbiamo dato seguito alla prestazione con il Taranto, con un risultato diverso. Abbiamo avuto un buon approccio, siamo stati più aggressivi rispetto alla gara con il Taranto. Prima di quella partita, avevo una percezione diversa della squadra, pensavo che avesse qualche difficoltà fisica e le avevo chiesto di essere più attendista per essere più compatti nella nostra metà campo. Me ne assumo le responsabilità. Con il Brindisi invece ho chiesto un pressing alto sugli avversari. Al di là di qualche elemento nella formazione iniziale, è cambiato l’atteggiamento che era più propositivo. Che giochiamo in casa o fuori non deve esserci differenza. La squadra deve avere una sua mentalità. Magari si può cambiare in corsa, col Brindisi ad un certo punto abbiamo schierato un centrocampo a tre, quando Giacomarro è dovuto uscire per un affaticamento. Questo è possibile grazie alla disponibilità dei ragazzi. Non dobbiamo avere timori reverenziali ma rispetto dei nostri avversari, sapendo che siamo una buona squadra e che lo dobbiamo dimostrare ogni domenica. Ho sei attaccanti che partono alla pari. Significa che abbiamo una rosa competitiva, qualitativamente elevata. Oggi i tre attaccanti hanno fatto bene, come faranno gli altri se avranno il supporto esterno. Li farò ruotare, oggi ne ho utilizzati cinque. Quanto alla gara col Cerignola, andremo lì avendo il massimo rispetto per i gli avversari, sapendo quali sono le nostre qualità, ma anche conoscendo le loro e i loro difetti che cercheremo di evidenziare”.

Sul fronte opposto, mister Massimo Olivieri è molto critico sull’atteggiamento dei suoi.

M. Olivieri

Non mi è piaciuto l’approccio alla gara – taglia corto il tecnico brindisino – l’avevamo preparata in modo particolare, sfruttando alcune delle loro negatività emerse con il Taranto, ma è mancata la fame, perché non ho riconosciuto l’atteggiamento delle precedenti partite. Se ci culliamo di quello che abbiamo fatto, ci sono grossi problemi. I meriti vanno al Casarano che ha giocato una partita aggressiva e ha mostrato i denti. Tuttavia, dopo il primo gol, mi aspettavo una reazione. A complicare le cose, abbiamo avuto dei problemi: Corbier è dovuto uscire per infortunio, mentre Pizzolla era all’esordio stagionale. Abbiamo dovuto cambiare per cercare di far fronte alla forza del Casarano. In settimana avevamo percepito un calo di tensione e più volte ho ripreso la squadra. La mia paura era proprio quella di scendere in campo spensierati, forti dei sei punti conquistati nelle prime due giornate. Invece non deve essere così, perché noi dobbiamo sudare la maglia dall’inizio alla fine. Poi, se alla fine perdi, ma hai sudato la maglia, va bene ugualmente. Al “Capozza” questo non è accaduto. Il Casarano ha giocato per vincere, noi no. Il nostro obiettivo è fare più punti possibile, il prima possibile per salvarci. Abbiamo meritato con la Nocerina e con il Taranto ci abbiamo creduto fino alla fine, in entrambi i casi abbiamo visto una squadra disposta a lottare. A Casarano non è stato così. Mi assumo la responsabilità di quanto accaduto. Ora, bisogna ritrovare quella mentalità che abbiamo visto. Spero sia solo un incidente di percorso”.

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