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SERIE C – I club: “Impossibile la ripresa”. Allo studio la riforma dei campionati, Dilettanti verso il capolinea

Si brancola ancora nel buio in attesa di capirne di più. Il Consiglio federale, previsto per venerdì prossimo, 8 maggio, non si terrà. Servono approfondimenti sul protocollo sanitario che è sotto la lente del Comitato tecnico scientifico a servizio del Governo. Sono diversi i nodi da sciogliere: la procedura da seguire in caso di contagio, la definizione delle responsabilità di un eventuale contagio, la risoluzione dei problemi logistici (alberghi, trasporti, viaggi, ritiri), impossibilità di mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro in uno sport di contatto fisico come il calcio.

I MEDICI DEI CLUB: “IMPOSSIBILE RIPARTIRE” – Si muove anche la Serie C/Lega Pro. Ieri si è riunito il Consiglio Direttivo che ha messo la parola fine al campionato 2019-20, come confermato anche dai medici sociali dei club della terza serie. La palla, ora, passa alla Figc che dovrà formalizzare la decisione e prendere le dovute disposizioni, soprattutto nell’ottica dell’auspicata riforma del format e dei campionati che, da più parti, si richiede, purché essa abbia il minor impatto sui club e sia giuridicamente (ed economicamente) sostenibile.

FORMAT DA RIVEDERE – Tra le tante ipotesi che circolano, c’è quella della riduzione del numero del club professionistici da 100 a 60, con la ristrutturazione del campionato di Serie B (si parla di due gironi da 40 squadre) e il conseguente “declassamento” della Serie C da campionato professionistico a semi-professionistico o dilettantistico, per contenere i costi e venire incontro alle tante società che si trovano in grande difficoltà.

IL DESTINO DEI DILETTANTI – La rinuncia a completare il campionato, da parte dei club di Serie C, inevitabilmente ricadrà, con effetto domino, anche sulla Lega Nazionale Dilettanti. Non è pensabile, a rigor di logica, che possa essere portata a termine la stagione dilettantistica, quando la sorte di quella dei campionati professionistici è quantomai in bilico.