L’INTERVISTA – Parola agli esperti, il dott. Malorgio (Virtus Matino): “Dilettanti, sarebbe giusto annunciare la fine dei campionati”

"Tra sanificazione degli ambienti e attrezzature da mettere a disposizione, si andrebbe incontro a dei costi che pochissime società riuscirebbero a garantire, e questo porterebbe inevitabilmente a diverse problematiche"

malorgio-ernesto-dottore-matino

Foto: il dott. Ernesto Malorgio

I giorni continuano a passare e tra ripresa di allenamenti individuali e ipotesi. Certezze sulla data di un’eventuale ripresa ancora non se ne hanno e la situazione si dimostra sempre più complessa ed ingarbugliata. In tutto questo, se tra i professionisti sembrano ancora esserci una speranza di ripartire, almeno per la Serie A, diverse società dilettantistiche palesano giorno dopo giorno tutte le loro problematiche. La ripresa, ad oggi, appare davvero troppo difficile da sostenere. Noi oggi abbiamo raccolto, in esclusiva, le sensazioni del dottor Ernesto Malorgio, medico sociale della Polisportiva Virtus Matino.

RIPRESA ALLENAMENTI E CAMPIONATI – “Da qualche giorno si è manifestata la possibilità di ricominciare gli allenamenti individuali e, chissà, magari il 18 maggio potrebbero anche riprendere gli allenamenti di gruppo, o almeno su questo si sta provando a lavorare. Vista la situazione, son convinto che si tratterebbe di un piccolo ma importante passo. Onestamente, dal mio punto di vista, un’eventuale ripresa dei campionati mi sembra davvero molto improbabile, anzi, credo che nei dilettanti i tornei siano già terminati. Occorrerà capire solo i criteri di assegnazione di promozioni e retrocessioni. Il calcio è uno sport di contatto e ad oggi, soprattutto in determinate realtà, mi pare improbabile garantire determinati criteri, ma ripeto, essendo uno sport di contatto è impossibile parlare di ripresa, sarebbe meglio iniziare a programmare il futuro. Onestamente immaginare poi un calcio senza tifosi e costantemente a porte chiuse, mi rattrista molto, per quanto mi riguarda, non esiste calcio senza il calore del pubblico. La situazione è diversa per ciò che riguarda gli sport individuali, che magari, nel giro di qualche mese, potrebbero ricominciare le proprie competizioni, attenendosi ovviamente e tutti quelli che saranno i protocolli medici, ma in quel caso ci sarebbe un rischio di contagio molto più basso, rispetto a quello del calcio“.

PROTOCOLLI DA SEGUIRE – “Stare dietro a determinati protocolli, è già molto difficile nei professionisti, figuriamoci nel mondo dilettantistico. Tra sanificazione degli ambienti e attrezzature da mettere a disposizione, si andrebbe incontro a dei costi che pochissime società riuscirebbero a garantire, e questo porterebbe inevitabilmente a diverse problematiche. Quello dei professionisti è un mondo a parte rispetto a quello dei dilettanti, e ripeto, nei dilettanti è giusto annunciare la fine dei campionati, studiando poi eventuali soluzioni per il futuro”.

Davide BOELLIS
Diplomato presso il Liceo Socio Psico Pedagocico. Praticante giornalista pubblicista. Nel 2012 partecipa alla quarta edizione di "Giornalista per un giorno - Sergio Vantaggiato". Nell'aprile 2012 inizia a collaborare con la testata colpoditaccoweb.it. Dal settembre 2012 passa nella squadra di SalentoSport.

Articoli Correlati