Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

SERIE B – Caos Brescia: via Inzaghi, anzi no. Lopez rinuncia, ritorna Pippo. Forse

Settimana di gran trambusto in casa Brescia: il pareggio di Cosenza è stato il punto di svolta per il presidente Massimo Cellino che, in un primo momento, aveva deciso di esonerare Filippo Inzaghi, nonostante la sua squadra sia al terzo posto in classifica e in piena lotta per la promozione in Serie A.

Inzaghi, in questa stagione, ha guidato le Rondinelle in 22 partite, guadagnando, in media, 1,77 punti a partita. Cellino, però, è stato irremovibile e, nonostante un altro anno e mezzo di durata del contratto, ha scelto di non indugiare ulteriormente. Come suo sostituto, il presidente ha subito pensato a richiamare l’uruguaiano Diego Lopez, vecchia conoscenza della panchina bresciana ma con risultati decisamente rivedibili. Al termine della stagione 2019/20, Lopez ha allenato la squadra in 16 partite (0,63 punti di media) per poi continuare nella stagione 2020/21 (nove partite, 1,22 punti di media). Molti dei migliori bookmaker di Scommessesportive24 hanno iniziato a piazzare buone quote sulla squadra. Ma, alla fine, l’affare Lopez non è andato in porto.

L’allenatore uruguaiano si sarebbe rifiutato di ritornare. Ma non è tutto: secondo le ricostruzioni dei media locali, Inzaghi si sarebbe recato in società alla presenza di un avvocato, dimostrando l’esistenza di una clausola che impedisce il suo licenziamento qualora, in quel momento, la sua squadra si fosse trovata nelle prime otto posizioni. La decisione di Cellino, allora, è stata obbligata: riammettere Inzaghi alla guida del Brescia. Ma, conoscendo le personalità in gioco, non è detto che questa sia la parola definitiva.

(foto: F. Inzaghi)