SERIE A – Via agli allenamenti individuali ma il ministro Spadafora chiarisce: “Campionato? Per ora non se ne parla proprio”
L’Italia entra nella Fase 2, dopo circa due mesi di lockdown totale (in alcune regioni, come la Lombardia, anche di più).
Da oggi, via libera, tra le altre cose, agli allenamenti per atleti di discipline individuali o collettive, professionisti e non. Gli allenamenti dovranno svolgersi nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie, osservando la distanza di sicurezza e seguendo il protocollo ministeriale.
Tra oggi e mercoledì quasi tutte le squadre potrebbero ricominciare ad allenarsi, in piccoli gruppi (2-3 calciatori per volta) e in orari differenziati. Il via della Fase 2, però, non è un preludio alla ripresa del campionato, come più volte ripetuto dal ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora. Dovranno superarsi diversi ostacoli, primo dei quali il protocollo sanitario presentato dalla Figc al Comitato tecnico-scientifico di Palazzo Chigi. Tale protocollo, però, necessita di integrazioni e di modifiche in senso restrittivo e non è detto che sarà convalidato. Senza l’approvazione del protocollo, ovviamente, la ripresa dell’attività agonistica è esclusa. Questo per chiarire lo stato dell’arte. L’Us Lecce non ha ancora comunicato la ripresa degli allenamenti individuali, ma ciò dovrebbe avvenire tra domani e mercoledì.
Così Spadafora, dal proprio profilo Facebook, ieri sera: “Leggo cose strane in giro, ma nulla è cambiato rispetto a quanto ho sempre detto sul calcio: gli allenamenti delle squadre non riprenderanno prima del 18 maggio e della ripresa del Campionato, per ora, non se ne parla proprio. Ora, scusate, ma torno ad occuparmi di tutti gli altri sport e dei centri sportivi (palestre, centri danza, piscine, ecc) che devono riaprire al più presto!”.
