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SERIE A – Piano B e Piano C sono ancora in alto mare. E la Coppa Italia resta “appesa”…

Se un netto passo in avanti verso la ripresa del campionato di Serie A si è fatto lunedì scorso, con l’ufficializzazione delle date dei recuperi mancanti e del calendario che va dalla 27esima alla 35esima giornata, sembra, però, che si registri una netta frenata sul cosiddetto Piano B da applicare in caso di nuovo stop dovuto ad un eventuale contagio. Secondo quanto ricostruisce il Corriere della Sera, l’ipotesi di playoff e playout da disputarsi per chiudere la stagione brevi manu non incontra grossi sostenitori tra i presidenti di Serie A. Anzi.

ROULETTE RUSSA – L’ostracismo di una larga fetta dei club di massima serie, starebbe convincendo il presidente federale Gabriele Gravina, ideatore dei due piani di fuga, ad abbozzare sull’eventualità di stilare i verdetti attraverso una breve post-season che, a tutti gli effetti, diventerebbe una roulette russa su cui pochissimi, se non nessuno, vorrebbero scommettere, anche perché andrebbe a sovrapporsi alle date nelle quali dovrebbero giocarsi le restanti gare delle Coppe europee.

INCOGNITA ALGORITMO – Nel prossimo Consiglio federale che dovrebbe tenersi lunedì 8, inoltre, si discuterà anche del Piano C, quello che prevede la “cristallizzazione” delle classifiche in base anche ad un “algoritmo“, del quale, però, il presidente non ha chiarito bene l’essenza, se non descriverlo come un sistema che, incrociando i dati sulla media punti, sulle gare giocate in casa e in trasferta e sulla differenza reti, renderebbe, a suo dire, la classifica più veritiera.

SULLA COPPA ITALIA NESSUN ACCORDO – Resta, infine, lo scoglio Coppa Italia. Lunedì la Lega Serie A ha ufficializzato esclusivamente le date delle prossime giornate di campionato ma non ha fatto cenno al trofeo nazionale, che dovrà ripartire dalle semifinali di ritorno e che vede coinvolte Juventus, Napoli, Inter e Milan. Al momento, salvo modifiche governative, la data del 13 giugno resta preclusa, essendo ancora vigente il divieto di manifestazioni sportive sino a tutto sabato 13. Ma non sono esclusi ripensamenti, sempre che si trovi un accordo tra i grandi club della massima serie.